NeapolisRestArt: quindici murales e i vicoli dell’arte

NeapolisRestArt: quindici murales e i vicoli dell’arte

NAPOLI – NeapolisRestArt: il MANN partecipa al progetto di valorizzazione del territorio partenopeo promosso dall’Associazione Culturale Agorà. Sono previsti quindici murales tra piazza Calenda ed il Museo, il primo dei quali sarà ispirato all’Ercole Farnese.

Si è tenuta la conferenza stampa, nella Sala Giunta del Comune di Napoli,  di NeapolisRestArt: un nuovo circuito artistico, un viaggio di scoperta, di esplorazione, nell’anima antica della città.

Con NeapolisRestArt, l’archeologa Paola Filardi, presidente dell’Associazione Culturale Agorà, propone una felice osmosi tra la comunità di abitanti di Forcella e il patrimonio culturale partenopeo. Forcella – o Furcella, in napoletano – è uno dei quartieri storici della città. Ha la forma di una Y, come una forcella appunto, e si snoda tra il Pendino e San Lorenzo, a ridosso di Spaccanapoli, via Duomo e Corso Umberto I. In principio, sono stati i cittadini, soprattutto i più giovani, ad avvicinare i capolavori custoditi nelle sale del MANN – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – per mezzo di laboratori didattici funzionali e specificatamente indirizzati. Ora sono invece le opere d’arte a valicare l’uscio, la porta d’ingresso, uscendo per le strade, tra la gente, e così diventando oggetto di alcuni murales realizzati da artisti di calibro internazionale e writers napoletani.

NeapolisRestArt
NeapolisRestArt

“Art dint’ ‘o street” è slogan creativo di NeapolisRestArt. Un gioco di parole per cui street – che in inglese sta per strada – richiama il dialetto napoletano di “stretto”: stritt; e così descrivendo, con la potenza del suono, attraverso la sinergia tra due lingue apparentemente lontane, l’immagine vivissima dei vicoli di Napoli.
Quindici murales, dunque, nel coacervo di viuzze tra piazza Calenda e il MANN, che racconteranno non soltanto le radici storico-artistiche della città, ma contribuiranno a indicare i luoghi di interesse del quartiere Forcella, che meritano di essere valorizzati e promossi.
NeapolisRestArt contempla, ad esempio, un murales ispirato all’ Ercole Farnese, dipinto sulla facciata di un edificio in via Pietro Colletta, e la riproposizione di Medusa in vico Zuroli.

“Il MANN, da tempo, adotta una linea culturale di estroversione del Museo verso il territorio, con uno sguardo attento a quelle aree in cui il tema dell’integrazione è la chiave di volta per promuovere l’identità partenopea. NeapolisRestArt rappresenta un esperimento artistico originale, che spero possa avere la giusta risonanza in Italia e all’estero”, ha commentato il Direttore del Museo Archeologico, Paolo Giulierini. Accanto a Giulerini, in conferenza stampa, erano presenti l’Assessore al Diritto alla Città, ai beni comuni e all’urbanistica, Carmine Piscopo, il Presidente dell’Associazione Agorà, Paola Filardi e, naturalmente, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il quale ha dichiarato:

“Il degrado si combatte non soltanto veicolando innovative forme di integrazione culturale, ma, soprattutto, facendo rete, a diversi livelli, con le istituzioni operanti sul territorio. In tal senso, la collaborazione con il MANN rappresenta un esempio concreto di condivisione di valori e proposte per la città”.

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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