Romaeuropa Festival 2018: tutti gli eventi

ROMA –  Romaeuropa Festival torna in scena nella capitale dal 19 settembre al 25 novembre 2018. Between Worlds è il titolo della 33esima edizione della manifestazione più cosmopolita e multidisciplinare nel panorama nazionale.

Romaeuropa festival 2018  ha visto un’importante anticipazione con il progetto 120 motivi in più per tornare nelle Valli Reatine, promosso dal MiBACT e la Regione Lazio per le aree del cratere. In  alcune delle zone colpite dal sisma si sono asibiti, tra gli altri, Alessandro Baricco e Ascanio Celestini.

Con artisti da ventiquattro paesi e da quattro continenti, il Romaeuropa Festival 2108 si conferma la manifestazione più cosmopolita e multidisciplinare nel panorama nazionale.

Come da consuetudine, Romaeuropa Festival 2018,  si caratterizza per un catalogo ricco di eventi, spaziando tra musica, danza, teatro e arti performative. Vi segnaliamo qualcuno di essi, tra i più rilevanti, lasciandovi qui l’intero programma della manifestazione da consultare.

Aprirà il sipario del Romaeuropa Festival 2018, il 19 Settembre, Kirina, con un viaggio tra Africa e Occidente messo in scena da 9 danzatori, 1 attore, 4 musicisti, 2 cantanti e 40 figuranti, orchestrati dall’incontro tra il coreografo Serge-Aimè Coulibaly con la sua sua Faso Dance Théatre, la cantante maliana, icona della musica mondiale, Rokia Traorè e lo studioso e scrittore Felwine Sarr. 

Romaeuropa Festival 18
Kirina

Presso Teatro Argentina troveremo (9 – 14 ottobre) Daria Deflorian e Antonio Tagliarin, che tornano al Romaeuropa Festivalcon Quasi Niente, produzione ispirata a Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni. Sul palco troveremo tre donne e due uomini, che daranno voce non solo al disagio imperante intorno a noi, alla fragilità ma si focalizzeranno sulla fanciullezza di una donna che il mondo non sembra più interessato ad ascoltare. i due artisti hanno vinto il premio Ubu per l’innovazione alla drammaturgia nel 2014.

Romaeuropa Festival 18
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini – Quasi Niente

Al Teatro Vittoria per il Romaeuropa Festival 2018, saranno in scena ad ottobre Peter Brook e Marie-Hèlène Estienne, con The Prisoner, non hanno di certo bisogno di presentazioni. Un uomo, forse un prigioniero, forse sta scontando la sua punizione. In che modo guarda l’esterno e il suo guardiano? Tornano i temi legati alla punizione, alla giustizia e al crimine all’interno di uno spettacolo intimo e profondo.

Romaeuropa Festival 18
Peter Brook e Marie-Hèlène Estienne – The Prisoner

Nudità è lo spettacolo portato in scena da Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni al Teatro India: un dialogo scenico tra l’arte della danza, incarnata da Virgilio Sieni, e quella dell’Opera dei Pupi. Un intreccio e un dialogo di corpi, quello inanimato della marionetta e quello vivo del danzatore; lo spettacolo è definito “un umanissimo incontro incentrato sull’ascolto delle naturali articolazioni delle braccia, delle mani, delle gambe e dei busti per realizzare una relazione fisica ed emotiva, attraverso il riprendere, l’uno dall’altro, gesti e posture“.

Romaeuropa Festival 18
Mimmo Cuticchio, Virgilio Sieni – Nudità

Non solo musica, danza e teatro ma anche arti performative; presso la Sala Santa Rita dal 27 settembre al 7 ottobre troviamo GENESI, installazione immersiva ad opera di NONE Collective, che si muove tra arte, design e ricerca tecnologica. GENESI è un’opera che si trasforma in un rito collettivo in cui suoni e luci spingono alla ricerca del contatto tra spiritualità e individuo in un crescendo che trasforma chiunque entri in relazione con l’opera in un performer inconsapevole.

