Pisa Book Festival: sedicesima edizione

Pisa Book Festival: sedicesima edizione

PISA – Dal 9 all’11 novembre 2018, il Palazzo dei Congressi ospita la sedicesima edizione del Pisa Book Festival: il Salone Nazionale del Libro dedicato alle case editrici indipendenti italiane.

Il Pisa Book Festival nasce nel 2003, orientando l’attenzione libraia italiana sul lavoro degli editori indipendenti. Lo scorso anno, la rassegna contava 162 case editrici, rispetto alle 56 iniziali. Una vetrina importante, dunque, un progetto ampio per mezzo del quale autori, traduttori, illustratori, artisti nazionali ed internazionali si incontrano, confrontandosi ed elaborando nuove e più efficaci strategie di approccio per il futuro, attraverso convegni, laboratori di scrittura, master class, reading e spettacoli. Un calendario di oltre 200 eventi organizzato secondo indirizzi precisi: le anteprime editoriali; il Focus sul Paese d’onore; gli autori de La Repubblica Caffè; lo spazio Junior – dedicato ai lettori più piccoli e alle loro famiglie; i dibattiti del Made in Tuscany coordinati da Vanni Santoni; la sezione internazionale e il plurilinguismo; il Translation Day; il Focus Poesia e dintorni; il Focus sulla critica letteraria con Luca Ricci; #Leggereascuola, grazie al quale gli studenti dei licei si trasformeranno in critici letterari; il Corner degli illustratori; Muriel Spark 100 in collaborazione con Creative Scotland.

Pisa Book Festival
Pisa Book Festival

Ideato e diretto da Lucia Della Porta – affinché “nel coro letterario italiano ed europeo risuonino più forte tutte le voci, anche le più deboli, quelle degli editori indipendenti, degli scrittori, dei traduttori e degli operatori culturali” per citarla – il Pisa Book Festival vanta il sostegno e la collaborazione di partner prestigiosi: la Fondazione Pisa, il Ministero della Cultura Spagnolo, il Comune di Pisa, la Regione Toscana, Creative Scotland, Europa Creativa, la Fondazione Palazzo Blu e la Camera di Commercio di Pisa.
“Anche quest’anno, protagonisti saranno gli oltre 160 editori indipendenti che hanno confermato la partecipazione e stanno già facendo le loro proposte per il cartellone di novembre. Il risultato sarà un programma variegato, modulato secondo temi e sezioni, la narrativa, il settore junior, il Made in Tuscany, il nuovo Made in Scotland, la sezione Scienza e Fantascienza, la Poesia, il Fumetto che attira sempre più il pubblico dei giovani, gli Open Workshop di scrittura, i seminari di Traduzione Letteraria” spiegava la direttrice nel corso dell’anteprima dell’evento, tenutasi il 5 giugno 2018.

Il responsabile del Palazzo dei Congressi, Stefano Giachi, annunciava, invece, l’ingresso del PalaCongressi nell’ organizzazione del Pisa Book Festival: “Due fiori all’ occhiello della città da quest’anno lavorano insieme in modo ancora più collaborativo. Il Pisa Book è la manifestazione culturale più importante della città a cui noi mettiamo a disposizione la nostra struttura e tutte le nostre professionalità, dalla ristorazione agli allestimenti per far sì che la macchina del PBF possa camminare ancora più velocemente”. Una squadra di istituzioni autorevoli ed influenti, tesa alla buona riuscita di un progetto che, giunto alla sua sedicesima edizione, si conferma tra i più significativi del panorama bibliofilo italiano.

Nel 2017 fu la volta della Finlandia. Quest’anno, invece, il Pisa Book Festival celebra la Spagna come Paese d’onore: è attesa, tra le figure di rilievo della letteratura spagnola, Dolores Redondo, vincitrice del famoso Premio Platea e del Premio Bancarella con il thriller Tutto questo ti darò, ambientato in Galizia: 350mila copie vendute, per un totale di 23 ristampe.
“Quello di Dolores Redondo è un grande nome per i visitatori del Pisa Book Festival che, dal 9 all’11 novembre, potranno incontrare anche altri celebratissimi autori della letteratura spagnola contemporanea. Assieme alla Redondo, ci sarà un’altra scrittrice molto amata, in patria e in Italia, la vivacissima Rosa Montero, autrice di In carne e cuore e La pazza di casa, mentre Ester García, la giovane e talentuosa illustratrice di Càceres, esporrà le sue opere a Palazzo Blu di Pisa. Con loro, a rappresentare la Spagna, ci saranno Lorenzo Silva, il pluripremiato scrittore di novelas negras, Domingo Villar, anche lui giallista e sceneggiatore di successo, e José Ovejero, autore di tanti romanzi acclamati dalla critica e pubblicati in Italia dalla casa editrice Voland” continua la direttrice Lucia Della Porta.

Pisa Book Festival
Pisa Book Festival

Tra gli ospiti internazionali, saranno presenti anche gli scozzesi James Campbell, Alan Taylor e Rosemary Goring, invitati dal Pisa Book Festival per celebrare il centenario della nascita di Muriel Spark, la scrittrice nata a Camberg nel 1918 e sepolta ad Arezzo, dove visse per vent’anni. In collaborazione con Creative Scotland, e sotto la direzione artistica di Joseph Farrell, si terrà uno speciale Muriel Spark 100 con conversazioni e dibattiti, mentre allo stand Books from Scotland, allestito al Palazzo dei Congressi, i lettori troveranno in vendita tutti i romanzi della scrittrice ripubblicati in edizione speciale dalla casa editrice Birllin.

L’organizzazione culturale Parataxe porterà, alla manifestazione libraia, la scena letteraria di Berlino e il programma internazionale sostenuto dai partner europei che credono nelle potenzialità e nei risultati del Pisa Book Festival, come il progetto Connecting Emerging Literary Artists, una rete che unisce sei organizzazioni culturali di sei paesi: l’Italia, l’Olanda, il Belgio, la Spagna, il Portogallo, la Romania.

Un appuntamento imperdibile, dunque, una incubatrice di bellezza, una fucina d’arte che sta già scaldando i motori, in attesa dell’ennesimo sicuro successo.

Per visionare il programma completo, visitare il sito: http://www.pisabookfestival.com/

Quando: 9-10-11 novembre 2018
Dove: Palazzo dei Congressi di Pisa
Orario: 10:00-20:00

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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