Marta Lock: Critica d’Arte Ufficiale alla Biennale Internazionale del Lazio

Marta Lock: Critica d’Arte Ufficiale alla Biennale Internazionale del Lazio

ITALIA – Conosciamo la sua penna, la sua cifra stilistica, attraverso i libri che ha scritto e i premi letterari che ha vinto. Oggi, tuttavia, Marta Lock si racconta alle pagine di MyWhere in una veste diversa, che indossa con grazia e professionalità: in linea con la sua formazione poliedrica, Marta è non soltanto una scrittrice di successo, ma anche una conoscitrice d’arte. A tal proposito, sarà la Critica Ufficiale della Biennale Internazionale del Lazio che avrà luogo dal 2 al 19 maggio 2019.

Ho avuto modo di leggere e recensire due romanzi di Marta Lock – Dimenticando Santorini e Ritrovarsi a Parigi – qualche tempo fa. Marta è una penna romantica e saggia, equilibrata, capace di raccontare, dell’amore, tutte le sue flessioni, le sue congiunzioni umane: la bellezza, l’ardimento, l’abbandono, la fragilità. Il coraggio. I suoi libri sono viaggi fisici ed emotivi, ambientati nelle grandi città del mondo e, ad un tempo, allestiti in quel viluppo di strade che è il cuore degli uomini. È una donna eclettica, Marta Lock, versatile e colta, mai stanca di affrontare sfide sempre nuove, stimolanti, in grado di implementare il suo talentuoso potenziale. Tra qualche mese sarà la Critica d’Arte Ufficiale della Biennale Internazionale del Lazio. Per l’occasione, ho avuto il piacere di intervistarla così che ci parlasse del suo rapporto con l’arte.

Quando è nata questa “iniziazione” all’arte? Quando hai cominciato a scriverne, a occupartene?

Ho iniziato a occuparmi di arte nel 2015, quando ho ideato e prodotto la raccolta Pensieri per l’Arte, nella quale ho associato 150 dei miei aforismi ad altrettanti dipinti di artisti contemporanei, selezionati in tutta Italia. Da quel progetto iniziale è subito scaturito un altro: organizzare mostre collettive itineranti con lo stesso titolo della raccolta, in luoghi prestigiosi e con il patrocinio di Comuni ed Enti Pubblici locali. Poco dopo ho iniziato a recensire gli artisti emergenti nella mia prima rubrica, Tavolozze Emergenti, che ha avuto un ottimo successo.

Quali mostre hai recensito, raccontandole al grande pubblico attraverso la tua capacità di narrazione?

 Per lo stesso magazine dell’epoca – e, dal 2016 per OkArte – ho recensito le grandi mostre del Nord-Ovest: da Tamara de Lempicka e Matisse a Palazzo Chiablese di Torino, a Frida Khalo e Diego Rivera a Palazzo Ducale di Genova, a De Chirico alla Reggia di Monza, a Picasso a Firenze, a Joan Mirò a Mantova passando per Fontana & Klein, Segantini, Gaugin, Basquiat, Keith Haring, Steve Kaufman, Mimmo Rotella, Boldini, Mosè Bianchi, solo per citarne alcuni, nelle più importanti location milanesi dedicate all’arte – Palazzo Reale, Mudec, Gam, Gam Manzoni, Pac, Triennale. Le mie recensioni sono sempre state molto apprezzate, sia dai lettori che dagli addetti ai lavori, primi fra tutti gli Uffici Stampa degli importanti eventi artistici sopra menzionati.

Biennale Internazionale del Lazio
Locandina Biennale Internazionale del Lazio

Da qualche anno curi una rubrica culturale molto seguita, L’Angolo di Marta Lock. Come è nata? Di cosa si occupa?

Dal 2017 ho deciso di creare una nuova rubrica, L’Angolo di Marta Lock, inizialmente pubblicata su Il Fogliettone e poi approdata a L’Opinionista, di cui è diventata il riferimento per arte, cultura, creatività e lifestyle, dove recensisco regolarmente artisti, fotografi, scultori, che rimangono sorpresi dalla mia capacità di leggere la loro arte e di interpretare la loro interiorità, il messaggio che manifestano attraverso il loro estro creativo. Parallelamente ho cominciato a redigere note critiche anche per i cataloghi di molti artisti che desideravano avere a inizio volume le mie parole, e di conseguenza sono stata chiamata come critica di riferimento per presentare mostre personali e collettive, ultima tra tutte quella di febbraio 2019 presso la galleria Medina Arte di Roma, mentre, nel mese di settembre 2018, mi è stata affidata la direzione artistica di Umbria Art, il festival di Arte Contemporanea di Terni alla prima edizione, organizzato dall’Associazione Argoo, che ha avuto un grande riscontro di pubblico, sia sul territorio che a livello nazionale, attraverso le dirette Facebook, oltre a essere stato seguito e supportato da tutta la stampa locale e dal Comune di Terni.

Dal 2 al 19 maggio si terrà la Biennale Internazionale del Lazio, di cui sei la Critica d’Arte Ufficiale. Raccontaci di questo nuovo importante incarico e del lavoro che ne segue.

 Ho avuto l’onore di essere stata chiamata dal pittore e ideatore, nonché organizzatore della Biennale Internazionale del Lazio e fondatore del Sensorialismo Materico, Guido Carlucci, per essere la Critica d’Arte Ufficiale della prima edizione 2019, durante la quale non solo verrà decretato il vincitore e assegnate le menzioni speciali agli artisti, ma verrà anche effettuata la selezione per le 10 opere che resteranno esposte, in forma gratuita e per cinque anni, nel MACS (Museo di Arte Contemporanea Sensorialismo) di Greccio, in provincia di Rieti. Aperta a tutti gli artisti italiani ed esteri, la partecipazione è a numero chiuso per 50 partecipanti, dunque la selezione sarà molto attenta, e a tema libero; in caso di particolare affluenza di richieste si valuterà l’aumento del numero a un massimo di 100 artisti. La location della cerimonia di vernissage del 2 maggio 2019 e della premiazione del 19 maggio, sarà il Museo M.A.C.S. (Museo Arte Contemporanea Sensorialismo) di Greccio, mentre le sedi dell’esposizione delle opere in concorso saranno l’ex Convento degli Agostiniani di Cantalice, la Sala Consiliare del Comune di Cantalice, la Bottega di Leonardo di Cantalice, tutte in provincia di Rieti. L’evento è in collaborazione con la Regione Lazio, con il Comune di Cantalice e avrà il patrocinio del Comune di Greccio, le riprese televisive saranno a cura di RTR Centro Italia e Sabinia TV. In giuria ci saremo io, il dottor Alfredo Selva e il dottor Achille Angelucci, esperti d’arte e collezionisti; inutile dire che, in qualità di critica ufficiale e di giurata, sarò imparziale e obiettiva per far sì che i premi principali – consistenti in buoni mostre di alto valore, la mia nota critica, targhe e attestati di partecipazione – vengano assegnati a chi verrà ritenuto più meritevole. Le selezioni per accedere al Premio sono già in corso e suggerirei agli artisti che desiderano presentare la loro candidatura di affrettarsi poiché sono già arrivate moltissime richieste di adesione e quindi gli organizzatori stanno apprestandosi a effettuare la prima scrematura.

Biennale Internazionale del Lazio
Marta Lock. Fotografia di Rosario De Rosa

Nel ringraziare Marta Lock per averci raccontato il suo incontro e il suo percorso con l’arte, vi ricordiamo l’appuntamento con la Biennale Internazionale del Lazio, dal 2 al 19 maggio 2019.

 

 

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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