La verità della bellezza delle opere di Ryan Mendoza

La verità della bellezza delle opere di Ryan Mendoza

Se esiste una verità e spesso esiste, la si può trovare nella bellezza che celano le opere di Ryan Mendoza. Considerato dalla critica internazionale una delle personalità artistiche emergenti più interessanti del contemporaneo è un autentico “caso” nel panorama dell’arte di questi ultimi anni. Rappresentato in Italia dalla Galleria Massimo Minini di Brescia, Mendoza apre una sua mostra personale nella neonata associazione ABC di Via Farini, 30 a Bologna.

Work in progress, Ryan Mendoza 250x200cm, oil on linen, 2010-2013
Work in progress, Ryan Mendoza 250x200cm, oil on linen, 2010-2013

Con circa venti opere inedite la mostra schiude uno squarcio emozionale attraverso la pittura. Una pittura che esalta il colore, si chiama infatti, Chromophobia e mette in primo piano l’importanza del cromatismo come esorcizzazione della paura o forse anche come accentuazione della stessa. Il fatto che la paura, come dice l’artista, sia un prolungamento dell’amore, fa riflettere molto sulla potenza che percepiamo di fronte ai suoi quadri. Una giubilazione dello sguardo che viene catturato dalla forza cromatica, una solitudine solare che avvertiamo prepotente. Arrivato in Europa circa vent’anni fa, Bologna fu la sua prima tappa, scelse poi Napoli e Berlino come dimore in cui lavorare e far crescere la sua creatività. Ora Ryan sta per lasciare il vecchio continente per tornare nella sua America dalla quale fuggì, ma prima di andarsene ha deciso di regalarci questa mostra totalmente inedita che riserva una sorpresa per pochi eletti che scopriranno l’arcano. Durante l’inaugurazione e per tutto il tempo della mostra, l’intero pavimento sarà cosparso di fogli di carta, oltre 300 pagine del diario che l’artista ha scritto durante la permanenza berlinese e che raccontano particolari intimi della sua vita. Ai più fortunati o ai più tenaci ricercatori che scopriranno il segreto, Mendoza regalerà un disegno originale.

Ryan partirà per l’America nel nuovo anno per una chiamata da parte di Karline Moeller per fare una residenza al Mana Contemporary, successivamente nell’autunno 2014 farà una grande mostra e poi si stabilirà a New York.

Ryan Mendoza alla conferenza stampa
Ryan Mendoza alla conferenza stampa “La verità nella bellezza”

Ryan Mendoza – Chromophobia
Inaugurazione: venerdì 29 novembre 2013 – ore 18.30
Dal 29 novembre 2013 al 10 gennaio 2014
Abc – via Farini 30, Bologna
www.abcbo.it

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Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

2 Responses to "La verità della bellezza delle opere di Ryan Mendoza"

  1. Daniele Di Giorgio
    Daniele Di Giorgio   4 dicembre 2013 at 19:05

    Ciao Simona, ci hai lasciati con il “segreto” , a questo punto sono curioso di sapere quale fosse….
    Grazie!

    Rispondi
  2. Simona Gavioli
    simona Gavioli   4 dicembre 2013 at 19:52

    Carissimo Daniele,

    il segreto per accaparrarsi uno dei dieci disegni di Ryan era una scritta posta sul i fogli fotocopiati.

    Grazie per il tuo commento
    Simona

    Rispondi

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