Romaeuropa Festival 18

Dal 10 ottobre la Sala Santa Rita ospiterà Linee e Punti no. 1 di Robert Henke, opera site specific per Romaeuropa Festival 2018; ancora una volta  l’artista, musicista e ingegnere informatico tedesco creerà un vero e proprio dialogo tra l’architettura e un organismo elettronico animato ancora una volta dai laser e dal suono.

Romaeuropa Festival 18
Artemisia Gentileschi – Anagoor e l’Accademia d’Arcadia

Per la prima volta tra gli spazi di scena del Romaeuropa Festival ci sarà anche Palazzo Barberini; qui (dal 14 al 17 novembre) nello splendido salone affrescato da Pietro da Cortona, avremo modo di assistera a Et manchi pietà. Artemisia Gentileschi e le musiche del suo tempo, una creazione multimediale di video arte e musica dal vivo, dedicata alla pittrice Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli ca. 1656) e accompagnato da brani musicali di compositori coevi. Con Anagoor e l’Accademia d’Arcadia faremo un viaggio in tredici grandi opere pittoriche per rivivere, grazie alle immagini e alla musica, quei moti interiori che animarono la grande pittrice.

Dopo il successo della precedente edizione, allora novità assoluta, torna il  Ref Kids, diretto da Fabrizio Grifasi; tanti eventi dedicati ai più piccoli e le loro famiglie, per un pubblico che va dai 18 mesi agli 8/10 anni.

Romaeuropa Festival 18
Meraviglia! – Ondadurto Teatro

Non può non essere dedicato ai più piccoli lo spettacolo Meraviglia!, prodotto da Ondadurto Teatro che per l’edizione 2018 propone un viaggio onirico e surreale guidato da un particolare custode del tempo con la sua macchina/orologio in grado di produrre suoni sorprendenti.

La classica fiaba di Gretel e Hänsel viene riproposta da Emanuela Dall’aglio insieme a Mirto Baliani per il Teatro delle Briciole di Parma. La particolarità di questo spettacolo è che l’intera scenografia è costituita dall’abito dell’attrice: esso è un vero e proprio manufatto, al tempo stesso scenografia e spazio di azione. Questo costume che è in grado di portare tutta la fiaba dentro di sè, sicuramente non mancherà di sorprendere i bambini e le loro famiglie.

Romaeuropa Festival 2018
Gretel e Hänsel – Emanuela Dall’aglio e Mirto Baliani riciole di Parma

La chiusura del festival non poteva che essere un grande evento musicale: il 25 novembre l’appuntamento è all’Auditorium Parco della Musica per una chiusura eccezionale che, in coproduzione con Fondazione Musica per Roma, coinvolgerà tutte le sue sale. Troveremo presso la Sala Sinopoli Angélique Kidjo con Remain in Light by Talking Heads, un live speciale, ponte tra culture e mondi apparentemente distanti. La Sala Santa Cecilia sarà occupata da Matthew Herbert, musicista, dj e produttore discografico britannico che ha dato vita al suo progetto Brexit Big Band. Musicisti, cantanti, cori e solisti provenienti dai differenti paesi s’incontrano sul palco e formano un’unica enorme band ed offrendo un concerto che si trasforma in una manifestazione, un musical esplosivo e tagliente che suona la Brexit celebrando però l’unione tra i popoli, tra gli artisti, tra i suoni dell’Europa e del mondo.

Come vi avevamo anticipato anche quest’anno il Romaeuropa Festival spicca per le proposte multiculturali, toccando come sempre tutte le discipline artistiche. Un’apertura verso e tra mondi diversi, spesso lontani come prova e dimostrazione di una loro possibile convivenza.

«È una sfida che il Romaeuropa Festival 2018 intende accogliere invitando artisti dall’Africa, dall’Asia, dal Medio Oriente, dal Nord e Sud America», ha spiegato Monique Veaute; dunque, un’edizione che supera i confini europei aprendosi sempre più al mondo intero e ai nuovi sguardi capaci di raccontarlo e interpretarlo.

ROMEUROPA FESTIVAL 2018
19 settembre – 25 novembre 2018
http://romaeuropa.net/

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Giulia Chellini

Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

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