Napoli Città Libro: il Salone del Libro e dell’Editoria a Castel Sant’Elmo

Napoli Città Libro: il Salone del Libro e dell’Editoria a Castel Sant’Elmo

NAPOLI – Nella splendida cornice di Castel Sant’Elmo, sulla collina del Vomero, dal 4 al 7 aprile 2019 si terrà la seconda edizione di Napoli Città Libro, il Salone del Libro e dell’Editoria del capoluogo partenopeo.

Napoli Città Libro nasce nel 2017, da un’idea di Diego Guida, Rosario Bianco e Alessandro Polidoro, i quali, di comune accordo, fondano l’Associazione Culturale Liber@rte. I tre editori intendono così promuovere lo strumento della lettura come mezzo per sollecitare la coscienza collettiva e l’interesse delle Istituzioni Pubbliche affinché venga ripristinata, in città, una fiera bibliofila di valore. Napoli è, da sempre, raccordo di culture, di popoli e di arte: lo scenario perfetto nel quale edificare un’iniziativa costruita con perizia certosina richiamando intellettuali e cittadini al confronto costruttivo, al dibattito accrescitivo delle ricchezze umane che, incontrando ragioni e punti di vista differenti, si aprono al dialogo e, in questa apertura, si moltiplicano.

Nel maggio 2018, prende forma la prima edizione di Napoli Città Libro – Salone del Libro e dell’Editoria, con un successo inatteso che arriva a coinvolgere più di ventimila persone. Approdi. La cultura è un porto sicuro è il tema della seconda edizione. L’approdo è da intendersi come percorso, come navigazione da un luogo all’altro e, frattanto, come attracco, ancoraggio, possibilità di mettere radici. Il porto, dal canto suo, indica l’accoglienza, la casa a cui tornare dopo un lungo viaggio e, insieme a questo, il valico d’ingresso all’orizzonte, la forcella di nuove avventurose spedizioni. La cultura è il faro, la luce maestra deputata al compito di aprire un varco nella notte dell’inconsapevolezza, illuminando e proteggendo la rotta dei marinai. Il concetto di approdo ha perciò una valenza doppia, fisica e simbolica, in relazione tanto alle mete geografiche quanto alle conquiste ideologiche. A Napoli Città Libro si svilupperanno riflessioni sulle migrazioni come sui traguardi della scienza, analizzando argomenti di grande attualità: lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente, ad esempio, i diritti civili e il significato di una cittadinanza attiva, per citarne solo alcuni.

“Un’identità, polo di progresso intellettuale e studio, una vocazione, città marittima aperta a tutte le culture e le provenienze, un obiettivo, ribadire la cittadinanza senza confini per i libri e la lettura, unendo la ricchezza del patrimonio artistico e storico a quella della creatività. Tutto questo, e molto ancora, è NapoliCittàLibro, il Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli che torna, con la seconda edizione, dal 4 al 7 aprile 2019 e porta i libri a Castel Sant’Elmo, la fortezza Patrimonio mondiale UNESCO che da oltre sei secoli veglia sull’attività marittima del Golfo di Napoli e sull’evoluzione dell’intera città. Promossa dall’Associazione Liber@Arte, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e il Polo Museale della Campania, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con il patrocinio di AIE Associazione Italiana Editori, NapoliCittàLibro ha scelto quest’anno il tema Approdi. La cultura è un porto sicuro: un riferimento all’attualità e alla riaffermazione della cultura come àncora ben salda per la comprensione del presente e riparo dalle tempeste della disinformazione e dai moderni canti di Sirena” si legge nel comunicato stampa ufficiale, che chiarisce fin da subito il proponimento fondativo della seconda edizione della fiera bibliofila.

Castel Sant’Elmo è la sede preposta ad accogliere i salotti e le iniziative letterarie di Napoli Città Libro. Arroccato sulla collinetta del Vomero, da cui si accede passando per piazza Vanvitelli, è un castello medievale che si affaccia sulla splendida veduta San Martino. Ai tempi dell’edificazione, fu una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. La posizione strategica, in altura, ne faceva un polo cruciale, risolutivo, dal quale era possibile scandagliare agevolmente la città, il golfo, il reticolo di strade. In principio cittadella delle truppe, poi carcere militare, Castel Sant’Elmo è diventato, negli anni, il cuore polivalente di numerosi manifestazioni culturali, all’interno del quale è stato stabilmente allestito Il Museo Napoli Novecento 1910-1980.

