Martino Midali, radicalmente chic nella bella Partenope

NAPOLI – Tra l’incantevole vista sul golfo della città dalla Casa Dentice di Accadia, la preziosa dimora della contessa Donatella, e una passerella che esaltava la creatività stilistica di Martino Midali si è creato un  legame tra l’immaginario dello spettatore ed i capi dello stilista, le sue donne, e la città di Napoli.

 

Ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione della collezione Spring/Summer17 dello stilista milanese Martino Midali, disponibile nello store napoletano di via Nicola Nisco 6.

L’evento si è svolto a fine maggio presso l’incantevole Casa Dentice di Accadia, la preziosa dimora della contessa Donatella. La sorridente padrona di casa ha aperto la sua residenza per l’occasione, organizzando un divertente secret party ad effetti speciali.

L’aristocratica location, con arredi d’epoca e vista sul golfo di Napoli, riesce ad immergere la creatività dello stilista in un’atmosfera senza tempo.

Sono tante le amiche di Donatella a sfilare, rendendo la passerella divertente e dando vita ad un nuovo modo di condividere la creatività stilistica, da protagoniste e non da semplici spettatrici.

Lo stilista spiega così la recente apertura del punto vendita napoletano: “Ho sempre voluto aprire a Napoli, città capace di regalare forti emozioni, città apparentemente controversa ma al tempo stesso molto affascinante” .

Napoli è una città dai mille colori, presi in prestito da Martino per la creazione dei suoi capi, è il caso di dire che ormai Napoli è fonte di ispirazione per diversi artisti e designer che la prediligono come location per ambientare i loro fashion show.

Martino Midali consegna all’immaginario dello spettatore un legame tra i suoi capi, le sue donne, e la città di Napoli.

Sono figure femminili estremamente chic e dallo sguardo intenso, guardandole sfilare le immagino mentre si  aggirano per le vie del centro, in un luogo dove il clima è mite e assolato e c’è vita nelle vicinanze di un porticciolo.

Nella preziosa “Maison de Charme” non c’è niente fuori posto: le piacevoli chiacchiere, la musica del pianoforte a coda, la vista del mare incorniciata dalle ante di un balcone, come se si osservasse un dipinto dall’interno di un universo sospeso, di un party privato. Nessun evento decadente per celebrare la moda, nessuna pomposa celebrazione, questo significa essere radicalmente chic: rendere la raffinatezza un ingrediente esuberante.

I capi cadono morbidi e le donne possono abbinarli a piacimento, ci si può divertire traendo ispirazione dalla quotidianità e dagli stati d’animo, anche annodando il tessuto jersey, molto utilizzato da Midali.

La sua collezione è colorata, ricca di femminilità e grazia, il suo stile è radicalmente chic: Martino guarda all’essenza, alle forme, ai tessuti morbidi e fluttuanti. Molto usato è il jersey, stoffa elastica ma anche soffice e confortevole. Sono capi che avvolgono il corpo della donna senza costringerlo, donandole personalità e praticità.

Pepli lunghi, microplissettati con manica corta, sfilano insieme ad abiti in jersey ampi, con morbidi tasconi sui fianchi che conferiscono un aspetto molto casual ad un portamento chic.

E’ una sfilata che vede protagoniste figure femminili determinate e autoironiche che vogliono scegliere con gusto i loro capi, in modo divertente e spensierato.

E’ così che si alterno outfit che vanno dalla gonna scivolata midi, con cardigan e top coordinato, ad abiti in jersey con ampia morbidezza e fusciacca stampata in vita.

Ogni capo è una donna, pratica, ricca di impegni, ma che non rinuncia ad essere chic.

Pantaloni ampi cropped si uniscono a giacchini a sacchetto rigati, con manica a gomito; bluse e pantapalazzo in tessuto brillante microplissettato sono abbinati a blazer morbidi destrutturati: è la praticità all’insegna dello stile, il file rouge della sfilata.

Lo street style viene portato in passerella, una passerella intima e divertente, signore di tutte le età hanno scelto, con la grinta che caratterizza le donne partenopee, di guardarsi con gli occhi di Martino Midali.

Vi è un utilizzo di colori base, sono abiti si possono indossare in ogni occasione della giornata, per esaltare le forme con naturalezza. Notiamo nella gamma delle sue creazioni: l’uso dei leggings con chamisier fantasia ripreso in vita da una fascia, un outfit semplice ma divertente, per una donna pratica.

C’è posto per tutti i gusti: pantaloni modello capri skinny, casacche a rigoni taglio over, cardigans con gonna midi coordinati da riga marinara bicolore.

