Milano Design Week: una selezione di eventi fra design, arte e gioielli

Milano Design Week: una selezione di eventi fra design, arte e gioielli

MILANO – Designer e architetti, curiosi e design victim pronti per la Milano Design Week? Dall’8 al 14 aprile il capoluogo lombardo ospiterà eventi, mostre, allestimenti e presentazioni.

Designer e architetti, curiosi e design victim. Milano torna ad animarsi con il Fuorisalone. Dall’8 al 14 aprile il capoluogo lombardo ospiterà eventi, mostre, allestimenti e presentazioni. Diciotto i percorsi sul design, oltre mille gli eventi diffusi in tutta la città: da Tortona a Ventura Lambrate passando per Brera, Isola e le 5vie.

Per non perdersi nel cartellone di eventi della Design Week, così sconfinato, ecco qualche spunto originale per orientarsi.

food design stories
carta_da_zucchero_handcraft©

LA TAVOLA DELLE MERAVIGLIE A BRERA DISTRICT

Cominciamo dal cuore del Brera District, al Fioraio Bianchi Caffè in via Montebello 7, dove inaugurerà la mostra Food Design Stories, un viaggio “tra le nuvole” fatto di racconti legati al mondo della tavola, con oggetti realizzati da giovani designer italiani. Dieci i brand selezionati, per un corpus di oggetti che andranno a comporre LA TAVOLA DELLE MERAVIGLIE: un racconto di piccole, grandi ed emozionanti storie del design contemporaneo autoprodotto e Made in Italy.

Please,sit per Sartoria migrante Ph Max Monnecchi
Please,sit per Sartoria migrante Ph Max MonnecchiPlease©

PLEASE SIT! IN ZONA TORTONA

Anche per questa Design Week un progetto per la realizzazione di prodotti di design sostenibili sarà presentato in zona Tortona nella sede di Connecting Cultures in Via Novi 2. Si chiama Please sit! per Sartoria Migrante ed è una collezione di 21 sedie, pezzi unici di design, realizzate con il recupero di vecchie sedute reinventate attraverso lavori di tessitura e tecniche sartoriali miste. Ogni pezzo, firmato e dotato di un passaporto che ne testimonia l’unicità, è il risultato della collaborazione fra designer italiani e donne e uomini provenienti da ogni parte del mondo con particolari competenze artigianali e sartoriali.

Lunante, Inclusioni©

RICERCA, LIBERTA’ E GIOIELLI AL PARENTI DISTRICT ART & DESIGN

Per la Milano Design Week riflettori puntati sul Parenti District Art & Design, un nuovo distretto di sinergie tra arte, arti performative e design in cui si potrà visitare Outsidelounge 2019. Gioiello contemporaneo alla Galleria Rossini in viale Montenero 58. Il percorso espositivo racconta della varietà materica dei gioielli, ma soprattutto focalizza l’attenzione su due filoni d’indagine principali: il primo caratterizzato da un linguaggio cosiddetto “biomorfico” di imitazione formale della natura; il secondo basato sullo studio di forme geometriche regolari e provenienti dal mondo dell’architettura.
A pochi passi di distanza, in via Carlo Botta 18, alla Palazzina dei Bagni Misteriosi troviamo la mostra collettiva Immersione libera. L’esposizione non segue un unico filo conduttore, ma abbraccia un ampio ventaglio di proposte che spaziano tra linguaggi, materiali e tecniche differenti. Interazione, libertà e ricerca sono infatti alla base di queste opere pensate per fondersi con gli ambienti circostanti e coinvolgere emotivamente il pubblico.

WORDS_VenezianoTeam©
WORDS_VenezianoTeam©

A PORTA VENEZIA IL PRIVATO FRA COLORI E PAROLE

Da spazio privato a Words, una galleria temporanea dove il quotidiano si sedimenta sulla superficie degli oggetti attraverso colori e parole. Uno spazio contenitore di storie, discussioni, lavoro e intimità. Un vissuto di cui permangono le tracce cromatiche e verbali su piatti, bicchieri e un pezzo di forte impatto: un tavolo-tela. Words, che riprende il discorso iniziato nel 2016 con un set di piatti che oggi amplifica nei colori e perfeziona nelle forme, gioca sulla immaterialità della memoria. Che fissa attraverso due segni: pennellate di acquerello e letteratura.

Insomma come primo itinerario della Design Week può bastare? Poi proseguite tra gli eventi e le mostre, non avrete più voglia di tornare…

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Sonia Catena

Viaggiatrice accanita e affamata di moda, arte e design, mi sposto costantemente sulla penisola italiana dal 2004, anno in cui dopo la maturità decisi di trasferirmi a Rimini e poi a Bologna per  l’Università. Con una laurea in moda e una specialistica in arte contemporanea amo creare delle interconnessioni fra queste discipline per organizzare eventi culturali a Milano. La tesi in semiotica mi ha insegnato a guardare il mondo con un’altra prospettiva e da lì è nato il mio progetto Ridefinire il Gioiello.  Affianco all’attività di curatela quella di addetta stampa, comunicazione e docenza (LABA di Rimini, “Fashion Writing”  IED – Firenze). La mia parola d’ordine? Scoprire sempre qualcosa di nuovo, ridefinire un sistema e rivoluzionarlo. Ho un’insaziabile bisogno di libertà d’espressione e di uscire dai tracciati tradizionali per organizzare costantemente nuovi eventi e progetti. Amo viaggiare di paese in paese e spaziare con la mente, chi mi conosce ha quasi paura quando dico “mi è venuta un’idea!”. Chiusa in ufficio o fare un lavoro di routine mi rende una mina vagante, mi sento una libera professionista sino al midollo, una ricchezza che mi permette di avere continuamente stimoli e idee. Il treno è la mia seconda casa, la prima non lo so ancora se a Milano, Bologna, Rimini, Firenze o Roma. La frase che mi rappresenta? “Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare piani” dal film Mine Vaganti di Ferzan Özpetek.
Sonia Catena

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