Serie A, fuga per la vittoria. Chi è il favorito?

Il calcio si sa non è una scienza esatta, il calcio non è fisica, non è matematica, è creatività. Quest’anno però la Serie A sembra aver un po’ esagerato. Dopo 4 mesi di campionato, dopo 12 giornate, ancora non ci siamo fatti un’idea precisa su chi siano i veri favoriti di questa stagione calcistica italiana.

Noi di MyWhere ci proviamo, ed ecco qui i nostri pronostici per la vittoria finale.

NAPOLI 35%

Primi in classifica. Non accadeva da 25 anni, ovvero dall’epoca d’oro di Diego Armando Maradona, che conquistò 2 scudetti con la maglia del Napoli. Per decenni i tifosi napoletani hanno sognato e sperato nell’arrivo o nella nascita di un giocatore che ricordasse le gesta del Pibe de Oro, una sorta di reincarnazione dell’eroe eponimo. Oggi possiamo dire che forse gli azzurri un piccolo Maradona ce l’hanno eccome, anzi due! Uno in campo e l’altro in panchina. Stiamo parlando naturalmente di Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri.

Cominciamo dal primo: Higuain è nel momento migliore della sua carriera, forse l’ultimo vero top player rimasto in Italia. Capocannoniere della Serie A con 12 reti, il “pipita” sta trascinando il Napoli a suon di gol. Un vero e proprio leader, argentino come Diego, in grado di segnare in qualsiasi momento e in qualsiasi modo.

Se Higuain è il killer di questa squadra, Sarri è la mente. Sarri, l’uomo dei miracoli, il più Special dei Normal One. L’umiltà di un figlio di un operaio, venuto da una gavetta infinita (fino a 5 anni fa allenava in Lega Pro, l’odierna Serie C2) è un “maniaco” della tattica. Il suo segreto è l’applicazione, lo studio maniacale di ogni zona del campo. Ha il merito di aver aggiustato la difesa dei partenopei, criticatissima nella scorsa stagione, ora un vero e proprio fortino inespugnabile. Ha rivitalizzato Insigne e Hamsik e con lui Higuain sembra inarrestabile.

Cosa può fermare il Napoli? La mancanza d’esperienza e le “vertigini” da prima in classifica. Mantenere la prima posizione nel campionato italiano è difficilissimo, soprattutto se la squadra non ha mai vissuto questo tipo di situazione.

INTER 30 %

Mancini, il calo della corazzata Juve, una difesa imperforabile e l’entusiasmo ritrovato. Sono questi i fattori che portano l’Inter al secondo posto fra le favorite per la vittoria finale. Non sarà una bellezza ma il gioco dei nerazzurri è tremendamente efficace. Il merito principale è la fase difensiva. In Italia uno scudetto su due lo vince chi ha la difesa meno battuta e a guardare bene le statistiche l’Inter è al primo posto in questa speciale classifica. In più in panchina c’è un certo Roberto Mancini che conosce perfettamente la cultura della vittoria, avendo già affrontato lotte per il titolo innumerevoli volte in Italia e all’estero.

Milano poi, è una piazza molto più facile di Napoli e Roma, dove una vittoria significa salire sull’Olimpo e una sconfitta vale un biglietto di sola andata per gli inferi.

Cosa può mancare ai nerazzurri? Il centrocampo, molto muscolare ma con poca qualità, alla lunga queste cose si pagano; ma soprattutto le difficoltà di Mauro Icardi, il bomber, che finora non è riuscito a incidere come avrebbe dovuto.

ROMA 15%

Tempi duri nella capitale. Dopo la sconfitta per 6-1 contro il Barcellona, si sono palesati ancora una volta i limiti soprattutto psicologici di una squadra che non riesce a trovare serenità.

I giallorossi sono fragili, basta una batosta per buttarli giù. Questo è il limite più grande, che va esteso non solo alla squadra ma anche all’ambiente, spesso troppo impaziente e intransigente con i suoi giocatori. Fino a un mese molti davano la Roma come favorita finale, perché il valore tecnico resta di primo livello. Gli uomini chiave sono Gervinho e Salah. Con loro la Roma ha un’altra faccia.

Ma Garcia deve assolutamente aggiustare gli ingranaggi della difesa, perforatissima in questa prima parte di stagione.

JUVENTUS 15%

Un azzardo. Forse sazi delle vittorie degli anni passati, i bianconeri sono partiti malissimo ma, pian piano, stanno recuperando terreno grazie a un mix ritrovato fatto di senatori e giovani.

I punti da recuperare sono tanti ma non tantissimi (7 sul Napoli capolista) e l’esperienza dei vari Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli e Marchisio, potrebbe giocare un ruolo importante. Ma il vero jolly dei bianconeri si chiama Paulo Dybala. L’attaccante argentino sta prendendo sempre più la leadership dell’attacco e, se riuscirà a far esplodere tutto il suo talento, la Juve potrebbe tornare pericolosa.

FIORENTINA 10%

La squadra di Paulo Sosa è la sorpresa di questo campionato. I viola giocano un calcio di una bellezza conturbante, più li vedi, con i loro fraseggi rapidi e precisi, e più te ne innamori. Un centrocampo guidato dal palleggio di Borja Valero, la spensieratezza sulla fascia di Bernardeschi e la freddezza di Kalinic in attacco (un piccolo grande crack di questa Serie A 2015/16). A volte però tale bellezza diventa una specie di gabbia. C’è il rischio di trascurare il vero obiettivo, la vittoria. Questo può essere il limite della Fiorentina, una squadra poco abituata a vincere.

Insomma non resta che continuare a goderci uno dei campionati di Serie A più imprevedibili di sempre!

Serie A, fuga per la vittoria. Chi è il favorito?

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Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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