La passerella finale vede sfilare donne di tutte le età in abiti in jersey, morbidi scivolati con un’ampiezza sul fianco. E’ pura esaltazione dei colori, Martino fa uso di tutte le sfumature del verde e del blu, ma anche rosso e magenta, per chi non vuole rinunciare ad un tocco di allegria, a fare da padrone è il panama con un gros-grain bordeux: l’accessorio cult della sfilata.

Martino Midali è l’anima dell’after party, che si svolge al termine dei ringraziamenti.

Appena si entra nello spazio energetico dello stilista a due passi da lui, si avverte come un’onda di serenità. Martino mette a proprio agio le persone, ed è allora che gli chiedo cosa ispirasse le sue creazioni, così senza esitare.

Il segreto dello stilista è l’amore per le donne, esso traspare in ogni cosa: nella ricerca del loro desiderio, del loro punto di osservazione del mondo, dei loro stati d’animo. La donna è fonte di ispirazione per il designer e questo lavoro di ricerca e di creazione ricade, inevitabilmente, nella scelta dei materiali e dei capi della collezione Spring/Summer17.

E’ una moda che non vuole etichettare la donna, da stilista gay, mi dice, non ha mai voluto proiettare sulle donne le proprie idee bizzarre, come fanno tanti colleghi, che risultano spesso eccentrici ed eccessivi nel guardare alla femminilità.

Martino Midali,  prima di vestire le donne, ama osservarle, svestirle, privarle delle loro insicurezze, metterle a nudo, comprenderle.

Nella fashion industry spesso il ruolo femminile è relegato all’interno di una raccolta di stereotipi, Martino ha uno sguardo inedito che attraversa il mondo femminile da cui si lascia completamente circondare.

Durante il nostro breve scambio di battute, lui stesso mi racconta, che a Milano Marittima vi erano vari punti vendita del brand, ma di frequente gli capitava di non sentirsi a suo agio per il modo in cui si guardava e ci si approcciava alla donna, un oggetto del desiderio maschile, obbligatoriamente erotizzata.

Il suo rispetto per la donna è una virtù che gli viene naturale, la sua curiosità lo spinge a comprendere le figure femminili per accedere ad una moda che non è tendenza, ma è la scelta di un modo di essere, ossia quello self-confident.

La classe di Martino Midali non è mai manieristica ma intellettuale, lo stilista non è spaventato nel guardare la donna così come vuole essere guardata. Vi è un perfetto equilibrio tra sentimento ed intelletto, la donna che viene fuori dalla collezione Spring/Summer17 è una donna completa.

L’impatto è quello con un mondo femminile dinamico e chic, che riconosce la “moda per la moda”, avulsa dagli imperativi delle tendenze. Divertente è la combinazione degli accessori, della capsule cllection presente nella boutique di Brera. Essi possono essere indossati e rivisitati, come ad esempio le collane che in realtà sono cinture, o il copricapo a turbante che ricorda le star anni ’20.

Le donne che Martino Midali veste sono così, sfilano e si divertono, sono ironiche ma hanno sempre qualcosa che non svelano, ma che puoi scoprire solo parlando con loro, come in un libro giallo in cui la chiave del mistero si trova nel dialogo tra i personaggi. Ed è proprio quello che ho fatto, gustando il luculliano buffet di finger food previsto al termine della sfilata durante il brioso after party.

E’ una moda semplice ma mai banale, trasversale, adatta per una giovane donna o per una signora più matura. Essere chic non è più un momento esclusivo, anzi, è una sperimentazione inclusiva di conoscenza e di scoperta tra donne, un’ esperienza di autocoscienza e coscienza sociale. Lo stilista, potremmo dire, ha una visione di bellezza ricondotto ad un’idea di impegno e di determinazione.

Martino, durante il party, ha promosso la creazione di un laboratorio artigianale a favore dei ragazzi di un quartiere difficile di Napoli, il Pallonetto, invitando gli ospiti a contribuire all’ interessante progetto sociale. Laboratorio Pallonetto è il messaggio concreto che Martino vuole lasciare alla città di Napoli: l’amore per tutto ciò che è strada e aggregazione, una moda della strada vicina alla comunità e alle iniziative sociali.

In fondo l’artigianato e la moda che sono, se non due facce della stessa medaglia: l’arte che si fa oggetto di uso comune.

Martino Midali

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Rita Ricciardelli

Partenopea di origini, dalla mia terra ho ereditato la passionalità e la promiscuità intellettuale; adottata per un pò dall’Inghilterra, Londra é il mio posto speciale nel mondo, quello che mi rappresenta. Adoro tutto quello che é comunicazione e sono amante dello stile e del gusto pur essendo anticonformista. Ho rivoluzionato così tante volte la mia esistenza che dovrei prestare qualche vita ad un gatto, e anche quando sono ferma il mio mondo é sempre in movimento.
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