Napoli Città Libro
Veduta San Martino. Foto di Mario Di Fonzo

Intorno all’Auditorium centrale di Napoli Città Libro emblematicamente ribattezzato Rosa dei venti si articolano tre sale: Levante, Ponente e Libeccio. Il programma del Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli, che vi invitiamo a consultare sul sito ufficiale, è diviso in sezioni. Àncore – sui soggetti della contemporaneità, sull’attualità e la società – ospita nomi del calibro di Giovanni De Luna, Carlo Greppi, Armando Torno e Alex Zanotelli; Sirene – di cui si occuperanno, tra gli altri, Elisabetta Moro e Marino Niola – è ispirata al significato paradigmatico delle voci chimeriche, ingannatrici, e alla figura mitologica della sirena, la cui leggenda ha molto a che fare con la nascita di Napoli. Si racconta, infatti, che Partenope amasse il coraggioso Ulisse. L’uomo, di ritorno verso Itaca, temendo la pericolosità dell’eterno canto della donna, chiese alla ciurma di essere legato all’albero maestro della nave: l’espediente, astuto per quanto disagevole, gli avrebbe impedito di lanciarsi in mare e di raggiungere la sirena. Partenope, non potendo conquistare l’amore di Odisseo, si lasciò morire sull’isolotto di Megaride. I pescatori trovarono il corpo esanime della fanciulla lungo la costa che, da quel giorno, assunse la forma dei suoi fianchi.

Un’ora con… si apre, invece, a conferenze, presentazioni e dibattiti con personaggi come Pippo Baudo, Marco Buticchi, Ruggero Cappuccio, Gianrico Carofiglio, Maurizio Cucchi, Rita Dalla Chiesa, Giancarlo De Cataldo, Raffaele La Capria, Jhumpa Lahiri, Cinzia Leone, Elio Pecora, Francesco Piccolo, Giancarlo Pontiggia, Luisa Ranieri, Davide Rondoni, Sandra Savaglio, Michele Serra, Andrea Tarabbia, Licia Troisi, Ilaria Tuti, Ester Viola.

Rotta su Napoli è la sezione di Napoli Città Libro riservata alle tradizioni, ai racconti e ai personaggi della napoletanità, con Renzo Arbore, Gigi Di Fiore, Enrico Ianniello, Pino Imperatore, e Vincenzo Salemme. Si aggiunge, inoltre, Le lingue della letteratura, dedicato al rapporto fra linguaggio, traduzione e storie, che vedrà fra gli ospiti lo scrittore honduregno Roberto Quesada. Sono previsti anche il convegno Libri e lettura per l’inclusione sociale, l’incontro della Federation of European Publishers (FEP), il seminario per aspiranti librai su Il valore dell’assortimento, la presentazione del torneo letterario IoScrittore e della nuova serie tv Food Wizard, fino agli spot sul Made in Italy realizzati dagli studenti per il PMI Day.

Un parterre ricco di personaggi, di scrittori ed artisti; un programma culturale fittissimo per mezzo del quale, anche quest’anno, al pari della prima edizione, Napoli Città Libro sarà motivo di soddisfazione e di orgoglio per i suoi ideatori, per noi cittadini, e per il panorama editoriale italiano.

Napoli Città Libro

INFORMAZIONI  UTILI

Napoli Città Libro è promossa dall’Associazione Liber@Arte, in partnership con Ministero per i Beni e le Attività CulturaliPolo Museale della Campania, Castel Sant’Elmo e Museo Novecento a Napoli, Regione Campania, Centro per il libro e la lettura, AIE Associazione Italiana Editori, Intesa Sanpaolo, Unione Industriali Napoli, Ordine nazionale dei giornalisti, Giri di parole. Con il patrocinio di: Aeroporto Internazionale di Napoli, Unione Cristiana Imprenditori dirigenti, E.A.V., Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Pegaso Università Telematica, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, Scabec – società campana beni culturali, Comune di Napoli, Comune di Napoli – Municipalità 5. Media partner: Rai.

Progetto e programma Giri di parole
associazione@giridiparole.org

Ufficio Stampa Napoli Città Libro
ufficiostampa@napolicittalibro.it

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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