Lo Start Tour di Ligabue accende Bologna

Lo Start Tour di Ligabue accende Bologna

BOLOGNA – La città si è accesa il 6 Luglio per lo Start Tour di Ligabue che ha fatto tappa allo stadio Dall’Ara in una caldissima notte d’estate: e Bologna non si è tirata certo indietro.

Ventisettemila sono gli spettatori sugli spalti, che garantiscono un approdo sicuro per questa tappa del live del Liga, nonostante i languori di un giro di concerti faticoso e non totalmente sold out. Luciano Ligabue, cantante, autore, regista e scrittore, classe 1960, era stato il primo ad ammettere che questa sua rentrée negli stadi – dopo i malanni fisici, l’esperienza cinematografica di Made in Italy e due album un po’ in sordina – fosse rimasta un po’ al di sotto delle aspettative, ma se lo Start Tour ha una marcia in più rispetto ad altri tour kolossal del passato, sta proprio in quella punta di rabbia che la voglia di riscatto gli mette nella chitarra e nel cuore.

Come spiega Luciano stesso dopo la tappa inaugurale di Bari:«Il tour è cominciato. E se da un lato è vero che in alcuni stadi, a questo giro, l’affluenza di pubblico è inferiore alle previsioni dell’agenzia, è anche vero che a Bari è stato meraviglioso ritrovarvi con tutta quella energia e passione. Ne avevo bisogno, visto che da un anno e mezzo non vi avevo davanti. E ora, dopo la paura di non poter più cantare del 2017, è fantastico sentire la mia voce a pieno regime anche se, fortunatamente, sommersa dalle vostre. Lo spettacolo è tra i migliori di sempre, la band è in formissima e il cantante c’ha più voglia che mai…».

E l’emozione del live per il cantante di Correggio è sempre li, vicinissima al cuore, nonostante la grandissima mole di concerti affrontati durante la carriera, che proprio quest’anno tocca i ventidue anni dal primo concerto:  «Strano, ma non sono ancora riuscito a trovare parole efficaci per descrivere esattamente cosa rappresenta per me quel momento in cui vedo i ragazzi lì di fronte, cantare, stonare, abbracciarsi, piangere, urlare, lasciarsi andare» ammette. «È davanti a quel campionario di emozioni umane che ho il senso più profondo dello straordinario privilegio di cui godo. Ho fatto più di 800 concerti, ma gestire un’attività live come la mia significa darsi una strategia, per evitare d’inflazionarsi. E questo, a volte, cozza con la passione».

Lo Start Tour  conta su 32 pezzi, tra vecchie glorie e nuove canzoni, e un potentissimo apparato tecnologico di un palco imponente come un palazzo di sette piani caratterizzato da sette schermi in cui un sistema luminoso ritaglia la doppia L delle sue iniziali (pure i figli li ha chiamati Lenny e Linda, perché suo padre era convinto che quella specie di 7 rovesciato portasse fortuna). Al fianco del Liga i compagni di strada dell’ultimo tour de force, vale a dire Luciano Luisi alle tastiere, Federico Poggipollini e Max Cottafavi alle chitarre, Davide Pezzin al basso, più il nuovo arrivato Ivano Zanotti alla batteria.

La scaletta è stata modulata per accontentare una fetta di pubblico la più vasta possibile, come spiega lo stesso Luciano «La scaletta degli stadi è sempre un problema perché in spazi di quel tipo viene a sentirti pure un pubblico che forse non ritroverai più e a cui devi riuscire a trasmettere, oltre alle canzoni più famose, pure quelle nuove. Così stavolta mi sono affidato all’escamotage di due medley: uno voce e chitarra, con un repertorio abbastanza intimo, e uno in chiave club rock, che mi permettono al tempo stesso proporre le canzoni di Start e di variare la liturgia dello show».

Quindi accanto ai successi più celebri della sua carriera, presenti anche le canzoni tratte dal suo ultimo disco, Start (tra queste Polvere di stelle e Certe donne brillano). Immancabili naturalmente i cavalli di battaglia come Certe Notti e Tra palco e realtà.

La scaletta completa:

Polvere di stelle
Ancora noi
A modo tuo
Si viene e si va
Quella che non sei
Balliamo sul mondo
Metti in circolo il tuo amore / Bambolina e barracuda / Happy Hour / Un colpo all’anima
Sulla mia strada
La cattiva compagnia
Non è tempo per noi
Marlon Brando è sempre lui
Luci d’America
Mai dire mai
Vivo morto o X / Eri bellissima / Il giorno dei giorni / L’odore del sesso / I “ragazzi” sono in giro / Libera nos a malo / Il meglio deve ancora venire
Vita, morte e miracoli
Niente paura
Certe notti
A che ora è la fine del mondo?
Tra palco e realtà

Certe donne brillano
Piccola stella senza cielo
Urlando contro il cielo

©Marianne Bargiotti Photography 2019

LigabueBo19

Be Sociable, Share!

Marianne Bargiotti

Nata a Bologna, ex scienziato con la testa nelle nuvole ora fotografa specializzata in Natura e viaggi in tutte le sue declinazioni.

“Attraverso luoghi stranieri per documentarne visivamente l’anima, andando oltre i confini di un turista regolare per catturare le immagini al di là dei punti di riferimento più popolari di un paese. La cultura, la natura, l’essenza di un paesaggio oltre l’immagine da cartolina è quello che ricerco costantemente.” [www.mariannebargiotti.com]

Marianne Bargiotti

Leave a Reply

Your email address will not be published.