Le atmosfere gangster della capitale meneghina nella mostra a Palazzo Morando

Le atmosfere gangster della capitale meneghina nella mostra a Palazzo Morando

MILANO  – Ultime tre settimane per visitare l’interessante mostra Milano e la Mala, in corso a Palazzo Morando, un documento fotografico e storico da cui traspira la particolare atmosfera gangster all’italiana che ha segnato quarant’anni di vita di una città in forte espansione economica e, proprio per questo, oggetto di attenzione di una malavita sempre più organizzata. Seguitemi per scoprirne il fascino e i dettagli.

Sembra di fare un tuffo in un racconto di Fitzgerald non appena si entra nella prima sala della mostra in corso nel bellissimo Palazzo Morando, per le foto in bianco e nero rappresentanti i luoghi e i volti dei primi protagonisti di un periodo buio che partiva con episodi criminali improvvisati tipici della Ligera, come nel caso della famosa rapina di via Osoppo, fino a giungere ai gruppi ben più organizzati dei vari Francis Turatello, Luciano Lutrig, Ezio Barbieri e Renato Vallanzasca. Ma le vicende narrate dalle testimonianze fotografiche, dalle ricostruzioni degli uffici della polizia milanese, capitanata in quegli anni da grandi commissari e questori come Mario Nardone e Achille Serra, non appartengono alla storia a stelle e strisce bensì sono memoria di casa nostra, di una Milano in cui vigeva la legge criminosa di chi aveva in mano il potere economico grazie alla gestione e al predominio sul gioco d’azzardo, sulla prostituzione e negli anni più recenti, sul traffico degli stupefacenti. Nel percorso della mostra appare evidente l’evoluzione compiuta dai malviventi che dalle rapine senza armi degli anni Cinquanta

Milano e la Mala
Rapina di via Osoppo

sono poi passati ad attacchi cruenti e sempre più aggressivi, come i saccheggi compiuti dalla terribile banda Cavallero, autrice della rapina più sanguinosa del secolo, fino ad arrivare alle mafie provenienti dal sud.  Bische, night club, circoli privati erano i luoghi dove si decideva della vita o della morte dei rappresentanti dei gruppi antagonisti, dove si pianificavano rapine a mano armata a discapito degli sventurati che si trovavano per caso nel percorso scelto dai malviventi i quali non si facevano problemi a freddare all’istante chiunque costituisse un pericolo per la progettazione e la conclusione del colpo. L’ampio percorso espositivo di Milano e la Mala porta alla memoria tutte queste atmosfere, le arricchisce con i mandati di arresto originali dei protagonisti delle organizzazioni mafiose dell’epoca, e ricorda la mappa dei quartieri della malavita: il Giambellino, l’Isola, la casba di via Conca del Naviglio e il Ticinese, alcuni dei quali, come nel caso della zona Isola, trasformati oggi in quartieri modaioli e di tendenza, a testimoniare l’evoluzione di una città in continua mutazione.

Milano e la Mala
Corriere milanese, identikit malvivente

Altre sezioni dell’esposizione sono dedicate a specifici fenomeni in uso negli anni Settanta come i sequestri sia effettivamente compiuti sia solamente minacciati – vera e propria piaga, anche a danno di bambini, che costrinsero le famiglie della borghesia milanese a togliere addirittura i cognomi dai citofoni delle abitazioni -, i luoghi di detenzione e le rivolte carcerarie, i gruppi di feroci killer come i famigerati Apaches di Epaminonda, di fatto sicari senza scrupoli che hanno lasciato dietro di sé decine e decine di cadaveri, e i Teddy Boy, ispirati dal mito statunitense, amanti dei capelli impomatati e del ritmo del boogie, che davano vita a episodi di teppismo e violenza degni del film Arancia Meccanica. In esposizione anche i dadi delle bische clandestine, la custodia del mitra di Renato Lutring, le armi di ordinanza della polizia e quelle sequestrate ai malviventi, le schede biografiche degli arrestati. Un documento storico di tale rilievo non poteva non comprendere anche un approfondimento sul fondamentale lavoro delle forze dell’ordine e dei suoi rappresentanti, le indagini della Questura di Milano e l’evoluzione delle tecniche investigative e dei supporti tecnici, che hanno portato a mettere fine agli episodi sanguinosi e agli arresti dei capi della malavita, da Francis Turatello a Renato Vallanzasca.

Milano e la Mala
L’arresto di Renato Vallanzasca

La bellezza della mostra Milano e la Mala è data dal tocco lieve, quasi romantico, con cui viene rappresentata una realtà malavitosa che in principio quasi si prendeva cura dei cittadini delle zone raggio d’azione di ogni gruppo, ne descrive anche la vicinanza con i cantanti dell’epoca che nei club si esibivano e che a volte ne narravano le gesta attraverso testi ambigui dove i messaggi erano nascosti e le frasi evocavano i codici d’onore in atto ai tempi di quella Ligera che proteggeva, evitava spargimenti di sangue e non aveva capi né cupole ma che negli anni si è trasformata in terrorismo con cui era diventato sempre più difficile convivere. La realizzazione della mostra è stata possibile grazie al patrocinio della Polizia di Stato, della Regione Lombardia, della Città metropolitana di Milano ed è inserita nel palinsesto di Novecento italiano. Grazie al contributo del Museo del Manifesto Cinematografico Fermo Immagine è stato possibile esporre sei delle ventitré locandine originali di film polizieschi degli anni Sessanta e Settanta girati a Milano, concesse in prestito dal Commissariato di Greco-Turro dove si trovano abitualmente.

Data l’importante valore documentario del progetto Milano e la Mala, sono stati predisposti anche percorsi didattici per consentire agli alunni delle scuole di ogni genere e grado di approfondire gli argomenti trattati. Questa è una mostra davvero importante per riscoprire un passato dimenticato ma che ha profondamente segnato e accompagnato il costante cambiamento di una città, Milano, considerata oggi il traino economico del paese e che nel periodo del boom economico, ha vissuto un periodo buio dal quale è riuscita a uscire.

MILANO E LA MALA

Palazzo Morando – Costume Moda e Immagine

Via Sant’Andrea 6, Milano

Dal 9 novembre 2017 all’11 febbraio 2018

ORARI

Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00

Giovedì dalle 10.00 alle 22.30

COSTI

Intero      € 10,00

Ridotto    €  8,00

CONTATTI

Tel.:     02-88465735

Cell.:  327-8953761

Email: segreteria@spiraledidee.com

c.palazzomorando@comune.milano.it

Sito web: www.mostramalamilano.it

Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

Milano e la Mala
Milano e la Mala

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Marta Lock

Marta Lock

Sono romanziera, aforista, saggista, ho una rubrica socio-psicologica, L’Attimo Fuggente, che parla di emozioni, sentimenti relazioni, nella complicata realtà contemporanea, e che esce ogni lunedì sul mio sito web www.martalock.net, Recensisco mostre di pittura e vado alla scoperta dei piccoli luoghi e scorci interessanti di Italia di cui raccontarvi. Scrivere è la mia vita, la mia vocazione e la mia gioia più grande.
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