Pompei all’Ermitage di San Pietroburgo: l’inaugurazione della mostra è un successo

Pompei all’Ermitage di San Pietroburgo: l’inaugurazione della mostra è un successo

SAN PIETROBURGO “DEI, UOMINI, EROI. Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei”: l’inaugurazione della mostra dedicata all’antica città di Pompei, e allestita nelle sale espositive dell’Ermitage di San Pietroburgo, è una vittoria di critica e pubblico. Un evento unico nel suo genere, la cui dimensione ci ricorda il potere straordinario della bellezza.

 È in questo stesso luogo che si è tenuta la prima mostra su Pompei in Russia nel lontano 1834. Si esponeva allora un solo dipinto L’ultimo giorno di Pompei di Karl Brjullov. Fu un successo clamoroso, fortemente ispiratore e in merito al quale scrissero anche Puskin e Gogol. Oggi non abbiamo più “firme” simili, ma sono sicuro che anche la mostra che stiamo inaugurando sarà un successo altrettanto straordinario, che darà forti emozioni al pubblico. Siamo grati al MANN, al Parco Archeologico di Pompei e ad Ermitage Italia per questa occasione unicache, non solo, ci permette di esporre reperti eccezionali, ma dimostra anche la grande fiducia reciproca tra i musei russi e italiani ha dichiarato il Direttore dell’Ermitage Michail Piotrovsky nel corso della cerimonia inaugurale della rassegna “DEI, UOMINI, EROI. Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei”  tenutasi giovedì 18 aprile e aperta al pubblico fino al 23 giugno 2019.

Mai come in questo caso, vale il detto secondo il quale l’unione fa la forza. Ed è una forza ispirata alla bellezza, alle testimonianze storiche che la vita lascia ai posteri, a quel senso di umanità euritmica, che si muove all’unisono, armoniosamente, e alla quale apparteniamo tutti, a qualunque latitudine del mondo. Un’unione resa possibile da un progetto di collaborazione cui il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l’Ermitage di San Pietroburgo e il Parco Archeologico di Pompei hanno aderito, moltiplicando il rispettivo potenziale e realizzando una serie di mostre e di rassegne artistiche di assoluta spettacolarità. Canova e l’antico DEI, UOMINI, EROI. Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei” sono, in tal senso, due esempi inequivocabili.

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DEI, UOMINI, EROI. Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei. Ph. Paolo Soriani

“Siamo orgogliosi di aver portato per la prima volta una mostra epocale su Pompei all’Ermitage. Si tratta in fondo di quei tesori che determinarono la rinascita del gusto per l’antico, il Neoclassicismo, di cui la mostra di Canova in corso al Mann, promossa con il Museo Ermitage, dà conto. In questo quadro europeo si deve cogliere pertanto l’operazione culturale che lega Napoli e San Pietroburgo, intimamente connesse anche dalla musica e dall’architettura settecentesca, con sviluppi futuri che vanno ben oltre le esposizioni” ha commentato Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“DEI, UOMINI, EROI. Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei” è stata predisposta nelle sale del Manege del Piccolo Ermitage  per ospitare le quasi 200 opere giunte da Napoli, suddivise nelle sezioni dedicate agli Dei, agli Uomini, e agli Eroi. Nel corridoio sopraelevato del Petit Ermitage sono esposti, inoltre, documenti storici – foto ottocentesche, stampe antiche, volumi e acquarelli – su Pompei e sugli scavi in corso all’epoca. In aggiunta a questi, è possibile ammirare una selezione di circa 70 opere di proprietà dell’Ermitage – molte delle quali mai esposte prima – provenienti dalle antiche città vesuviane. Si tratta per lo più di doni, come nel caso della statua di Bambino con un uccellino (un marmo alto 65 cm) o della Bilancia a stadera con un busto di Caligola rinvenuti a Pompei nel 1845 e nel 1846 alla presenza di Nicola I e regalati allo Zar dal re di Napoli Ferdinando II.

Come all’epoca degli Zar, infervorati dalle suggestioni dei ritrovamenti e delle decorazioni delle case pompeiane, anche oggi l’interesse per Pompei travalica i confini nazionali.  Oggi, senz’altro, con una prospettiva scientifica e grazie alla stretta sinergia tra grandi Istituzioni, quali quelle coinvolte per questa grande mostra che dimostrano di essere capaci di diffondere il senso profondo della cultura e della storia italiana e di saper  valorizzare gli aspetti più artistici, a volte quelli meno conosciuti, di una civiltà che ci ha rappresentato e condotto al presente. Pompei, Uomini, Dei ed Eroi sintetizza già dal titolo e dunque attraverso i reperti e gli affreschi esposti, quelli che erano i protagonisti attorno ai quali ruotava la vita dei pompeiani. Dai cittadini, impegnati nelle attività di tutti i giorni, di cui Pompei ci ha lasciato testimonianze uniche, agli Dei e agli Eroi da cui traevano ispirazione e che per questo erano presenti nelle raffinate decorazioni parietali e non solo della domus pompeiane” ha dichiarato la Direttrice ad interim del Parco Archeologico di Pompei Alfonsina Russo.

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Nell’immagine di sinistra Francesca Lavazza, l’ambasciatore Pasquale Terracciano, Paolo Giulierini e Michail Piotrovsky; al centro il Direttore dell’Ermitage Michail Piotrovsky; nella foto a destra Claudio Marchisio, Francesca Lavazza e Paolo Giulierini. Ph. Paolo Soriani

Insieme al Direttore Generale del Museo Ermitage Michail Piotrovsky erano presenti, al taglio del nastro, il Direttore del MANN Paolo Giulierini e per il Parco Archeologico di Pompei l’archeologa Luana TonioloMaurizio Cecconi AD di Villaggio Globale International che ha supportato l’organizzazione della mostra, Irina Artemieva direttore di Ermitage Italia, l’Ambasciatore Italiano in Russia Pasquale Terracciano, il Console Generale italiano a San Pietroburgo Alessandro MontiPaola Cioni Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e Francesca Lavazza membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo che ha sostenuto la mostra. Tra i Vip anche Claudio Marchisio ex centrocampista della Juventus e ora allo Zenit San Pietroburgo, Brand Ambassador Lavazza in Russia. Tantissimi i rappresentanti della stampa, gli archeologi e i più importanti studiosi di antichità riuniti nella città sulla Neva in un convegno nazionale tenutosi nella mattinata.

È motivo di grande orgoglio per Lavazza vedere la mostra “Dei, uomini, eroi” prendere vita qui all’Ermitage di San Pietroburgo” – afferma Francesca Lavazza, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. “Grazie all’inaugurazione ufficiale di un’esposizione profondamente radicata nel cuore e nella storia del nostro Paese, Lavazza prosegue il sodalizio pluriennale con il celebre museo e compie un ulteriore passo a favore di progetti legati al mondo artistico-culturale che contribuiscono a creare programmi unici e di grande interesse a livello globale. Sostenere questa mostra rappresenta un’opportunità per facilitare la promozione della cultura e dei valori italiani nel mondo”. 

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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