Pistoia – Dialoghi sull’uomo, il festival della creatività e del cambiamento

Pistoia – Dialoghi sull’uomo, il festival della creatività e del cambiamento

PISTOIA – Fino al 14 aprile è possibile iscriversi al festival. Dopo il grande successo della scorsa edizione, la kermesse d’antropologia torna con un nuovo tema: “Rompere le regole: creatività e cambiamento”.

Giovani antropologi, filosofi, storici, scrittori, pensatori italiani, creativi, sentite un po’ qui! Fino al 14 aprile è possibile iscriversi online sul sito alla IX edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo. Che cos’è? È un festival di antropologia del contemporaneo ideato e diretto da Giulia Cogoli e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia.

Pistoia-Dialoghi sull’uomo si svolgerà dal 25 al 27 maggio e avrà come filo conduttore il tema “Rompere le regole: creatività e cambiamento”; i partecipanti saranno chiamati a riflettere su cosa abbia fatto evolvere la civiltà, su qual è il motore che spinge costantemente l’essere umano al cambiamento e su quanto sia importante rompere le regole per rinnovarsi.

“La creolitudine, il meticciato, gli incroci e le ibridazioni culturali sono stati in tutte le epoche e culture occasione di forte impulso creativo, ecco perché in un momento storico di imponenti flussi migratori, coniugati ad una globalizzazione pervasiva, mi sembra estremamente attuale riflettere da un’angolatura antropologica su cosa sia oggi la creatività e quali siano le sue leve”. Ha dichiarato Giulia Cogoli.

In otto anni la manifestazione ha visto la partecipazione di 2.709 volontari, numeri importanti che testimoniano il senso di comunità che si è creato intorno al festival e la voglia di condivisione che fin dal suo esordio ha investito tutta la città e in particolare il mondo giovanile.

I volontari, circa 409 lo scorso anno, sono per la maggior parte studenti dell’ultimo biennio delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e provincia, ma di edizione in edizione è cresciuta anche la partecipazione degli studenti universitari provenienti da tutta Italia.

pistoia-dialoghi

I ragazzi, tutti tra i 16 e i 25 anni, partecipano sempre con energia ed entusiasmo alla manifestazione, donando il proprio tempo e la propria fatica, ma ricevendo in cambio molti stimoli oltre alla possibilità di incontrare personalità del mondo della cultura e acquisire competenze affiancando professionisti impegnati nell’organizzazione dell’evento. Spesso il festival può essere per gli studenti fonte di nuove idee e l’occasione per scoprire i propri talenti e le proprie passioni, aiutandoli nella scelta del proprio futuro scolastico e professionale.

Le kermesse culturali sono quindi, oltre che fonte di attrazione turistica e di rigenerazione del territorio, anche un’opportunità di apprendimento, condivisione e socializzazione per i ragazzi.

I volontari sono un elemento fondamentale per la buona riuscita dei Dialoghi grazie a un ingranaggio organizzativo ormai collaudato che li vede schierati in squadre di lavoro che valorizzano gli interessi e le attitudini dei singoli partecipanti: la squadra Punto informazioni, la squadra Gestione location del festival, la squadra Pronto intervento, la squadra Fotografi, la squadra Twitter e la squadra Ufficio stampa.

A tutti i volontari sarà consegnato un attestato di partecipazione che potranno presentare come documento per il riconoscimento di crediti formativi (a discrezione autonoma dell’Istituto scolastico di appartenenza). Chi fosse interessato ad aderire al progetto di volontariato ha tempo fino a sabato 14 aprile per iscriversi, scaricando il modulo dal sito dei festival Pistoia-Dialoghi sull’uomo e inviandolo all’indirizzo mail.

Se volete conoscere più a fondo la bella città di Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017 vi segnaliamo i nostri articoli anche con particolari consigli di dove andare a mangiare per gustare la cucina pistoiese in un clima tradizionale e originale, anche esportata a New York! 

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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