MAHEELA: quando essere donne è una sfida quotidiana

TRENTO – Si inaugurerà l’11 Marzo con 60 scatti che raccontano la difficile condizione delle donne del Nepal ed i progetti di sostegno ed emancipazione che Apeiron Onlus si impegna a realizzare. La rassegna si concluderà il 28 Aprile. Per l’8 marzo vogliamo parlarvi delle donne del Nepal attraverso la mostra fotografica MAHEELA: quando essere donne è una sfida quotidiana presso la Fondazione Museo storico del Trentino “Le Gallerie”.

Maheela è donna, in Nepal. Apeiron sta per “illimitato”, “infinito”, in greco antico. Secondo la filosofia di Anassimandro, apeiron rappresenta la genesi dell’universo, il seme da cui ogni cosa ebbe origine, l’atto creativo di una realtà senza limiti, indistruttibile ed in continuo mutamento.
In quest’ottica, Maheela e Apeiron potrebbero essere sinonimi, come donna e nascita, donna ed infinito, come donna ed indistruttibile, per quella tempra dura, coriacea, di cui le donne sembrano fatte, per quell’istinto naturale che le spinge a lottare, a rilanciare, a non lasciarsi fermare, sfidando i limiti, la fatica, le circostanze avverse.

Apeiron è il nome di una Onlus nata a Firenze, nel 1996, e schieratasi dalla parte delle donne del Nepal, per combattere e riformare un sistema sociale, di chiara ispirazione patriarcale, iniquo, violento e vessatorio della dignità femminile, attraverso programmi di alfabetizzazione, formazione professionale, micro credito ed integrazione al reddito, così che uomini e donne possano avere pari diritti ed opportunità, sviluppando, ciascuno, il proprio irripetibile potenziale umano.
Povertà e sevizie; accuse di stregoneria; appartenenza al padre e poi al marito, come fossero oggetti, proprietà, beni da amministrare; violenza domestica ed abbandono. Sono solo alcune delle battaglie che le donne nepalesi combattono ogni giorno, in un ambiente discriminatorio, ancorato a specifici retaggi culturali che le isolano, ad esempio, nel periodo mestruale, relegandole generalmente in una stalla, lontane dal resto della famiglia, e giudicandole impure. Si tratta del chhaupadi, una tradizione tipica del Nepal occidentale, che vieta alle donne di toccare gli uomini, di entrare nei templi e dentro le loro case, di mangiare la carne, il latte ed i suoi derivati, per non contaminarli irrimediabilmente.

MAHEELA
Fotografia di Giuseppe Benanti

Fortissime sono anche le limitazioni di carattere legislativo, sanitario e scolastico che proibiscono alle donne del Nepal l’accesso alla vita politica, la possibilità di una istruzione onorevole e decorosa – che le affrancherebbe da certe consuetudini ataviche e lesive dei diritti umani, e dalla sudditanza economica attraverso un lavoro dignitosamente retribuito – la giustizia, la fruibilità di cure mediche adeguate. A questo proposito, i rapporti dell‘Organizzazione mondiale della sanità, dell’UNICEF, del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e della Banca Mondiale parlano di 380 donne morte, a seguito del parto o di complicanze sopraggiunte durante la maternità, ogni 100mila neonati vivi. Un altro studio dell’UNPFA, condotto sulle donne stuprate – la cui percentuale di incidenza è stata stimata tra il 60 ed il 70 % – dimostra una maggiore inclinazione ad ammalarsi di depressione, ansia, sintomi psicosomatici, disfunzioni sessuali e riproduttive.
Considerate inferiori per nascita, le donne nepalesi si scontrano quotidianamente con questo stato di cose che le relega in una posizione subordinata rispetto agli uomini: le figlie femmine, ad esempio, ricevono meno cibo dei figli maschi, specie nei periodi di carestia, e soffrono dunque di patologie facilmente riconducibili alle carenze alimentari; migliaia di donne cadono, inoltre, nella pericolosa rete dei trafficanti di essere umani, adescate con la falsa promessa di un lavoro, o di un buon matrimonio, e ridotte a diventare schiave.

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Mostra fotografica MAHEELA: QUANDO ESSERE DONNE E’ UNA SFIDA QUOTIDIANA. Fotografia di Giacomo D’Orlando

Ogni anno, Apeiron promuove una serie di eventi in diverse città italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica ed orientare l’attenzione sull’esistenza di una realtà dolorosa che merita di essere conosciuta, ripensata e ricostruita. A questo proposito, l’11 Marzo, alle 11.00, in seno agli spazi della Fondazione Museo storico del Trentino “Le Gallerie”, a Trento, Apeiron Onlus inaugura la mostra MAHEELA: quando essere donne è una sfida quotidiana, a cura di Luca Chistè, aperta al pubblico fino al 28 aprile.

L’esposizione conta 60 fotografie e si snoda in tre sezioni, ciascuna corrispondente alla personale visione dei tre autori: Giuseppe Benanti, Giacomo d’Orlando e Paolo Piechele – tutti volontari di Apeiron.
“La mostra offre una lettura composita e articolata della realtà nepalese. Nel tessuto espositivo di questa rassegna, le donne sono le protagoniste privilegiate di una narrazione che, muovendo dalle determinanti morfologiche del territorio e dai contesti rurali ed urbani in cui si sviluppa l’esistenza della popolazione nepalese, sposta, con l’alchimia visivo-narrativa degli autori, il proprio focus sulla realtà quotidiana delle donne nepalesi e della condizione femminile esistente nel paese” si legge nel comunicato stampa. Un racconto fotografico, dunque, un percorso iconico, il ritratto della vita in una delle sue declinazioni più difficili ed eroiche, quando si fa donna e lotta quotidianamente per la sopravvivenza e l’affermazione dei diritti che le sono connaturali e che pure, in certe parti del mondo, vengono spezzati.

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Fotografia di Paolo Piechele

Con l’acquisto di una o più fotografie, attraverso una donazione, i visitatori potranno fattivamente contribuire a sostenere CASA Nepal, una struttura fondata a Kathmandu e preposta all’accoglimento delle donne nepalesi violentate ed abusate.
“Il visitatore può agevolmente richiedere la/le fotografia/e a cui è interessato mediante uno scatto dal proprio smartphone, da inviare all’indirizzo e-mail petra@apeirononlus.it, indicando il proprio nome, cognome e recapito telefonico.
Al termine della rassegna, lo staff di Apeiron chiederà conferma della richiesta e l’interessato riceverà la stampa, prodotta in maniera identica a quella esposta (escluso il montaggio) nel più breve tempo possibile”.

MAHEELA: QUANDO ESSERE DONNE E` UNA SFIDA QUOTIDIANA è un progetto itinerante: verrà progressivamente esportato in altre città italiane, così che tutti possano conoscere le donne del Nepal e lottare con loro e per loro, salvando – come dice Apeiron – una vita alla volta, all’infinito.

INFO: Mostra – MAHEELA: QUANDO ESSERE DONNE E` UNA SFIDA QUOTIDIANA

Curatore: Luca Chistè

Sede: Museo Le Gallerie – Piedicastello, Trento

Orari: da martedì a domenica 9.00 – 18.00 | Ingresso libero. Chiuso lunedì

Informazioni museo: +39 0461 230482 | info@museostorico.it | www.museostorico.it

Informazioni APEIRON: info@apeirononlus.it | www.apeirononlus.it

Inaugurazione: sabato 11 marzo 2017, ore 11.00

Apertura al pubblico: 12 marzo – 28 aprile 2017

Info stampa: Petra Crociati | te. +39 328 7543322 | petracrociati@hotmail.com

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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