Salvatore Massimo Fazio in concorso per il Premio Nazionale di Filosofia

FIRENZE – Salvatore Massimo Fazio è in corsa per il Premio nazionale di Filosofia Le figure del pensiero, indetto dall’Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche di Certaldo (FI), giunto alla sua 11° edizione. Un premio prestigioso, nato dal desiderio del filosofo Mario Guarna di dare visibilità a quelle forme filosofiche spesso vengono prese in scarsa considerazione dalla filosofia tradizionale

Continua a far parlare di sé il filosofo catanese Salvatore Massimo Fazio. Figura complessa che, unendo alle qualità di studioso antiaccademico quelle di chef, pittore, musicista e psicopedagogista, si dibatte tra le sue molteplici attività riscuotendo successo ben al di là della terra natia.

Ulteriore conferma di come il suo impegno culturale stesso non si limiti alla speculazione, è data dal successo della rassegna Jazz@Library 2.1, coordinata da Fazio e da Antonio Petralia, e giunta al terzo incontro, svoltosi il 18 Febbraio presso la Biblioteca Comunale di Sant’Agata Li Battiati (CT). Protagonisti dell’evento musicale e letterario sono stati il “Tenor Madness quintet”, gruppo nato dal progetto dei sassofonisti siciliani Rino Cirinnà e Claudio Giambruno, ed Emiliano Cinquerrui, uno degli autori del libro “Critica dei morti viventi” (Villaggio Maori Edizioni, 2016), incentrato sull’analisi del fenomeno “zombie” e presentato nella seconda parte dell’incontro. «Lo zombie – spiega l’autore– è la figura horror più rappresentativa dei nostri tempi e non a caso è stata trattata in tutti i campi della cultura, dalla musica ai videogiochi, passando per la letteratura, il cinema e i fumetti». Attraverso il dialogo con Giuseppe Schillaci, il tema ha permesso all’autore Cinquerrui di spaziare fra diversi ambiti che vanno dalla musica dei Cramberries ai Cesaroni.

regressione copertina
Copertina del testo “Regressione suicida”

Resta tuttavia la filosofia l’ancilla foriera del maggior prestigio per Salvatore Massimo Fazio, indicato insieme a Davide Bianchetti quale fondatore della corrente di pensiero chiamata “nichilismo cognitivo”. Lo studioso siciliano, da alcuni mesi tornato in libreria con l’ultima fatica editoriale “Regressione suicida – dell’abbandono di Emil Cioran e Manlio Sgalambro”, che offre una proposta metodologica di azione all’uomo contemporaneo partendo dalle posizioni filosofiche dei due pensatori, conferma il suo successo da parte di pubblico e critica in tutta Italia.

La complessità del titolo e dell’argomento non ha scoraggiato l’Editore Bonfirraro e neppure quanti hanno partecipato ai molti incontri di presentazione del volume presso biblioteche e librerie. Complice in tal senso è indubbiamente la verve personale del filosofo, capace di rendere fruibili anche ai non addetti ai lavori, e a tratti perfino spassose, le sottili argomentazioni con le quali costruisce le sue tesi tanto non-convenzionali da avergli causato da studente alcuni attriti con il mondo accademico. Avevamo avuto modo di ascoltare il pensiero di Salvatore Massimo Fazio dalla sua viva voce (clicca qui) e di discuterne poi con lui direttamente (clicca per leggere l’intervista).

Regressione suicida, parto della riflessione matura del talentuoso allievo di Sgalambro (quest’ultimo noto anche per essere il paroliere delle liriche del cantautore Franco Battiato), è ora pronto a concorrere per un prestigioso riconoscimento: il Premio del concorso nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero”, indetto dall’Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche di Certaldo (FI), giunto alla sua 11° edizione.

Si tratta di un premio nato dal desiderio del filosofo Mario Guarna di dare visibilità a quelle forme filosofiche occidentali e orientali, che spesso non vengono prese in considerazione dalla filosofia tradizionale.

E quale altro luogo naturale per il filosofo Fazio, outsider per definizione? Amante del jazz e personaggio poliedrico, l’autore è noto a livello nazionale per essere, infatti, fautore di un fervido antiaccademismo e del libero pensiero, sciolto da qualsiasi forma di potere e da qualsiasi etichette.

La quarta opera di Fazio è già divenuta il “riscatto” del filosofo, che tiene a ribadire le sue origini “de- costruenti” con l’intento di distruggere una filosofia sistematica, e di scuotere il lettore su una riflessione che ricerchi il senso di quelle che costituiscono da sempre le domande etico-ontologiche dell’uomo. Noi ci auguriamo che Regressione suicida valga al suo autore anche il riscatto umano dopo le mortificazioni dovute a una meritocrazia che in Italia fatica spesso ad imporsi perché arginata da altre logiche.

INFO: Il Premio Nazionale di Filosofia filosofico “Le figure del pensiero” è stato istituito, dall’Associazione Nazionale Pratiche Filosofiche, nel 2007.

E’ possibile partecipare entro il 20 febbraio 2017 all’indirizzo e-mail premionazionaledifilosofia@gmail.com o/e all’indirizzo postale Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche, via Del castello, 27 – 50052 – Certaldo (FI).

Be Sociable, Share!

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

Leave a Reply

Your email address will not be published.