Arte di Parole, il Premio Letterario Nazionale per gli studenti scrittori

Arte di Parole, il Premio Letterario Nazionale per gli studenti scrittori

ITALIA – Il tema dell’ottava edizione del Premio Letterario Nazionale sarà “Sensi”. Per iscriversi c’è tempo fino al 30 marzo 2019, mentre la premiazione si svolgerà il 18 maggio presso la bellissima Biblioteca Comunale Lazzerini (Via Puccetti 3).

Arte di Parole “Gianni Conti”,  giunto all’ottava edizione, è il Premio  Letterario Nazionale dedicato agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado:  è nato da un’idea del professor Gianni Conti, fondatore e animatore del Salotto Letterario Conti di Sesto Fiorentino, e fin dall’inizio è stato coadiuvato dall’ISIS  Gramsci-Keynes di Prato.

Il partenariato tra la Provincia di Prato, i Comuni di Prato e di Sesto Fiorentino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, l’ISIS ” A.Gramsci-J.M.Keynes” e  il Salotto Letterario Conti  ne fanno un premio letterario che ha ottenuto un riconoscimento importante  come fermento culturale volto non  al territorio, in cui è proseguito con determinazione dopo la scomparsa prematura del prof. Conti nel  2016,  ma in realtà ai ragazzi di tutte le scuole superiori italiane.

L’idea centrale è quella di coltivare tutte le opportunità che consentono alla letteratura di ampliare i propri confini e di aprirsi al mondo giovanile, di formare negli studenti amore per la cultura e per il dialogo: l’arte della parola, della scrittura di  “parole” apre la strada alla possibilità di confrontarsi, capirsi e comprendersi tra voci diverse intorno a un tema comune.

Arte di Parole “Gianni Conti”  anche quest’anno invita i giovani a misurarsi “con la penna”. Scrivere è una sfida che propone un modo originale di sentire le proprie emozioni profonde raccontando sogni, aspettative, speranze e delusioni insieme alle riflessioni sul mondo che ci circonda:  scrivere per i giovani dunque si accompagna alla libertà di esprimere la propria personale autenticità.

IL TEMA: SENSI

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE

Il tema di questa edizione 2019 è SENSI:  “Perché dubiti dei tuoi sensi? Perché un nonnulla basta a turbarli” (“Canto di Natale”, di Charles Dickens).

I sensi come percezione del mondo, a partire dalla percezione di sé: i sensi come mezzi sensoriali, che ci fanno sentire e toccare la nostra pelle e quella degli altri, ci permettono di vedere la nostra immagine nello specchio e quanto intorno a noi si modella e si forma sotto i nostri occhi,  di sentire voci, musiche, domande e inviti e di rimanerne colpiti,  di assaporare gusti e odori, di parlare per esprimere affetti, dubbi  e bisogni o scandire poesie.

I sensi come organi vettoriali non solo esteriori ma anche interiori e psicologici di comunicazione, interrelazione, condivisione  costruzione di percorsi di felicità, dolore, curiosità e/o noia. Cosa saremmo senza di essi? Giovani e letteratura, giovani e cultura: un rapporto che spesso i docenti dichiarano difficile e faticoso, non a torto perché i ragazzi sono spesso distratti da input extracurriculari intensi e massificanti.

Il premio ribalta questa prospettiva facendo entrare a pieno titolo gli studenti nel mondo letterario: la sua specificità è quella di essere stato pensato ed organizzato all’interno della scuola pubblica, a riprova che dare voce ai giovani permette al mondo dell’istruzione di lavorare per le eccellenze e ai giovani di dichiarare la loro personale creatività.

La passione culturale spiega l’origine del Premio Letterario Nazionale Arte di Parole, una passione che occorre coltivare e diffondere proprio nei giovani, nell’ indicare ad essi che  attraverso la scrittura letteraria si diventa capaci di scoprire nuovi orizzonti di confronto e crescita,  ritrovandoci ancora pronti tutte le volte al nuovo “viaggio” di ricerca intellettuale da compiere insieme.

C’è un  virus pestilenziale che serpeggia purtroppo nella società e che convince molti, soprattutto i giovani, dell’inutilità della letteratura.Oggi viviamo in un mondo, come ha osservato Galimberti, dove tutto ha un prezzo  e il denaro “è il generatore di tutti i valori” . Davanti alla progressiva e pericolosa perdita dell’importanza della letteratura nel mondo giovanile con questo premio letterario si dichiara che  la letteratura e l’arte della scrittura non sono merci,   né tantomeno i giovani solo “consumatori” di emozioni effimere e inconcludenti.

