Marrakech dietro le antiche porte

Marrakech dietro le antiche porte

Viaggio curioso nella città dei Riad Marrakech, prima capitale del Marocco, fu edificata dai nomadi sahariani, i Berberi, popolazione autoctona di questo paese, poi, col propagarsi della fede islamica, giunsero gli arabi. Oggi, trascorsi circa 1000 anni dalla fondazione di questa città, le due etnie convivono pacificamente. Tutti gli itinerari turistici che hanno come meta il Marocco comprendono una sosta a Marrakech: non visitarla sarebbe coma per un turista recarsi in Italia e non fermarsi a Roma. Queste due città non hanno assolutamente nulla in comune se non la fretta del turista scandita da chi ha organizzato il soggiorno, che pretende in un giorno o al massimo due di rivelare tutte le bellezze che conservano queste città.

Nulla di più sbagliato e lo potrete constatare la prima volta che andate a Marrakech: la lascerete sempre con nostalgia e verrete avviluppati dal desiderio di ritornarci per soggiornarvi più a lungo. Non meravigliatevi di questo stato d’animo: non siete né i primi né gli ultimi ad averlo provato. Marrakech è una città che affascina ed incanta: cedete tranquillamente alla tentazione perché una settimana o più a Marrakech sprigiona benessere e il clima temperato sarà il compagno inseparabile che vi accompagnerà in questa vostra nuova vacanza.

Marrakech è la città del Sud più vicina al deserto di sabbia fine dell’Erg Chigaga e anche vicina alla più alta stazione sciistica dell’Africa (sulle vette dell’Oukaimeden). È vicina alle grandi città di mare come Agadir e Casablanca e a storici centri co¬stieri come Essaouira e Safi. È contornata da meravigliose kasbah, fantastici castelli di terra e pietra, e da abbandonati ksour, villaggi-fortificati. Dimenticate quindi gli itinerari classici da bruciare in una manciata di ore. Marrakech ha mille volti, è una città che va assaporata, capita, scrutata, vissuta. È stracolma di affascinanti contrasti, variegata di colori, sapori, odori, pullulante di rumori e suoni che cessano improvvisamente quando si entra in una caratteristica casa araba con corte alberata. Dietro grandi porte borchiate si nasconde un mondo inebriante, silenzioso, magico. È stato recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Polaris il volume di Barbara Bertuzzi “Marrakech dietro le antiche porte” – viaggio curioso nella città dei Riad. Questo libro offre spunti curiosi per scoprire una Marrakech talvolta dimenticata, sconosciuta. E fa di più: si spinge oltre fino a esplorare nuove, avventurose, rotte lungo le sommità dell’Atlante o ai confini del deserto del Sud.

Giunti a Marrakech lasciatevi condurre nei quartieri medievali della medina, dormendo in uno dei tanti Riad un tempo abitati da leggendari pachà o influenti saggi dell’Islam, oggi splendide dimore per viaggiatori instancabili. Seguite i consigli di chi Marrakech la vive ogni giorno, da anni, consigli fedelmente riportati dall’autrice del libro. Visitando la città vi immergerete in un continuum di decori architettonici arabo andalusi, di opere di straordinario artigianato locale e design glamour. Affinate il palato gustando la cucina dei Riad e imparate a dosare le spezie (è questo il segreto dei piatti tipici delle grandi famiglie marocchine). Infine lasciatevi incantare da storie di vita che si intrecciano e alimentano il mito della Marrakech cosmopolita, l’ “oasi” dove tutti si incontrano o vorrebbero incontrarsi.

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Lamberto Selleri

In prima elementare fui clamorosamente, a giusta ragione, bocciato in italiano, a ottobre rimediai. Ciò accadde quando ancora la scuola non faceva sconti a nessuno.
Così andarono perdute due braccia utili all’agricoltura e cedute incautamente alla penna, che se ne duole ancora. Ma ahivoi è troppo tardi, sono recidivo, continuo a scrivere.
Lamberto Selleri

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