Revenge in ART CITY

Revenge in  ART CITY

Da venerdì  29 gennaio fino a martedì 16 febbraio 2016 in contemporanea ad Arte Fiera a Bologna, si potrà visitare la mostra revenge, che si terrà nelle splendide sale di Campogrande Concept  all’interno di Palazzo Pepoli-Campogrande che già ospita una sezione distaccata della Pinacoteca Nazionale in via Castiglione 7, a Bologna. L’attenzione sarà tutta focalizzata sulla “nuova” Figurazione Italiana magistralmente rappresentata da cinque fra i più importanti artisti nella panoramica  nostrana e internazionale insieme. Saranno infatti esposte le opere di Aron DemetzOmar Galliani, Luca Pignatelli, Matteo Pugliese, Nicola Samorì questi i nomi degli artisti pluri premiati presenti,  noti sia alla critica nonché al mercato dei collezionisti. Le opere già precedentemente esibite sia durante le Biennali o in contesti più specificatamente museali, sono state selezionate in virtù di un’indiscussa qualità artistico-espressiva unitamente alle grandi dimensioni che le caratterizzano; l’opportunità di poterle poi ammirare in una cornice come quella di Palazzo Pepoli-Campogrande, fra le più belle location della città, renderà l’esperienza ancor più apprezzabile, ponendo il visitatore all’interno di un dialogo fra antico e moderno, in grado di ribadire un percorso a doppio binario: lo ieri e il domani, uniti insieme seppur per la durata relativamente breve, dell’esposizione. A ridosso del vernissage ho l’opportunità di parlare con Claudio Proietti, curatore e ideatore di revenge, oltre che titolare della prestigiosa galleria Artribù di Roma, con puntualità e dovizia di particolari, mi ragguaglia sugli artisti e le ragioni che l’hanno spinto verso questa scelta, quanto segue è ciò che è emerso nella nostra conversazione. Ma prima dell’intervista vi voglio ricordare gli articoli già dedicati da questa house gallery all’avanguardia:  http://www.mywhere.it/?s=Artrib%C3%B9

Che cosa ci può anticipare su questa esposizione che vedremo a breve?

La mostra (…) si intitola revenge, porta in esposizione attraverso al mia galleria che è Artribù Contemporary Art Gallery,  cinque tra i principali artisti italiani viventi, perché abbiamo in esposizione Luca Pignatelli, celebre per la Biennale del 2009, gli Uffizi, la GAM di Torino, un artista di rilievo internazionale visto che ha ottenuto al quinto posto nel  migliori risultati di arti internazionali dell’ultimo anno. Omar Galliani che molti definiscono come il miglior disegnatore al mondo tante Biennali, tre italiane, la Prima Biennale Cinese che è stata vinta proprio da lui, poi gli Uffizi e tanti altri spazi rilevantissimi. Aron Demetz –  Biennale del 2009 -grandissimo scultore estremamente impegnato e di grande impatto visivo. Nicola Samorì altro artista – tra parentesi vostro, regionale – molto amato che in questi anni sta ottenendo grandissime attenzioni come la Biennale dello scorso anno (Venezia 2015 N.d.R.) e Matteo Pugliese, campione di incassi nell’ultimo anno, con le grandi GAM internazionali che l’hanno portato nel centro del mercato più importante: quello delle grandi aste di Christies e Sothby’s.  Abbiamo voluto riunire questi grandissimi cinque artisti della Figurazione, titolando la mostra revenge in virtù di questa rivincita della Figurazione che per anni è stata un pochino difficile per molti artisti che la realizzavano, quasi facessero un’arte di “Serie B”. Negli ultimi anni c’è stato un grandissimo ritorno e revenge anche perché fortunatamente questi artisti anche in Italia stanno riscuotendo più successo, perché l’Italia ha la caratteristica di essere un po’ esterofila e invece tutti questi cinque artisti stanno avendo le giuste attenzioni, anche nel nostro Paese.

Concordo ma siamo esterofili nella maniera in cui le nostre grandi avanguardie si sono fermate al Futurismo; è vero che in Italia abbiamo “inventato l’arte”, siamo entrati nella storia dell’arte di diritto, siamo stati grandissimi fino al Settecento pieno poi il baricentro dell’attenzione si è spostato altrove o più verso gli Stati Uniti, non trova?

Anche per questo! Seppur dobbiamo ricordare e forse quello è stato un po’ il motivo per cui l’arte figurativa è stata un pochino in crisi, nel nostro Paese, sottolineo, perché in altri paesi non è stato così, specialmente, in America ad esempio vengono celebrati i grandi artisti della figurazione da tanti anni, da noi non è stato così perché il più grande movimento del Novecento italiano sicuramente è stata quell’Arte Povera che viene celebrata nelle grandi aste internazionali e questo ha un pochino oscurato in questo caso, tutti gli altri generi,  quasi in tutto il secolo…per alcuni periodi e per alcuni artisti è stato impossibile fare qualcosa al di fuori dell’Arte Concettuale, dell’Arte Informale, dell’Arte Astratta e tutti e cinque gli artisti di cui stiamo parlando, sono artisti che fanno non solo dell’impegno concettuale e dell’impegno sociale la loro opera, ma hanno la caratteristica – ecco anche qui il motivo del titolo (revenge N.d.R.) – di lavorare manualmente la loro opera, di “sporcarsi le mani”

Un ritorno quindi ad una sana artigianalità, quindi! Quella che segna la differenza e impedisce al fruitore comune di dire: “be’ quello avrei potuto farlo anch’io!” che è ciò che si sente spesso, andando per mostre o musei di arte contemporanea…

Esattamente! Io aggiungerei anche quello che è il limite primo di un’arte totalmente concettuale: la certezza che su quell’opera ci ha messo le mani l’artista che stiamo acquistando. Negli ultimi anni c’è un grosso ritorno a questo, gli artisti di cui stiamo parlando hanno una storia come si dice: hanno “fatto la loro gavetta”, lavorando tanto, tanto, tanto per arrivare ai loro successi fortunatamente; sono artisti che dietro a un singolo pezzo lavorano molto, soffrono in questo caso di un lungo periodo di lavoro e questa è una cosa che – devo dire la verità – come rappresentante e gallerista di questi artisti fa particolarmente piacere, perché ci sono poche cose che ti danno particolare soddisfazione come il fatto di vederli lavorare!

Un vantaggio notevole questo che appartiene solo l’arte contemporanea, a differenza  dell’arte del passato, aggiungo poi gli artisti Aron Demetz, Matteo Pugliese, Omar Galliani  presenzieranno all’inaugurazione stessa!

INFO: r e v e n g e – Mostra

Periodo – 29 gennaio / 16 febbraio 2016   – Campogrande Concept – Palazzo Pepoli Campogrande

Via Castiglione 7 – scala c – 40124 Bologna – Contatti – Mob. 3357681559 –info@campograndeconcept.it – www.campograndeconcept.it

Artribù – Contemporary Art gallery – Via Agostino Depretis, 86 – 00184 Roma – Mob. 334 3531380 – info@artribu.it  – www.artribu.it

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Daniela Ferro

Daniela Ferro

Daniela Ferro legge, scrive, ascolta ma soprattutto annusa. Appassionata di rose e di fragranze vive con 2 gatti, 3 conigli, due tartarughe, oltre 400 piante di rose che conosce e coltiva personalmente nonché un imprecisato numero di bottiglie di profumo.
Daniela Ferro

One Response to "Revenge in ART CITY"

  1. Agnese   26 gennaio 2016 at 22:52

    Ottimo motivo per fare un giro a Bologna

    Rispondi

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