La letteratura non solo non è inutile, ma è un bene che riguarda tutti, studenti compresi, i quali attraverso la scrittura narrativa riescono a entrare di più nel proprio mondo interiore, per capirsi e trasformare le proprie emozioni in qualcosa di tangibile e condivisibile: un racconto letterario.

L’ideazione di questo Premio Letterario Nazionale  ha voluto strappare i giovani dal potere della materialità, dal dominio soffocante dell’utilità dei beni materiali e del consumo di emozioni appiattite nell’istante e spesso giocate nella “solitudine” del virtuale, per riaccostarli invece alla cultura, alla purezza di ciò che pur essendo immateriale è indiscutibilmente reale, come il piacere della scrittura letteraria: il racconto diventa così espressione del merito e della creatività giovanile, ma soprattutto capacità di DARE VOCE a  quanto giace inespresso nella coscienza.

La cultura non è quello che già si sa e pensa, ma un’avventura alla scoperta di nuove interpretazioni e confini, una scoperta solitaria ma da condividere  insieme.

Quale percezione abbiamo di noi? Quale interpretazione diamo del mondo? Lo scrittore è il Marco Polo della contemporaneità: si addentra per  territori sconosciuti, in una terra lontana e sconfinata e al suo ritorno ci descrive e racconta ciò che ha intravisto, come comunicazione e condivisione della propria scoperta, del proprio viaggio nel mondo e, prima ancora, in se stesso.

Questo premio letterario parla ai giovani della bellezza e dell’importanza della scrittura, che è anche divertimento. E i giovani hanno risposto in questi anni  con entusiasmo dando voce a immagini, pensieri degni di considerazione, pagine scritte dall’enuclearsi di sensazioni e percezioni di indubbia autonomia e vitalità. I racconti arrivati in finale  non sono mai stati banali o stereotipati: i giovani raccontano la realtà con pennellature incisive, talora drammatiche, per una letteratura né superficiale né di svago.

Le tematiche del Premio Letterario Nazionale sono state in questi anni molte: fragilità, felicità, solitudine, attesa, vergogna, tradimenti, ricordi, tutte parole che  riguardano situazioni ed emozioni universali e che hanno indotto gli studenti  a riflettere ed esprimersi, in un lavoro personale creativo e aperto alla condivisione con gli altri.

La scadenza per l’invio degli elaborati degli studenti è il 30 marzo e la cerimonia di premiazione si svolgerà alla Biblioteca Comunale Lazzerini di Prato il 18 maggio 2019, con la presenza di un testimonial del mondo dello spettacolo il cui nome verrà comunicato a breve.

Tra i 12 elaborati finalisti al Premio letterario la giuria selezionerà i primi sei, i quali verranno premiati con una somma in denaro. Come già avvenuti nelle passate edizioni, i racconti dei finalisti e di coloro che ne fossero comunque meritevoli verranno pubblicati a carico degli organizzatori.

Il bando del concorso è leggibile e scaricabile dai siti:

Salotto Conti

Arte di Parole

Istituto Tgk

locandina arte di parole NUOVA PDF

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Teresa Paladin

Teresa Paladin

Docente di lettere in istituti tecnici,  ho sempre amato la cultura come forma di promozione della umanità, soprattutto dei più giovani. Per questo negli anni mi sono dedicata a progetti e iniziative scolastiche  che dessero risalto a valori quali la solidarietà, il dialogo, la ricerca dell’ incontro con l’altro, con azioni che avvicinassero la scuola al territorio e al tessuto di bisogni ed esperienze della vita reale e creando nelle classi occasioni e opportunità per il confronto, la discussione, la riflessione.

Dei giovani mi è sempre piaciuta la disponibilità a mettersi in gioco e ad appassionarsi immediatamente  a ciò che li attrae. La cultura, focalizzata come percezione dell’esistenza e ricerca di significazione di eventi e fatti personali, mi regala la medesima energia: la vita scorre e la letteratura, pronta a farle da specchio, ne racconta  pieghe, profumi e bagliori  pennellando pensieri, sensazioni ed emozioni con  perspicace vitalità. Leggere è seguire le orme di un’avventura che, giocando con la fantasia, presenta e reinventa per tutti strade e percorsi, e di tale  dimensione culturale abbiamo tutti disperatamente bisogno. Perché il viaggio non è mai concluso.

Teresa Paladin

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