Ravello Festival 2018: al via la 66esima edizione

Ravello Festival 2018: al via la 66esima edizione

RAVELLO –  Si terrà lunedì 30 aprile, alle 10.30, presso la sede della Regione Campania – Sala De Sanctis, via S. Lucia 81 – la presentazione della 66esima edizione del Ravello Festival. Vi prenderanno parte il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i componenti degli Organi della Fondazione Ravello e i direttori artistici della celebre rassegna.

“Ravello è una terrazza affacciata sul mare, vive racchiusa dentro a due occhi azzurri nei quali è impossibile non precipitare. Ravello è un’ape Regina elegante posata sui suoi cento altari di fiori, opera d’arte dal sorriso cangiante. Ravello è sambuco e castagno, anima gotica, polmone barocco, bacchetta magica della Campania. Ravello è ripida quanto un’emozione, Festival del vento, torrente Dragone, Villa Rufolo, Villa Cimbrone. Ravello è una poesia, il cielo è la sua pagina, finestre dagli occhi sempre aperti leggono di misteri mai scoperti. Ravello è un uomo lungo lungo dalla spina dorsale in corallo vestito d’alba e tramonto. Ravello è i palazzi, convertiti in alberghi, come realtà tramutate in sogni, giorno scalda notte che bagna il cuscino dei desideri. Ravello è una musica che batte dolcemente, quanto il cuore di una fanciulla silente che tutti guardano ma nessuno la sente” scrive il poeta Luca Gamberini, che così bene racconta la splendida cornice nella quale avrà luogo la nuova edizione della famosa rassegna musicale giunta alla sua 66esima edizione.

Nel 1953, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Wagner, per mezzo dell’impegno profuso dall’Ente Provinciale per il Turismo – sotto la direzione di Girolamo Bottiglieri – ai “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor” furono dedicate due serate affidate all’Orchestra del Teatro San Carlo, diretta da Hermann Scherchen e William Steinberg. Nel corso del tempo, sul palco del Ravello Festival, si sono alternate orchestre, complessi da camera, direttori, cantanti, danzatori, attori e registi di fama mondiale. Oggi, non a caso, questa perla del Mediterraneo è considerata, a pieno titolo, “Città della musica”: qui, i suoni prodotti dal talento dell’uomo incontrano la voce della natura, del mare soprattutto. E, insieme, si fondono.

“Spesso, quando l’orchestra suona Wagner, la luna piena si alza dalle montagne i cui contorni ricordano un drago con la testa dolcemente reclinata sulla spiaggia, verso Est, mentre gli uccellini di Ravello, musicalmente bene istruiti dopo tutti questi anni, fanno il contrappunto dall’alto dei pini scuri” dice Gore Vidal.

Si appresta a cominciare, dunque, una nuova meravigliosa estate all’insegna della bellezza della musica.

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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