Leggenda, arte e tradizione. Legati da una Cintola prorogata fino a fine Febbraio

Leggenda, arte e tradizione. Legati da una Cintola prorogata fino a fine Febbraio

PRATO – Posticipata al 25 febbraio la chiusura della mostra Legati da una Cintola, in corso a Prato al Museo di Palazzo Pretorio. Ve l’avevamo descritta in foto e consigliata, non perdetela, fate ancora in tempo. Ha registrato un successo di 10mila i visitatori dall’apertura!

Un successo annunciato si. Ma questi numeri se li aspettavano davvero  in pochi. In meno di 3 mesi dalla sua apertura sono ben 10 mila i visitatori che recatisi alla mostra del Museo di Palazzo Pretorio.  Stiamo parlando naturalmente di Legati da una Cintola, esposizione a curata da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, che, attraverso 60 opere tra dipinti, sculture e codici minia, ripercorre l’iconografia della Madonna che fa dono a Tommaso della sua cintura. Il suo successo come detto, è stato incredibile, e ha convinto gli organizzatori posticipare al 25 febbraio la chiusura della mostra. Ci sarà quindi oltre un mese di tempo in più per addentrarsi in un racconto suggestivo che si muove lungo i secoli e rende omaggio a uno dei principali simboli di Prato. Gli organizzatori sono riusciti a concretizzare un progetto tanto impegnativo quanto suggestivo: Legati da una Cintola, oltre alla presenza delle 60 opere già citate, può avvalersi della presenza di numerose attività correlate, dai laboratori per bambini alle lezioni didattiche, dalle visite guidate alle apprezzatissime conferenze d’arte del sabato pomeriggio (davvero eccezionali, noi di MyWhere ci siamo stati e  ve le raccomandiamo) .

Un tema, quello della reliquia pratese, che consente di  raccontare un’età mitica e di grande prosperità per la città di Prato, il 300’, a partire dalle committenze ad artisti di prim’ordine come lo scultore Giovanni Pisano e il pittore Bernardo Daddi, che diedero risonanza alla devozione mariana come vero e proprio culto civico.  L’origine del culto della sacra cintola affonda le sue radici nel XII secolo; la leggenda vuole che la cintura, consegnata appunto da San Tommaso dalla Madonna al momento dell’Assunzione,  sia stata portata a Prato dal mercante pratese Michele e da questi donata in punto di morte al proposto della pieve. Circa duecento anni dopo, la reliquia assunse al ruolo di vero e proprio segno dell’elezione della città e divenne motore delle vicende artistiche pratesi.

Altro elemento altrettanto suggestivo è il timpano del Maestro di Cabestany (1160) che accoglie i visitatori all’inizio del percorso espositivo e mostra la più antica attestazione in Occidente della cintura nelle mani dell’apostolo Tommaso. Completa l’allestimento un nucleo scelto di cintole profane del secolo XIV che documenta la bellezza di questo genere di manufatti, riprodotto anche nell’elegantissima Santa Caterina dipinta da Giovanni da Milano nel polittico per lo Spedale della Misericordia, uno dei capolavori del museo di Palazzo Pretorio. Particolari anche le testimonianze documentarie e visive del culto della Cintola stessa e l’ostensione, come le preziose custodie, le suppellettili e gli arredi della Cappella della Cintola nella Cattedrale. Anche il Duomo di Prato è parte integrante del percorso di visita, i visitatori possono infatti entrare nella Cappella della Cintola, abitualmente preclusa alla visita, e ammirare il ciclo di affreschi realizzati da Agnolo Gaddi. Sul tema della mostra è inoltre in programma nel mese di gennaio un convegno con studiosi  provenienti da tutta Italia.

 “Posticipare la chiusura è stato quasi un obbligo vista la quantità di visitatori – ha dichiarato  Simone Mangani, assessore alla Cultura del Comune di Prato, che ha poi aggiunto – Se nelle prime settimane i visitatori sono stati in buona parte singoli, nelle ultime abbiamo registrato una presenza in aumento dei gruppi, in particolare delle scuole. Anche per assecondare le richieste di questa utenza, ci è sembrato opportuno chiedere ai grandi prestatori come Metropolitan e Musei Vaticani un supplemento di tempo. Voglio ringraziarli pubblicamente per questo”.

Se pensate di soggiornare nella bella città di Prato leggete tutti i nostri consigli dalla ristorazione ai locali più accoglienti, originali o tradizionali.

Museo di Palazzo Pretorio
Piazza del Comune – Prato
museo.palazzopretorio@comune.prato.it
www.palazzopretorio.prato.it

Orario: 10.30 – 18.30 tutti i giorni (eccetto martedì non festivo). La biglietteria chiude alle 18.

Legati da una Cintola

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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