Lorella Cuccarini nei panni di Turandot in scena al Brancaccio

Lorella Cuccarini nei panni di Turandot in scena al Brancaccio

ROMA – Fino al 26 Marzo 2017 potrete assistere alla messa in scena del musical La Regina di Ghiaccio, ideato e diretto da Maurizio Colombi, ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini.

Dopo il grande successo dello scorso anno ottenuto con Rapunzel, Lorella Cuccarini, torna protagonista, regina a tutti gli effetti, del palco con uno spettacolo che alterna coinvolgimento e momenti di leggera ironia.

Ci troviamo nei pressi di Pechino, nell’antico regno dell’anziano imperatore Altoum; sua figlia, la principessa Turandot, vittima di una maledizione, è decisa a sposare solamente il pretendente che saprà rispondere correttamente ai suoi tre enigmi, pena la vita; dodici saranno i cavalieri che sfideranno la sorte e cadranno, decapitati, nella sua malvagità.

La trama ricalca quasi fedelmente i punti salienti dell’opera di Puccini che i più ritengono incompiuta a causa della sua prematura scomparsa; tuttavia è stata formulata l’ulteriore ipotesi secondo cui il terzo atto rimase aperto vista l’impossibilità di sciogliere il nodo cruciale del dramma: la trasformazione della gelida principessa Turandot in una donna innamorata.

Nel moderno adattamento in musical, il regista Colombi ha inserito personaggi inediti che contribuiscono a delineare l’atmosfera fiabesca e a rendere lo spettacolo perfettamente adatto ai bambini, oltre ad offrire molteplici chiavi di lettura per il pubblico adulto.

Le tre streghe-ancelle, dall’interpretazione particolarmente convincente, Tormenta, Gelida e Nebbia, saranno le responsabili, in questo caso, dell’incantesimo rivolto a Turandot. La loro crudeltà è contrapposta alla bonarietà dei consiglieri dell’imperatore Ping, Pong e Pang, protagonisti di comici siparietti che intramezzano i momenti salienti dello spettacolo; infine la Dea della Luna Changé, con le sue stranezze e il Dio del Sole Yao, perenne dispensatore di calzanti citazioni di Confucio, contribuiranno alla finale buona riuscita dell’impresa di Calaf, il misterioso principe di Alcantara, interpretato da Pietro Pignatelli, che riuscirà a districarsi negli enigmi formulati da Turandot e dalle sue perfide ancelle.

Come spesso capita, qualcosa non va secondo i piani: il giovane cavaliere riesce ad incontrare furtivamente la principessa e nel loro sfiorarsi di mani ed occhi, finalmente Turandot scopre qualcosa di nuovo. Qualcosa che cercava di tenere il più lontano possibile da se stessa, così lontano da correre il rischio, quello più grave, di non saperlo più riconoscere: l’amore.
Un pensiero costante si insinua da quel momento nella sua mente ma le tre streghe, nel ricordarle la sofferenza che potrebbe riceverne e quanto sia più vantaggioso non coinvolgersi, sembrano quasi la voce interiore e razionale di ognuno di noi che tenta di destabilizzarci, di frenarci: in bilico tra il cedere ai sentimenti e lo scappare, nel chiedersi quale sia la scelta più giusta e più coraggiosa.
Ma il gelo metaforico in cui vive l’animo di Turandot riesce a rendere invisibili solo momentaneamente le sue emozioni: il trovarsi di fronte agli occhi dell’amato allontana ogni paura e finalmente la sua glaciale personalità cede il passo al calore, in un abbraccio in cui la Regina di Ghiaccio ripone tutta la sua fiducia verso colui che l’ha riportata alla vita facendole scoprire, o meglio, riscoprire, qualcosa di terribilmente bello.

Un cast di successo, con attori, ballerini e acrobati che si muovono sulla scena da veri co-protagonisti in una storia intrisa di mistero; immancabile il Nessun Dorma in chiave moderna, in cui il duo Cuccarini-Pignatelli raggiunge perfettamente l’intento di emozionare il pubblico. Alla bravura degli attori si uniscono effetti speciali che riescono a coinvolgere gli spettatori, luci, costumi in pieno stile cinese e scenografie realizzate con l’ausilio di immagini video ottenute attraverso le più moderne tecnologie; il tutto  contribuisce a  creare uno spettacolo di successo.

Vi lascio il link promo del musical, dal canale youtube del Teatro Brancaccio.

Ci auguriamo che dopo Roma (Teatro Brancaccio, fino al 26 Marzo 2017) lo spettacolo raggiunga anche altre città di Italia.

Tourandot

 

Giulia Chellini

Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

One Response to "Lorella Cuccarini nei panni di Turandot in scena al Brancaccio"

  1. Paola   19 marzo 2017 at 14:09

    Visto, davvero un bello spettacolo!
    E Lorella incantevole!

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