Quello che resta: Emanuela Amici vi aspetta alla libreria KOOB

Quello che resta: Emanuela Amici vi aspetta alla libreria KOOB

ROMA – Emanuela Amici torna a parlare di Quello che resta – il suo romanzo d’esordio, edito da Ianieri Editore – con i lettori, raccontando la storia di Irene e Sara e le dinamiche delle relazioni umane, che sono rari tesori di fragilità e bellezza. L’appuntamento è venerdì 15 febbraio, alle ore 18, presso la libreria KOOB di Roma.

Emanuela Amici ha presentato Quello che resta alla fiera bibliofila Più libri più liberi tenutasi lo scorso dicembre, nella Capitale. Ogni volta che penso al suo libro, mi viene in mente la performance Rest Energy di Marina Abramovic e Ulay: Marina tiene la parte flessibile di un arco mentre Ulay tende la corda, puntando una freccia in direzione del cuore dell’artista. Entrambi restano fissi, immobili, per quattro minuti, ciascuno agganciandosi agli occhi dell’altro, con i corpi rigidi per la tensione, consapevoli che qualunque movimento potrebbe rivelarsi fatale. Rest Energy è la sintesi fisica della delicatezza dei rapporti umani, degli equilibri esili, qualche volta corruttibili, che si creano tra le persone, persino quando sono legate dal sangue o da un amore profondissimo.

Quello che resta, di Emanuela Amici, è un romanzo intimo, introspettivo. La protagonista, Irene Brandi, è una scrittrice quarantenne da sempre in lotta col desiderio incompiuto di diventare una brava pianista, come l’adorato padre avrebbe voluto, e con l’apparente perfezione di sua sorella Sara, primo violino della Filarmonica di Berlino, che la obbliga, involontariamente e suo malgrado, a un confronto severo con se stessa, col superamento dei propri limiti e con un’idea di felicità lontana da quella che aveva creduto fosse giusta. Irene e Sara si incontrano di nuovo dopo molti anni, in occasione del matrimonio di una cugina che le riporta nella città d’infanzia. A partire dal quel momento, si avvicendano una serie di fatti e accadimenti che il destino muove come Mangiafuoco con Pinocchio, scoperchiando verità taciute, segreti impensabili e lungamente custoditi, che investono l’intera famiglia e che, al netto del terremoto iniziale, esorteranno i personaggi a ripartire su basi nuove, più solide, e soprattutto più autentiche.

Quello che resta
Quello che resta, di Emanuela Amici

Quello che resta è un’espressione che amo molto, da sempre. La trovo potente, coraggiosa, evocativa della forza delle cose che resistono, che tengono duro, dei sentimenti che sopravvivono al tempo, alla dimenticanza, alle scelte per mezzo delle quali chi si ama si allontana, almeno in apparenza, si combatte, ma poi torna, come tutto ciò che è vero, reale, pertinace. Andare o restare. Mutilare o ricongiungere. Salvare, o invece buttare tutto alle ortiche. Impossibile non essere stati costretti, almeno una volta nella vita, a fare i conti con questo bivio, con l’incertezza di un crocevia di decisioni difficili, capaci di sovvertire lo status quo al quale siamo abituati, e nel quale abbiamo imparato a muoverci, a dispetto degli strappi che sentiamo dentro, come sirene d’allerta, come presagi di un rimpianto di infelicità che avremmo potuto evitare se solo avessimo avuto più fede in noi stessi. Lo scorso dicembre, ho chiesto ad Emanuela di cosa fossero fatte le persone che restano.Le protagoniste fanno i conti con i silenzi che per anni le hanno tenute lontane e con sentimenti repressi e inconfessabili che vengono fuori a poco a poco, costringendole a un inevitabile scontro. Proprio da quei frantumi, da ciò che resta di un percorso difficile e doloroso, riescono poi a ricostruire, su nuove basi, le fondamenta di un nuovo rapporto. Le persone che restano sono quelle che si sono messe in discussione, che hanno toccato il fondo, il buio dell’esistenza, per poi rialzarsi, proprio come Irene, la protagonista del romanzo, pronta finalmente a ricominciare” mi disse.

Il 15 febbraio, alle 18.00, presso la libreria KOOB di Roma – in Piazza Gentile da Fabriano, 16 – Emanuela Amici vi dà appuntamento con una nuova presentazione di  Quello che resta. Con lei, ci saranno Greta Mauro, giornalista televisiva, Chiara Narracci, sociologa e autrice di libri per bambini, l’attrice Ottavia Bianchi, che leggerà alcuni passi del romanzo. Vi invito ad andarci, a leggere il suo meraviglioso libro, a interrogarvi su cosa, secondo voi, fa la differenza tra ciò che resta e ciò che se ne va.

NOTE BIOGRAFICHE 

Emanuela Amici vive a Roma, dove insegna Italiano nella scuola media.
Dopo essersi laureata in Lettere Moderne, con indirizzo in Storia dell’Arte, ha collaborato con l’Enciclopedia Treccani, con la rivista Arte e Critica, e ha lavorato presso la galleria d’arte contemporanea La Nuvola di via Margutta a Roma.
Ha pubblicato inoltre Dislessia e didattica (Armando Editore, 2018), un manuale ispirato all’approccio multisensoriale Orton-Gillingham.

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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