Regalatevi il libro di Luisa Simonato per rileggere con nuovi occhi il Bernini

Regalatevi il libro di Luisa Simonato per rileggere con nuovi occhi il Bernini

ITALIA – Durante queste feste regalatevi un po’ di tempo. Regalatevi la lettura del libro di Luisa Simonato anche se non siete dei cultori dell’arte. Vi colpirà e coinvolgerà il racconto delle contraddizioni del Bernini attraverso le sue opere scultoree. Il libro, presentato a Palazzo Barberini ed edito da Electa, ci dà la possibilità di tornare a riflettere su Bernini scultore, non solo per la sua importanza storico-artistica, ma per la nuova visione, qui “riletta” e interpretata sotto nuova forma. Perché il Barocco è stato quasi un movimento d’avanguardia. Ed il Bernini un visionario che Roma non può smettere di amare.

“È impossibile pensare – seriamente – usando le parole come classicismo, romanticismo, umanesimo, realismo… Non ci si ubriaca, né ci si disseta con le etichette delle bottiglie.”  – Paul Valéry, Pensieri cattivi, 1942

Qualche giorno fa sono stata alla presentazione di Bernini Scultore. Il difficile dialogo con la modernità, nuovo libro di Luisa Simonato edito da Electa. Tornare a Palazzo Barberini fa sempre piacere, soprattutto in queste occasioni dove tutto ti accompagna verso la filosofia barocca. Infatti, tra i luoghi progettati dal Bernini, partendo dalla magnifica scala elicoidale, non poteva esser scelto luogo più adatto per accogliere la presentazione del lavoro della Simonato. In ogni caso Palazzo Barberini è un magnifico museo che merita la pena d’essere visitato, sia durante le mostre (molteplici), che per poter contemplare le sue opere o andare a scoprire dettagli dell’architettura, della pittura e della scultura di questa straordinaria testimonianza dell’arte del seicento. Ricordiamo infatti che il palazzo fu voluto da Maffeo Barberini quando divenne pontefice (nel 1624). E tra i vari artisti, dal Maderno, Pietro da Cortona, Borromini ecc, ovviamente un ruolo di prim’ordine fu proprio del Bernini.

Ma cos’altro c’è da dire sul Bernini? Cosa si può aggiungere su uno dei più noti artisti dell’epoca barocca come è stato il Bernini? Uno dei più prolifici nella città di Roma che, grazie alla commissione di papi lungimiranti, ha donato un nuovo volto (insieme al suo acerrimo “nemico” Borromini), alla città eterna.

E invece Luisa Simonato, nel suo libro, ci mostra lati del Bernini oscuri, o che conoscevamo solo in parte. Bernini corruttore delle arti, Bernini smorfioso, Bernini pittorico e tirannico, Bernini arcinaturalista o, tutto il suo contrario, Bernini ammanierato. Bernini dell’Apollo e Dafne e Bernini del David. E infine, il Bernini barocco che conosciamo.

Completamente inedita, questa avventura critica nella fortuna letteraria e visiva berniniana tra Otto e Novecento, apre uno scenario in cui i protagonisti non sono solo figure di primo piano della storia dell’arte quali Burckhardt e Wölfflin, Adolfo Venturi e Longhi, ma anche scrittori come D’Annunzio e soprattutto artisti, da Vincenzo Vela a Boccioni, da Carpeaux a Sargent.

Ciò che mi ha colpito di più è senza dubbio l’immagine che emerge dell’artista, un’immagina chiaroscurata che la modernità ha associato a Bernini scultore, rendendolo di fatto un’importante cartina al tornasole per definire sé stessa, nella prassi artistica e nella teoria.

Il libro è diviso in tre capitoli, tutti coinvolgenti e decisamente riusciti a parer mio. Il volume affronta nel primo le origini settecentesche di alcuni giudizi che si consolidarono nell’Ottocento e spesso agirono in modo innovativo anche sul lessico della critica, oltre che nell’elaborazione di nuovi approcci teorici alla scultura.

