Portici di Carta 2018 e Pippi Calzelunghe

Portici di Carta 2018 e Pippi Calzelunghe

TORINO – Sabato 6 e domenica 7 ottobre torna Portici di Carta: la libreria più lunga del mondo celebra la sua dodicesima edizione. Due chilometri di bancarelle si snoderanno lungo i portici del capoluogo piemontese, tra via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Portici di Carta è un progetto della Città di Torino e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Regione Piemonte e la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto.

La prima volta – anche l’unica, a dire il vero – in cui sono stata a Torino risale allo scorso anno: era maggio, faceva caldo, e la fermata Lingotto della metropolitana svettava in cima, tra le più gettonate, contando migliaia di turisti e di avventori desiderosi di assistere – per lavoro o per diletto – alle cinque giornate del Salone Internazionale del Libro. È stato allora che ho avuto modo di passeggiare lungamente sotto i portici torinesi: costeggiano la città come una cornice, e contribuiscono alla profonda suggestione della sua bellezza. Proprio quel cordone, quella cinta muraria, ospiterà, questo fine settimana, la manifestazione libraia Portici di Carta 2018, la cui nuova edizione è dedicata a Pippi Calzelunghe, di Astrid Lindgren. Per l’occasione, sabato 6 ottobre, alle ore 18.30 – presso l’Oratorio San Filippo Neri, in via Maria Vittoria 5 – Valeria Parrella condurrà una lezione dal titolo Pippi maestra di femminismo; gli allievi della Scuola ODS (Operatori Doppiaggio e Spettacolo), coordinati da Stefania Giuliani, leggeranno alcuni passi del libro nello Spazio Bambini, mentre il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli allestirà, in piazza San Carlo, una significativa azione di pittura collettiva a lei ispirata. Le Biblioteche civiche torinesi realizzeranno un percorso espositivo attraverso le copertine delle diverse edizioni del libro della Lindgren da loro possedute. Nello spazio ascolto dedicato ad Emons, si potranno udire i brani dell’audiolibro di Pippi Calzelunghe letti dalla splendida voce di Marina Massironi.

Quest’anno, Portici di Carta conta, complessivamente, 123 librerie, cui si aggiungono i bouquinistes di piazza Carlo Felice: 75 librerie indipendenti e di catena di Torino e provincia, accompagnate, grazie al sostegno della Regione Piemonte, da 48 piccoli e medi editori piemontesi.
Il percorso storico di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice è suddiviso in 19 tratti tematici. Da piazza Castello, lato sinistro, verso Porta Nuova si incontreranno, nell’ ordine: spiritualità; voci di donne; lingue; storia locale; fumetti; bambini e ragazzi; remainders; editori piemontesi 3. In piazza Carlo Felice, dall’ antiquariato al fuori catalogo (Associazione Culturale Sulla Parola). Riprendendo via Roma, verso piazza Castello: culture orientali; viaggi; gialli; narrativa 2; letterature; editori piemontesi 2; narrativa 1; passioni; storia e società; arti espressive; editori piemontesi 1.

Pippi Calzelunghe è la protagonista dell’omonimo romanzo, nato dall’abile penna della scrittrice svedese Astrid Lindgren. L’opera fu composta nel 1941 e pubblicata nel 1945. Karin, la figlia di Astrid, si ammalò, a quel tempo, di una brutta polmonite a causa della quale fu obbligata a rimanere a letto per molti mesi. Sera dopo sera, armata di fantasia, la donna cominciò a tessere la trama della storia di Pippi e delle sue mirabolanti avventure, tenendo compagnia a Karin e alleviando, per quanto possibile, la noia e le sofferenze della malattia. “Avevo 7 anni la prima volta che venne fuori il nome di Pippi Calzelunghe. Ero costretta a letto e il tempo passava terribilmente lento. Avevo chiesto a mia madre di farmi compagnia e di distrarmi in qualche modo, almeno la sera, raccontandomi storie. Una volta, dopo averla tormentata senza sosta, mi chiese: “Ma che storia vuoi che ti racconti?” – “Raccontami la storia di Pippi Calzelunghe”. Avevo detto un nome a caso, ma che evidentemente portava con sé qualche mistero, visto che spinse mia madre a trarne delle storie, nonostante fosse stanchissima. Fu così che iniziò a raccontarmi le storie di questa strana ragazzina chiamata Pippi Calzelunghe. E le storie continuarono, sera sopo sera, e diventarono un libro. Non sapevo che le stesse raccogliendo, mi regalò il libro per il mio decimo compleanno” ha raccontato Karin durante una intervista per RAI CULTURA. Anni dopo, nel ’69, andava in onda la serie televisiva che ne porta il nome e che tutti, certamente, ricorderanno. Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe – a volerne citare il nome per esteso – è una bambina generosa, intelligente, battagliera, per niente soggiacente ai comandi degli adulti o alle prevaricazioni dei maschi. Dotata di una forza straordinaria, se ne va in giro accompagnata da un cavallo bianco a pois neri, Zietto, e da una buffa scimmietta, il signor Nilsson. Ancora oggi, a distanza di tempo, rappresenta un esempio di femminilità indipendente, emancipata: come tale, ha certamente contribuito ad annunciare e sostenere le rivoluzioni culturali che occuparono larga parte degli anni Sessanta, generando trasformazioni sociali profonde, molte delle quali non ancora esauritesi e perciò costantemente in crescita, in evoluzione, sia pure costrette a districarsi tra i rovi di molte difficoltà. A lei, all’ardimentosa bambina coi capelli rossi e le calze lunghe, è dedicata la rassegna bibliofila Portici di Carta 2018, nel sessantesimo anniversario della prima edizione italiana del libro di Astrid Lindgren. Emons, tra le prime e più significative case editrici di audiolibri del nostro Paese, e Gallucci, punto di riferimento per l’editoria dell’infanzia in Italia, saranno gli editori ospiti.

