Simone Altrocchi: “Vi dico chi vince la Royal Rumble. Solo un uomo può lanciare la AEW nella stratosfera…”

Simone Altrocchi: “Vi dico chi vince la Royal Rumble. Solo un uomo può lanciare la AEW nella stratosfera…”

USA – Domenica 27 gennaio, in diretta dalla Chase Field Arena di Phoenix, si svolgerà la 32′ edizione della Royal Rumble (diretta su Sky Primafila). In attesa dell’evento, ecco i pronostici di Simone Altrocchi del canale YouTube Versus.

Mancano poche ore alla Royal Rumble 2019, la rissa reale che, se vinta, garantisce la possibilità di sfidare il campione del mondo nel Main Event di WrestleMania 35. Si tratta di un evento unico per quanto riguarda il wrestling e la WWE, per alcuni è addirittura il più divertente, per altri è secondo solo a WrestleMania, ciò che è certo è che si tratta della manifestazione più imprevedibile dello Sport Entertainment.

ROYAL RUMBLE: CARD 2019

royal rumble

Da quando fu istituita la suddivisione del parco lottatori della WWE in due roster diversi (RAW e Smackdown!), la Royal Rumble divenne uno dei pochi appuntamenti dove si incontravano atleti di entrambi gli show.

La regola che prevede che il vincitore del Royal Rumble Match guadagni la possibilità di sfidare il campione mondiale di uno dei due roster a WrestleMania venne istituita nel 1993; nel corso della storia si è però verificata due eccezioni, nell’edizione del 1992 e del 2016, quando la vittoria della rissa reale garantì la conquista del titolo mondiale.

Ecco tutti i match in programma dell’evento:

  • Men’s Royal Rumble Match: R-Truth (#30), John Cena, Dean Ambrose, Seth Rollins, Samoa Joe, Drew McIntyre, Kofi Kingston, Big E, Xavier Woods, Apollo Crews, Baron Corbin, Elias, Jinder Mahal, Jeff Hardy, Bobby Lashley, Andrade, Rey Mysterio, Mustafa Ali, Titus O’Neil e Randy Orton + 10 partecipanti a sorpresa
  • Women’s Royal Rumble Match: Carmella (#30), Ember Moon, Natalya, Bayley, Ruby Riott, Sarah Logan, Liv Morgan, Mandy Rose, Sonya Deville, Alicia Fox, Zelina Vega, Mickie James, Charlotte, Naomi, Tamina, Peyton Royce, Billie Kay, Dana Brooke, Lana, Nia Jax, Nikki Cross, Lacey Evans e Alexa Bliss + 7 partecipanti a sorpresa
  • Universal Championship: Brock Lesnar vs Finn Bàlor
  • WWE Championship: Daniel Bryan vs AJ Styles
  • Raw Women’s Championship: Ronda Rousey vs Sasha Banks
  • SmackDown Women’s Championship: Asuka vs Becky Lynch
  • SmackDown Tag Team Championship: The Bar vs The Miz & Shane McMahon
  • Kickoff: WWE Cruiserweight Championship: Buddy Murphy vs Kalisto vs Akira Tozawa vs Hideo Itami
  • Kickoff: United States Championship: Rusev vs Shinsuke Nakamura

INTERVISTA A SIMONE ALTROCCHI

Simone altrocchi royal rumble
Simone Altrocchi

Per entrare ancora di più nel vivo dell’evento, vi lasciamo alle parole del nostro esperto Simone Altrocchi , youtuber creatore del canale Versus, incentrato sul mondo dello sport-spettacolo e della WWE in particolare con video dedicati anche agli altri sport da combattimento, su tutti l’MMA. Qualche numero: 33 mila iscritti, più 250 mila visualizzazioni in totale già nel 2016, e video che si aggirano intorno a 60 mila visualizzazioni (di media) con picchi clamorosi da 150 mila. Da qualche mese VERSUS viaggia a numeri incredibili ed e’ arrivato a 1 milione di visualizzazioni totali nell’ultimo mese e 2 in totale nel 2018, risultando il canale YouTube di Wrestling più visto in Italia.

