L’estetica folk attraverso l’Africa, il Messico ed il Portogallo

L’estetica folk attraverso l’Africa, il Messico ed il Portogallo

MILANO – Sapore folk e contrasti cromatici nel viaggio sulle passerelle della moda milanese per scoprire tutte le tendenze dettate da Genny a Les Copains e Pedro Pedro per la Primavera Estate 2018.

Ve lo avevamo anticipato, Genny non è stata una sorpresa, ma una conferma. Il suo bianco diventa ritmo tribale, ed il make up così come il fluire delle vesti seguono il ritmo di un Africa lontana e contemporanea. Sappiamo bene che il bianco è la cifra stilistica di Genny, ma qui si illumina con un sole dorato che riflette sulla fronte di candide vestali.

GENNY sfilata
GENNY sfilata

Le calde gradazioni della luce diurna illuminano dal giallo all’arancio  corpetti e bustini, con intarsi e stringhe argentate, (come i sandali alla schiava) o riflessi dorati intensi. Sono i tramonti di Dakar i protagonisti, insieme ai blu intensi dei Tuaregh.

L’africa e le sue tradizioni, il suo popolo nomade com’è la nostra anima. Genny, con la bellissima Sara Cavazza Facchini, (direttore creativo della Maison), ci prende per mano e ci porta via nel suo mondo dorato insieme alla giovanissima Ashley Benson, l’attrice americana protagonista di Pretty Little Liars, e ci conquista.

Pretty Little Liars
Il manifesto del film Pretty Little Liars con Ashley Benson al centro

Sara Cavazza Facchini è stata anche protagonista del red carpet alla  Scala di Milano per il Green Carpet Fashion Awards, dove somo stati consegnati i riconoscimenti alla moda sostenibile con il meglio del Made in Italy.

Ma il viaggio e l’ispirazione folk continua attraverso la molteplicità di suggestioni della collezione Les Copains Primavera Estate 2018.  Qui arriviamo in Messico, terra dai colori accesi, presenti in una tavolozza dal fucsia al rosso fino ad essere inaspettatamente accostati a toni pastello del rosa carne o del verde acqua. Sfilano abiti tradizionali con monili eccentrici dalle grandi pietre. Nel gioco dei contrasti la leggerezza delle pieghe in chiffon e organza di seta emerge con chiarezza in geometrie di top in maglia dai punti a rilievo, scontrandosi con le pietre dure che li adornano. Ricamitatoo luminosi rivestono il corpo femminile, romantici fiocchi nei cappelli ricoprono il capo abbinati in stridente (ma meraviglioso!) contrasto con stivali maschili.

Continuiamo a viaggiare con Pedro Pedro per arrivare in Portogallo, dove ritroviamo tutte le tinte del gelato più creativo, dove una sprizzante orange contrasta con il lime, il rosso fragola con il verde menta, nel predominio della sperimentazione in un mix ad effetto. Il contrasto cromatico crea linearità nella purezza delle forme. Architetture e geometrie emergono dapprima in delicate nuances per accendersi in colori fluorescenti.

Il ritmo determina l’andatura di queste passerelle della fashion week milanese.

Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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