Sardegna tutto l’anno. Nel silenzio incantato dell’Asinara

Sardegna tutto l’anno. Nel silenzio incantato dell’Asinara

SARDEGNA – Il Nord dell’isola, da Ovest a Est: un susseguirsi di meraviglie, tesori naturali e culturali da far girare la testa. Anche in inverno.

Di qua il silenzio pieno di natura dell’Asinara. Di là la vita scintillante e le eleganti piazzette della Costa Smeralda. E’ il nord della Sardegna, che da ovest ad est è un susseguirsi di meraviglie, odori e sapori da far girare la testa. Fate attenzione perché da queste parti si può essere colpiti da una malattia assai comune: il mal di Sardegna. Persino in inverno.

Di sicuro non ci avete mai pensato. L’isola è normalmente meta di vacanza estiva. E non potrebbe essere diversamente, vista la bellezza delle sue spiagge e del suo mare. Ma qui a Mywhere non vogliamo mai dare niente per scontato. Allora ecco qualche consiglio su luoghi della Sardegna che possono essere visitati durante tutto l’anno. E per ogni approfondimento vi consigliamo una guida della Sardegna appena uscita!

L’Asinara

Al primo posto c’è L’Asinara. L’ho scoperta questa estate e ci ho lasciato il cuore. E’ un’isola enorme, ben 52 chilometri quadrati, rimasta chiusa al resto del mondo (in senso letterale) per oltre cento anni. Nessuno poteva entrare, nessuno uscire. Lì il tempo si è fermato ed ha ripreso a scorrere solo il 31 dicembre 1997, giorno della chiusura definitiva del carcere di massima sicurezza. Basta pensare che la colonia penale era nata nel 1885!

Il tempo, però, ha ripreso a scorrere non a correre. Perché chiuso il carcere è stato finalmente istituito il parco nazionale (2002). Ed è per questo che l’Asinara offre un’esperienza unica nel suo genere (non solo in Sardegna). Qui vi ritroverete circondati da una natura selvaggia, da un mare cristallino, da panorami mozzafiato.

Nessun rumore nessuno, se si fa eccezione per il raglio degli asini (gli unici autorizzati a risiedere sull’isola), il richiamo di qualche rapace, lo stormire degli alberi e il passaggio di qualche fuoristrada che trasporta i turisti. Nel rispetto delle zone protette (ci sono diverse aree a riserva integrale dove è assolutamente proibito entrare), c’è la possibilità di fare bagni indimenticabili. Oppure magnifiche escursioni seguendo i numerosi sentieri. Ci si ritrova, così, circondati da alti cespugli di macchia mediterranea (lentisco, olivastro, euforbia) e alberi (querce, pioppi, ciliegi). Lungo i sentieri non è raro imbattersi nei mufloni, bellissimi ungulati dal manto rossiccio e dalle corna arrotolate.

Natura e storia

L’ex carcere di massima sicurezza (dove tra gli altri sono stati rinchiusi i brigatisti e il capo di Cosa Nostra Totò Riina) è visitabile. Visitabili anche molte altre testimonianze della vita sull’isola nei decenni in cui era colonia penale. Date le distanze e l’assenza di un servizio di trasporto pubblico adeguato (funziona solo da metà luglio a metà settembre), conviene organizzare la visita rivolgendosi alle numerose guide autorizzate. Sono indicate sul sito del parco, dove trovate anche le informazioni su tutte le attività che si possono fare, dal noleggio biciclette alle visite guidate subacquee.

I “centri urbani” dell’isola sono tre. Cala Reale, dove attraccano i traghetti da Porto Torres. Fornelli, dove attraccano i traghetti da Stintino, e Cala D’Oliva, dove è situato l’ex carcere. Qui c’è anche la casa rossa dove, per ragioni di sicurezza, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro famiglie trascorsero i 25 giorni necessari a scrivere gli atti del primo maxi processo contro Cosa Nostra. Era l’estate del 1985. Ci sono molti altri edifici (abitazioni, scuole, sedi amministrative, chiese). Benché chiusa al resto del mondo, infatti, l’isola era abitata dai funzionari dello Stato, dalle guardie carcerarie e dagli operai che lì vivevano con mogli e figli. Quasi tutti questi edifici oggi sono abbandonati, molti pericolanti. Il loro recupero è complicato dagli aspetti burocratici legati allo status di zona protetta.

All’avventura

Normalmente la gita all’Asinara avviene con partenza da Porto Torres o Stintino e dura una giornata. Si rientra il pomeriggio con l’ultimo traghetto. Anche perché non esistono alberghi o altre strutture ricettive, se si fa eccezione per un ostello e, a partire da questa estate (così pare), un bed and breakfast. Benché quindi restare a dormire sull’isola sia complicato e poco agevole (l’ostello è un ostello in senso stretto…), consiglio lo stesso di fare l’esperienza. Dopo la partenza dell’ultimo traghetto per “la terra ferma”, l’isola torna se stessa, isolata e silenziosa. Ed è come fare un salto all’indietro nel tempo. Anche in pieno agosto, ci si può ritrovare completamente soli a fare il bagno nella “cala dei detenuti”.