Con lui non abbiamo parlato soltanto della Royal Rumble e dei pronostici relativi all’evento, ma anche del 35’ anniversario della Hulkamania e della fondazione della All Elite Wrestling, compagnia che potrebbe davvero diventare una competitor della WWE, portando così linfa nuova ed entusiasmo a tutto il movimento.

Simone, partiamo subito con la Royal Rumble. Qual è la stata la migliore?

Ciao Paolo e un saluto a tutti i lettori! Bello tornare su MyWhere in vista di un evento così importante come la Royal Rumble 2019. In oltre trent’anni di storia, ci sono state Risse Reali che sono rimaste nell’immaginario collettivo, e hanno cementificato la Royal Rumble come uno degli eventi più importanti e riconosciuti del wrestling, ricordato e conosciuto anche da chi non segue la WWE. La Royal Rumble del 1992 è da diverso tempo considerata come la migliore di sempre. Per la prima volta, quell’anno, la battaglia a 30 uomini aveva un significato speciale: in palio non c’era solamente la gloria, ma anche il titolo del mondo della WWE. Dopo che le diverse sfide tra Hulk Hogan e Undertaker ebbero come risultato la resa vacante del titolo assoluto, l’allora presidente della WWE Jack Tunney decise di mettere in palio l’alloro massimo del wrestling nella Royal Rumble. Ciò significava che tutti i più importanti lottatori del tempo avrebbero partecipato alla rissa, tendando di entrare nella storia. Hulk Hogan, Ric Flair, Undertaker, Macho Man, Jake “The Snake” Roberts, Sid Vicious, Roddy Piper e altre leggende entrarono nella Rumble: capire chi tra loro avrebbe vinto era impossibile.

Alla fine, sorprendentemente, fu Ric Flair a spuntarla, presentandosi come terzo, divenne il primo lottatore a vincere nonostante il così basso numero d’entrata, e fu tra l’altro il primo “heel” (cattivo) a farlo. La performance di Flair fu straordinaria, e questo incontro è sicuramente da guardare dall’inizio alla fine. Dall’anno dopo la Rissa Reale ebbe come premio l’opportunità di affrontare il campione del Mondo a Wrestlemania, il Superbowl del wrestling.

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Il poster della Royal Rumble 1992, considerata dai più esperti la migliore di sempre. A vincere fu Ric Flair

E la Rumble che ricordi con più piacere?

Come mia Royal Rumble preferita, non posso far altro che citare l’edizione del 2004, nonostante sia stata cancellata dagli annali della WWE. Nella scorsa intervista parlai del periodo della WWE che va dalla Royal Rumble 2004 a Wrestlemania 20 e di come sia il lasso di tempo che spiega la vera essenza del wrestling, che descrive le emozioni che ho vissuto come giovane fan della WWE in quei tempi.

La rissa di quell’anno gira attorno al nome di Chris Benoit, il quale entrato con il numero uno, si trova davanti la montagna più alta da scalare: avrebbe dovuto sopravvivere in una battaglia lunga più di un’ora con altri 30 lottatori, per realizzare il suo sogno, vincere il titolo del Mondo, per la prima volta in WWE, a Wrestlemania. Dall’inizio alla fine, Benoit lotta e rimane attivo nel match, trovandosi faccia a faccia con wrestler come John Cena, Goldberg, Kane, Randy Orton, Mick Foley, Kurt Angle, Chris Jericho, Big Show. Fu proprio con l’ultimo citato, il gigante Show, con cui Benoit dovette fare i conti alla fine. Il più piccolo canadese, dopo aver camminato tra la tempesta, si ritrovò davanti al monte Everest del wrestling.