Portici di Carta
Portici di Carta 2018

Le attività della manifestazione saranno dislocate in varie sedi: in piazza San Carlo, i lettori troveranno lo Spazio Bambini e il Bibliobus. I Giardini Sambuy accoglieranno le iniziative dell’Associazione Giardino Forbito mentre, nell’area pedonale di via Roma, si potrà prendere parte alle attività del Centro Interculturale.
Palazzo Lascaris e la Biblioteca civica Centrale saranno sedi, rispettivamente, delle mostra dei tappeti della guerra russa-afghana e della fotografica promossa dall’associazione Wondy sono io. Sul tram storico dell’ATTS (Associazione Torinese Tram Storici) si potranno ascoltare le letture dedicate alla città di Torino, promosse dalle Biblioteche civiche torinesi e curate dagli allievi della ODS, coordinati da Stefania Giuliani. Tra gli appuntamenti in programma, segnaliamo: il confronto di Nando dalla Chiesa con Margherita Oggero sulla bellezza dell’insegnamento, a partire dal suo libro Per fortuna faccio il prof; la presentazione del libro Ho scoperto di essere morto, dello scrittore brasiliano João Paulo Cuenca, con Darwin Pastorin; l’incontro con Aldo Cazzullo al Circolo dei lettori, che proporrà Giuro che non avrò più fame. L’Italia della ricostruzione; il debutto letterario di Luigi Lo Cascio con Ogni ricordo un fiore, presentato da Elena Varvello; il ritorno di Benedetta Cibrario con Il rumore del mondo, che dialogherà insieme a Giovanni Tesio; le letture e le riflessioni sull’opera di Luca Rastello, Dopodomani non ci sarà, con Monica Bardi, Davide Ferrario e Marco Gobetti; la presenza delle autrici del Concorso letterario nazionale Lingua Madre Marcela Luque e Madeleyn Eugenia Mendoza Marquez.
Molto attesi il reading musicale Trio Malinconico di Diego De Silva – tratto dalla quadrilogia dell’avvocato Malinconico e dal suo ultimo libro Superficie – e il racconto sentimentale di Fabio Stassi, Ogni coincidenza ha un’anima. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Gli editori ospiti di Portici di Carta 2018 saranno, come già anticipato, Emons Audiolibri e Gallucci Editore. Il primo, Emons Audiolibri – che subentra, in successione, a Sellerio, Laterza, Marcos y Marcos, Neri Pozza e Bollati Boringhieri – dal 2007 pubblica libri in formato audio: integrali, letti dagli autori stessi o da grandi attori, libri italiani e stranieri, romanzi, saggi, per ragazzi, poesia, classici e contemporanei. A Portici di Carta proporrà, nell’Oratorio San Filippo, il reading di Michela Murgia dedicato a Canne al vento, di Grazia Deledda, e, in piazza San Carlo, La voce delle pagine. Qui, sarà possibile ascoltare, comodamente seduti, alcuni estratti de: Il buio oltre la siepe di Harper Lee, letto da Alba Rohrwacher; L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio, letto da Jasmine Trinca; Canne al vento di Grazia Deledda, letto da Michela Murgia; L’inferno di Dante, letto da Vittorio Sermonti; C’era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari, letto da Massimo Popolizio; Il pendolo di Foucault di Umberto Eco, letto da Tommaso Ragno; Anna Karenina di Lev Tolstoj, letto da Anna Bonaiuto; La storia di Elsa Morante, letto da Iaia Forte; La macchia umana di Philip Roth, letto da Paolo Pierobon; Mary Poppins di Pamela Lyndon Travers, letto da Paola Cortellesi; La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead, letto da Anna Foglietta; Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, letto da Marina Massironi.

