Negrita sempre grandissimi all’Estragon di Bologna

I Negrita arrivano all’Estragon di Bologna con il loro tour divenuto un #soldoutCLUB2016  hanno riempito , e non smettono di farlo, i clubs di tutta Italia.

Ed è sempre un piacere fotografare Mr. Pau, non me ne vogliano i vari Mr. che compongono una della band rock italiane più longeve del nostro panaroma musicale, che per altro trovo sempre fantastici, ma Pau per una fotografa come me è uno spettacolo da non perdere.
Da non perdere, ma questo ormai è assodato, è il concerto dei Negrita, uno spettacolo assicurato, vivo, vincente e musicalmente trascinante. Potrei stare a sentirli per ore senza stancarmi, guardando la folla che non perde una parola e che con un sorriso stampato si diverte davvero.
D’altronde i Negrita avevano avvertito i fan che con i concerti del nuovo tour 2016 nei club li avrebbero stupiti e “svegliati”: “Non saranno serate riposanti. Non saranno concerti come gli altri. Recupereremo pezzi dal cilindro senza fondo della nostra storia. Stiamo elaborando una scaletta fatta di muscoli e distorsioni. Senza tregua” hanno detto. E vi assicuro che è stato davvero così! Tantissimi i brani in scaletta provenienti da un repertorio lontano e ovviamente anche dal loro ultimo lavoro 9 Live&Live.
Si apre con “ Hey Negrita” si passa per “Radio Conga” e si finisce con “MamaMaè“, nel frattempo si balla e si assapora il gusto di avere di fronte una band, come i Negrita, che “spaccano” veramente, che sono bravi e che meritano di esportare la loro musica, perchè ha un bellissimo sound e dal vivo sono grandissimi.

Copyright Robin T Photography 2016

negrita estragon

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Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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