Incredibilmente, nonostante nettamente più provato rispetto a Big Show, Chris Benoit riuscì a vincere eliminando il mastodontico avversario con una leva al collo, gli ultimi attimi sono drammatici e spettacolari, la vera sofferenza di Benoit nella vita si scontrava contro la storyline che lo rappresentava. Benoit decise di scegliere la via più difficile: affrontare Triple H e Shawn Michaels a Wrestlemania 20 per il titolo dei pesi massimi. Quell’incontro fu magistrale, arte in azione, con il canadese che finalmente realizza il sogno della vita, sottomettendo il tremendo Triple H, dopo che sia The Game che Shawn Michaels avevano provato a metterlo fuori in tutti i modi, anche in situazioni di 2 contro 1. Ma Benoit era una macchina infermabile, e arrivò sulla vetta più alta del wrestling, dopo una vita spesa intorno al mondo, tentando di farcela in un mondo tanto unico quanto assurdo.

Citando il commentatore americano WWE Jim Ross, quel giorno: “L’odissea durata 20 anni di Chris Benoit è culminata”. Peccato che quella tragedia del 2007 abbia cancellato poi tutto. E che questa Royal Rumble abbia perso la magia epica che la circondava. Ma vi consiglio di sospendere il giudizio, di dividere la persona e il gesto orribile dal personaggio, forse potrete ancora provare quell’emozione che provai io nel vedere tutto questo in presa diretta. Gli ultimi 15 minuti di questa rissa sono memorabili, da guardare. Menzione d’onore per la meravigliosa spear di Goldberg sul “nostro” Nunzio: lo piegò in due, maledizione.

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Chris Benoit al termine del Royal Rumble Match del 2004. La sua vittoria gli garantì un posto nel match di cartello di WreslteMania 20 che terminò proprio con la vittoria del titolo mondiale del canadese

Royal Rumble maschile. Chi la vince secondo te?

La Royal Rumble di quest’anno è davvero da attendere più che mai, c’è un’aria di incertezza e mistero che aleggia verso il vincitore, ma anche alle probabili apparizioni a sorpresa. Il nome che ha fatto il giro del web negli ultimi mesi è stato quello di Kenny Omega, che non è attualmente lottatore in WWE, ma è sicuramente il wrestler più forte al mondo che ancora non ha messo piede nella WWE stessa: voci parlano di un suo approdo alla Rissa Reale, o di una firma con la AEW, nuova federazione “rivale” della WWE. Vederlo debuttare alla Rumble sarebbe surreale più di un quadro di Dalì, e quindi se avessi un dollaro per una scommessa, scommetterei Kenny Omega debuttante alla Royal Rumble 2019. Per il vincitore, il cerchio si restringe su questi quattro nomi: Seth Rollins, Drew McIntyre, Braun Strowman, John Cena. Rollins è il favorito da Novembre, viste anche le annate spettacolari alle spalle, quella della Rumble 2019 sarebbe una vittoria meritata per lui. Drew McIntyre è invece la rivelazione dell’anno.  Lo scozzese è diventato una macchina da guerra in pochissimo tempo dal suo ritorno in WWE, cancellando un passato tragicomico, dove passò dall’essere “prescelto” a membro di un gruppo comico-perdente, fino a essere licenziato amaramente,.
Sì è trasformato non solo in un distruttore, ma anche in un credibile sfidante alla Bestia imbattibile Brock Lesnar. Dicono possa essere troppo presto, ma vedere Drew vincere sarebbe spettacolare. 
Attenzione a Braun Strowman, che da più di un anno sta cercando di neutralizzare Brock Lesnar, senza riuscirci per diversi motivi. Aveva l’opportunità di affrontare Lesnar per il titolo alla Rumble di quest’anno, ma l’opportunità gli è stata tolta in favore di Finn Bàlor. Strowman sembra quasi “scontato” verso una vittoria della Rissa, ma mai dire mai. E mai dire mai con John Cena, che nonostante stia raggiungendo il tramonto in WWE in favore di una sua carriera nel Cinema, è sempre in agguato. Una vittoria di John potrebbe catapultarlo a Wrestlemania 35 contro Lesnar o contro il campione WWE, dandogli l’opportunità di vincere il titolo del Mondo numero 17, stabilendo un record senza precedenti.