Nel secondo capitolo centrale è tema del ‘naturalismo’ berniniano, nella sua duplice anima sacra e profana, tra Kunstwissenschaft tedesca e tradizione scultorea francese.

Il terzo è dedicato a Roma capitale, dallo scorcio del XIX secolo fino all’avvento del Fascismo: gli sforzi per identificare in Bernini un punto di riferimento per il suo rapporto con la città in una visione che accomuna gli artisti moderni.

Insomma, Luisa Simonato ha fatto centro. Ho apprezzato particolarmente la sua capacità di raccontare una storia mastodontica e incredibilmente importante senza trascurare la scorrevolezza ma soprattutto l’ironia con la quale la scrittrice rileva le vivaci contraddizioni della storiografia, i cortocircuiti della retorica e le oscillazioni del gusto.

Bernini Scultore. Il difficile dialogo con la modernità è un saggio che si offre anche come punto di osservazione, propositivo e privilegiato, e che mi ha dato la possibilità di tornare a riflettere su uno dei periodi storico artistici forse meno amati, o più criticati. Può essere attuale parlare del Barocco oggi? Luisa Simonato traspone il Bernini seicentesco ad un artista dell’avanguardia, ne reinterpreta la sua visione equiparandola al contemporaneo.

Arriva infatti ad affiancare la torsione del David del Bernini (del 1623) alle forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni del 1913. E ditemi che, guardando queste due immagini affiancate, non ne riconoscete l’assoluta verità.

Bernini umberto-boccioni-forme-uniche-della-continuita-nello-spazio-milano-1913

Partendo dalla più nota similitudine de Il ratto di Proserpina di Bernini (1622) con Il ratto delle Sabine del Giambologna (1570).

Bernini scultore Luisa Simonato

Bernini scultore Luisa Simonato

arriva a confrontare l’Estasi di Santa Teresa con le sculture di Rodin o Medardo Rosso, e ancor più accosta l’Estasi della beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini del 1674, alla Bagnante che giace in mare di Auguste Renoir (1918).

Renoir Barocco BerniniBarocco Bernini ELecta

E’ un libro che consiglio anche a chi non è uno studioso d’arte, perché qui Luisa Simonato offre una visione originale, ribaltandola nel tempo e nella tecnica, nella complessità storica della sua definizione critica. Offre spunti per ragionare, rileggere e osservare con uno sguardo nuovo il grande Bernini scultore, e il suo messaggio geniale, e precursore, di un’arte che va ripercorsa anche sgretolando canoni e, soprattutto, invertendo il punto di vista.

INFO del LIBRO:

Bernini scultore. Il difficile dialogo con la modernità

di Luisa Simonato

Electa, 2018

Scontato sul sito Feltrinelli da € 30,00 a €25,00 

BERNINI Scultore Luisa Simonato

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

3 Responses to "Regalatevi il libro di Luisa Simonato per rileggere con nuovi occhi il Bernini"

  1. Antonia Storace
    Antonia Storace   2 gennaio 2019 at 18:51

    “Tu vedi un blocco, pensa all’immagine: l’immagine è dentro, basta soltanto spogliarla” diceva Buonarroti. Ecco, i grandi artisti, quelli che hanno fatto la storia, come Bernini, fanno questo: scorgono la potenza prima dell’atto e la trasformano in bellezza.

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    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   2 gennaio 2019 at 19:56

      L’arte va riscoperta. Dobbiamo dedicare più tempo a guardarci intorno. Roma è tutta barocca, Bernini e Borromini sono ovunque, da San Pietro a Piazza Navona a tutte le altre belle piazze e fontane che l’adornano ma per chi vive a Roma come me è solo quotidianità, con strade e piazze da attraversare. Tristissimo.

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      • Fabiola Cinque
        Luna   3 gennaio 2019 at 18:16

        Concordo con te Steve, vivo da poco in Italia e l’interesse per l’arte è scarsissimo! Questo libro dev’essere da stimolo. Lo leggerò con grande attenzione per godere delle bellezze aldilà delle nozioni

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