Come detto, l’Asinara è collegata alla Sardegna dai traghetti che fanno servizio sulle linee Porto Torres-Cala Reale e Stintino-Fornelli. Ci sono diverse corse al giorno, anche in inverno.

Da Ovest a Est

Se Stintino è una tra le località sarde più conosciute della Sardegna, una sosta particolare merita Castelsardo. E’ un’antica rocca medioevale a picco sul mare e dal centro storico perfettamente conservato. La sovrasta il castello Doria che è visitabile e ospita al suo interno il Museo dell’Intreccio mediterraneo. A Castelsardo si può gustare la locale aragosta o assistere, a Pasqua, alla grande processione del “Lunissanti”, che si snoda attraverso gli antichi vicoli tra cori, figure incappucciate e fiaccole. Molto suggestiva.

E poi ecco la Gallura, che ospita veri e propri paradisi. Stranoti e strarinomati, come Porto Cervo e la Costa Smeralda. O come l’arcipelago della Maddalena, tesoro naturalistico della Sardegna ma anche del mondo, dalle spiagge mozzafiato ma praticamente invivibili in estate (vedere per credere). Tanto che si torna a parlare di chiusura definitiva al pubblico della famosissima spiaggia di Budelli, quella dalla sabbia rosa. Oggi l’accesso è rigidamente regolato ma a quanto pare non è sufficiente. La scorsa estate è stata letteralmente presa d’assalto con buona pace dei divieti.

Il paese dei tappeti

Ma la Gallura è anche la zona per eccellenza dell’artigianato tessile sardo. Ad Aggius è ancora possibile acquistare il tipico tappeto sardo realizzato in lana con telai manuali secondo le tecniche tradizionali. Le botteghe sono numerose e sarete accolti con calore dalla tessitrice che avrà voglia di condividere con voi le sue conoscenze, di raccontarvi aneddoti, di mostravi il suo book con i lavori e i disegni. Realizzano anche su richiesta: si possono scegliere i colori, i pattern, le misure (ogni zona della Sardegna, comunque, ha le sue peculiarità). Per le versioni più complesse ci può volere anche un anno di lavoro.

Per visitare questa parte di Sardegna può essere una buona idea fare base a Santa Teresa di Gallura. Si trova in una posizione comoda, quasi al centro del nostro ipotetico itinerario. Qui il mare è l’indiscusso protagonista. Le sue spiagge hanno una posizione geografica invidiabile: si può godere di mare sempre calmo con qualsiasi condizione di vento. Qui le informazioni sul Porto di Santa Teresa di Gallura: capitaneria e orari tratte navi.

Ora che le giornate vanno allungandosi e si avvicinano le festività di Pasqua, non è che vi è venuta voglia di visitare la Sardegna anche fuori stagione? A me sì!

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Sardegna da Ovest a est

Asinara, Sardegna
Asinara, Sardegna

Asinara, Sardegna
Asinara, Sardegna

Asinara, Sardegna
Asinara, Sardegna

Asinara, Sardegna
Asinara, Sardegna

Asinara, Sardegna: Cala Reale
Asinara, Sardegna: Cala Reale

Asinara, Sardegna: Cala reale
Asinara, Sardegna: Cala reale

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva (la "casa di Falcone e Borsellino")
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva (la “casa di Falcone e Borsellino”)

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva (il carcere)
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva (il carcere)

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva

Asinara, Sardegna: Cala D'Oliva
Asinara, Sardegna: Cala D’Oliva

Sardegna, Asinara: Cala dei detenuti
Sardegna, Asinara: Cala dei detenuti

Castelsardo (museo), Sardegna
Castelsardo (museo), Sardegna

Castelsardo, Sardegna
Castelsardo, Sardegna

Castelsardo, Sardegna
Castelsardo, Sardegna

Castelsardo, Sardegna
Castelsardo, Sardegna

Castelsardo, Sardegna
Castelsardo, Sardegna

Gallura, Sardegna
Gallura, Sardegna

Sardegna, Aggius: i tappeti
Sardegna, Aggius: i tappeti

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Romina Pellecchia Velchi

Romina Pellecchia Velchi

Chi l’ha detto che la vita è una sola? Io finora ne ho vissute almeno tre. Tutto sta nell’aver la voglia e il coraggio di mettersi alla prova e di superare i propri limiti: cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare per imparare come farlo, diceva Picasso. Vivo nella provincia di Roma, in campagna; mi piacciono la natura, gli animali e i libri. E mi piace essere circondata da persone più brave di me che mi aiutino ad ampliare i miei orizzonti, perché per dirla con Einstein “la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre”.
Romina Pellecchia Velchi

One Response to "Sardegna tutto l’anno. Nel silenzio incantato dell’Asinara"

  1. Annamaria Gargani
    Annamaria Gargani   7 febbraio 2018 at 16:36

    Non conosco la Sardegna, ma questo tuo articolo mi hai dato un piccolo spunto da dove iniziare per ammirare questa fantastica regione. Grazie

    Rispondi

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