Detto questo, si parla anche del ritorno di The Rock, il quale vuole un’ultima cavalcata da campione, e di Batista, ma come vincitore, vado sul sicuro e ti dico Seth Rollins. La merita.

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Seth Rollins, tra i favoriti principali del match

Royal Rumble femminile. Chi è la tua favorita? Becky entrerà nel match?

È bello vedere come la Royal Rumble femminile stia creando la stessa attesa di quella maschile. Se nella Rissa degli uomini ci sono dei favoriti ben delineati, in quella delle ragazze vive il dubbio su chi possa essere la vera favorita dai bookmakers.

La mia favorita è assolutamente Becky Lynch, che ha infuocato la divisione femminile dalla scorsa estate in poi. Non solo è stata la campionessa femminile più rilevante dell’anno, anche sopra a Ronda Rousey, ma ha creato su di sé un personaggio superbo, capace di catalizzare la folla e di rigenerare le storie in WWE. Dopo aver perso il titolo che aveva conquistato contro la sua acerrima nemica Charlotte, Becky vuole riprendersi tutto andando sopra tutti.

Perse l’alloro in una battaglia magistrale opposta proprio alla sua odiata rivale figlia di Ric Flair e alla guerriera giapponese Asuka, in favore proprio di quest’ultima, per colpa di una Ronda Rousey che mise il naso in acque pericolose: Becky Lynch vuole riconquistare il titolo alla Royal Rumble contro la nuova campionessa, ma non sarà così facile. Difatti Becky nella sua scalata alla gloria si è creata diversi nemici, che possono interferire e costarle l’incontro. E per questo le voci parlano di una Lynch, che dopo una sconfitta a causa esterna contro Asuka, possa inserirsi a suo modo nella Royal Rumble femminile, vincendola, per poi andare ad affrontare, per il titolo women’s di Raw a Wrestlemania, la sua acerrima nemica Ronda Rousey. Sarebbe spettacolare, ma bisogna considerare anche Charlotte, che con Ronda ha avuto screzi e battaglie altrettanto brutali rispetto a quelle avute con Becky.

Insomma, la Royal Rumble femminile, secondo me, la vince Becky Lynch, ma attenzione a Charlotte, e a un match a tre a Wrestlemania 35.

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Becky Lynch, la vera sorpresa dell’anno. Alla Rumble femminile, anche se non ancora annunciata, occuperà di certo un ruolo da protagonista

Qualche giorno fa la Hulkamania ha compiuto 35 anni. Qualche considerazione su Hulk Hogan?

Hulk Hogan, sempre e comunque, è leggenda.

Ancora oggi, è il nome rimasto nella mente dei più, che viene subito associato al wrestling. 35 anni fa ha contribuito a lanciare tra le stelle la WWE, diventando un’icona della cultura popolare americana e mondiale. Nel tempo tante cose sono cambiate, dal passaggio di Hogan in WCW con la formazione del nWo, al ritorno in WWE e l’ultimo titolo del mondo, all’introduzione nella Hall Of Fame. Non sono tutte rose e fiori però: la reputazione di Hulk come persona, più che personaggio nel mondo del wrestling e dello spettacolo ha subito diversi colpi.

Prima il suo essere soffocante nei confronti degli altri lottatori, invidioso nel vederli crescere al posto suo, con la voglia di primeggiare a ogni costo, a discapito del prodotto: nel tempo si scoprì che Hogan era una primadonna che voleva sempre essere protagonista, affossando talenti come Bret Hart, Shawn Michaels e Randy Orton. Poi lo scandalo steroidi del 1993.