Come editore ospite di Portici di Carta, Gallucci curerà, invece, lo Spazio Bambini con i laboratori di Margherita Loy e proporrà, presso l’Oratorio San Filippo Neri, un laboratorio di fiabe musicali con Pier Mario Giovannone. In piazza San Carlo, lo Spazio Bambini offrirà letture e attività in collaborazione con Gallucci editore, Biblioteche civiche torinesi, ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, Dipartimento educazione del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e il Premio nazionale «Nati per leggere».
Nella stessa piazza, avrà luogo la tradizione della serigrafia ideata dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e sarà inaugurato il Bibliobus, l’attesissima biblioteca itinerante: si tratta di un grosso veicolo, dotato di computer e di 1200 volumi, acquistato con i fondi di AxTO – progetto della Città di Torino per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e curato per la parte grafica dallo IED Torino. Una iniziativa gratuita, tecnologicamente all’avanguardia, destinata a raggiungere le aree cittadine meno servite dal sistema bibliotecario.

Torneranno, inoltre, le (otto) Passeggiate di Portici di Carta, così da creare un ponte, un collegamento, tra cultura e territorio, mettendo i cittadini non soltanto nella condizione di imparare cose nuove, ma anche di incrementare il senso di appartenenza alla propria città, e la responsabilità civica che ne consegue. È intuitivo che le passeggiate letterarie rappresentino uno strumento di sicura efficacia per turisti e viaggiatori, i quali avranno la possibilità di lanciarsi alla scoperta del capoluogo piemontese in maniera creativa e originale, fuori dai soliti schemi, dalle classiche rotte. Gli itinerari prevedono, a tal proposito, il Quadrilatero – per conoscere, da vicino, l’anima antica della città e le sue origini romane – il Centro, San Salvario – che conserva le tracce più vive di Primo Levi e Natalia Ginzburg, e che costituisce la novità di questo 2018, attraverso lo sguardo e le parole degli scrittori migranti Amara Lakhous e Younis Tawfika – e, infine, un percorso dedicato allo Sport, con speciale riferimento agli autori Giovanni Arpino e Mario Soldati.
Non mancheranno gli itinerari dedicati ai più piccoli, alle Pietre d’Inciampo e alla Torino dell’editoria, attraverso i luoghi del libro. Le passeggiate si effettueranno anche in caso di maltempo. La partenza è fissata alle ore 10 nei punti di ritrovo. Su www.porticidicarta.it sono disponibili i programmi e le mappe interattive con i punti d’ interesse. La partecipazione è gratuita con obbligo di prenotazione all’indirizzo email: passeggiate@porticidicarta.it

In seno al progetto “Il libro che fu forbito al macero no!”, l’angolo cittadino tradizionalmente dedicato al “Libro ritrovato” – il gazebo in disuso dei Giardini Sambuy – si impegnerà a custodire i libri da salvare, arrivati lì per mezzo di editori, librerie e biblioteche che hanno, nei magazzini, scaffali destinati al macero. Un’edizione speciale del mercato della biodiversità Googreen accompagnato dagli artisti di strada “Tanto di cappello!”. Nel weekend di Portici di Carta, alcuni scrittori torinesi, con l’ausilio di una squadra di volontari, parlando di letteratura, smaltiranno i libri dimenticati in giro per la città, invitando i destinatari a registrare ciascun manoscritto sulla piattaforma online www.bookcrossing.com, il sito che segue il destino dei libri. Gli scrittori, testimonial di questa operazione salva libro, distribuiranno, con una dedica personale, le opere che torneranno in vita e ricominceranno il viaggio, muovendo per il quartiere Porta Nuova e lungo il tragitto della manifestazione, sotto i portici.

Sul sito www.porticidicarta.it, oltre al programma completo di questa edizione, è possibile leggere la storia e visionare le immagini dei primi undici anni di Portici di Carta, le mappe interattive delle Passeggiate e le schede di tutte le librerie. Orari librerie: sabato 6 ottobre 10-24; domenica 7 ottobre 10-20.

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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