E infine le varie, più recenti storie di gossip attorno alla sua persona e le dichiarazioni razziste, che hanno addirittura portato la WWE a escluderlo dalla compagnia, togliendolo da qualsiasi albo d’oro e presentazione video. Era diventato l’innominato, ma fortunatamente le cose sono cambiate ora.

Nonostante tutto, sono felice che la WWE abbia deciso di reintrodurlo nella Hall of Fame e di riportarlo nella federazione: tutti si meritano una seconda chance, e se la WWE oggi è diventata così grande, è anche grazie a Hulk Hogan.

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Hulk Hogan

Che ne pensi della fondazione della All Elite Wrestling? Riuscirà a competere con la WWE a grandi livelli? 

La AEW è una creazione molto interessante, ed è bello vedere nuove realtà che vogliono competere cercando di sfidare l’imponente e indistruttibile WWE. È presto per dire se riuscirà ad arrivare ai livelli della  più grande compagnia di wrestling al mondo, ma dalle premesse, sembra ci sia la volontà.

Sono rimasto sorpreso dalla firma di Chris Jericho, da sempre leale a McMahon, ma visto che il capo di questa nuova federazione è un ricchissimo e giovane imprenditore, capisco anche perché Y2J abbia deciso di firmare un contratto lucrativo e leggero di date con la AEW. Per ora ci sono pochi nomi che possono raggiungere lo starpower WWE: Cody Rhodes, anche vicepresidente, Pac (l’ex Neville) e gli Young Bucks possono fare bene, insieme ad altri, ma ci vorrebbe un Kenny Omega o un CM Punk per dare un vero inizio assurdo a questa federazione, che ancora non ha un contratto televisivo.

Sono rimasto sorpreso, ma non positivamente, dal modo approssimativo in cui è stato trasmesso il lancio della AEW, con l’audio fuori sincro e una scarsa qualità della regia e del luogo di trasmissione (il parcheggio fuori dallo stadio dei Jaguars della NFL), e anche dalla poca competenza del team di comunicazione, che non sta riuscendo a gestire bene i social e non sta promuovendo la federazione in modo omogeneo.

Inoltre vorrei fare notare una cosa importante, il nome della federazione. “All Elite Wrestling” risulta, secondo me, un nome fin troppo da “insider” e poco verso i fan casual come “World Wrestling Entertainment” o “World Championship Wrestling”, ma anche “Total Nonstop Action”, è di nicchia, e può essere deleterio. Ma è solo una supposizione. Molti lottatori WWE hanno minacciato l’addio, per approdare in AEW, e se davvero qualcuno dei talenti di Raw o Smackdown verrà acquisito dalla All Elite, allora lì le cose potranno essere davvero interessanti. Però, per competere con la WWE, non contano solo l’ottimo wrestling, le storie avvincenti e il talento, ma anche la produzione e la promozione di tutto questo.  Sarà cruciale migliorare questo lato, se la AEW vorrà affrontare la WWE in modo serio e professionale. Detto ciò, spero davvero che la All Elite Wrestling possa crescere e diventare una rivale della WWE: in questo modo entrambe le federazioni arriveranno a impegnarsi al massimo per creare il miglior prodotto possibile, riportandoci ai tempi della guerra tra WWE e WCW. Come dico spesso nei miei video: difficile, non impossibile.

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Al centro Cody Rhodes, alle sue spalle gli Young Bucks, co fondatori della neonata AEW

Grazie Simone per la tua disponibilità, non ci resta che goderci questa Royal Rumble, davvero imprevedibile e impronosticabile a differenza delle ultime!

Grazie Paolo per questa bellissima intervista, un saluto a tutti i lettori di MyWhere e buona Royal Rumble.

Vi aspetto sui miei due canali YouTube!

A presto!

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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