Imparare e conoscere, torna la Settimana della Celiachia

Imparare e conoscere, torna la Settimana della Celiachia

ROMA – Sono 6 milioni gli italiani che si considerano affetti da tale patologia seguendo, in realtà, dei falsi miti e sprecando ogni anno 105 milioni di euro per l’acquisto di cibi senza glutine a loro non necessari. L’allerta arriva dagli esperti, a pochi giorni dalla terza edizione della Settimana nazionale della celiachia che si svolgerà dal 13 al 21 maggio, proprio per sensibilizzare e far conoscere i veri rischi di questa malattia. Ma quali saranno le novità di questa terza edizione?

CELIACHIAAmici Gluten-free prestate attenzione! Da sabato 13 a domenica 21 maggio torna nella Capitale la Settimana della Celiachia, evento che ha come obiettivo quello di di sensibilizzare una fetta di popolazione sempre più ampia, allargando il sapere scientifico alle famiglie delle persone coinvolte e a tutto il settore alimentare.

Celiaci e nutrizionisti si incontreranno insieme per parlare del problema, mentre food blogger allieteranno le giornate, preparando delle gustosissime creazioni culinarie.

Vi ricordo che la celiachia è definita come un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata in seguito all’ingestione del glutine in soggetti geneticamente predisposti, e che quindi la dieta senza glutine non ha alcuno specifico effetto sulla diminuzione del peso. Un’alimentazione priva di glutine è la sola ed unica terapia per questi pazienti, che devono obbligatoriamente seguire per tutta la vita;

Imparare a conoscere tutti i cereali che non contengono il glutine è il primo passo da fare, perché fortunatamente il glutine non si trova ovunque, possiamo preparare dei fantastici risotti o delle spaghettate di grano saraceno; l’amaranto, il miglio, la quinoa sono solo alcuni dei tanti alimenti gluten-free che ci daranno la possibilità di inserire nel menù quotidiano dei piatti coloratissimi, molto saporiti e altrettanto invitanti.

E allora quali saranno, in dettaglio le tematiche trattate durante la settimana della celiachia?

AIC Lazio Onlus, promotore dell’evento, ha organizzato una serie di appuntamenti in collaborazione col food blogging Blog In. Non mancheranno incontri con esperti, lezioni di famosi nutrizionisti e novità di quest’anno, uno spettacolo dinamico e divertente che coinvolgerà i food blogger nella presentazione delle loro gustose creazioni culinarie.

«Sono circa 14.000 le persone diagnosticate celiache sul territorio di Roma e provincia, e oltre 17.000 in tutto il Lazio – commenta Paola Fagioli, presidente di AIC Lazio – A questi numeri, già significativi, si aggiungono quelli relativi ai non diagnosticati e alle persone che soffrono di sensibilità al glutine i quali, pur non essendo celiaci, devono attenersi a una dieta priva di glutine. Per le persone celiache, mangiare senza glutine non è una scelta, né una moda, ma una necessità ».

Importante sottolineare inoltre che la manifestazione si svolgerà in 5 giorni, in 5 location d’eccezione: i mercati rionali che aderiscono a Mercati d’Autore, il network che riunisce i mercati di ultima generazione, che credono nel valore dell’innovazione per la riqualificazione e valorizzazione delle aree mercatali capitoline. Vivaci, colorati, tradizionale luogo d’incontro all’interno dei quartieri, da sempre attenti alla promozione del territorio e della buona alimentazione per tutti!

Ecco nel dettaglio gli appuntamenti:

Sabato 13 maggio – ore 11,00 – Mercato Nomentano, Piazza Alessandria

Mercoledì 17 maggio – ore 11,00 – Mercato Condottieri, Via Alberto da Giussano

Giovedì 18 maggio – ore 11,00 – Mercato Cinecittà Est, Via Stefano Oberto

Venerdì 19 maggio – ore 11,00 – Mercato Primavera, Viale della Primavera

Sabato 20 maggio – ore 11,00 – Mercato Trieste, Via Chiana

Se volete leggere della quarta edizione di Gluten Free Days qui trovate link articolo.

INFO

Eleonora Ambrosini

Eleonora Ambrosini

Etrusca ed igienista in origine, romana e salutista d’adozione; la mia vita, il mio percorso è pieno di cambia-menti, la mia mente è un vulcano continuo di nuove idee, ispirazioni e di costanti rivoluzioni. Seguo il mio dolce e naturale pensiero espresso in modo casuale dalla mia testa, cerco ogni giorno l’incontro esistente tra nutrimento e  godimento. Questo è quello che voglio trasmettervi, un sano ed equilibrato modo di vivere condito da un irrinunciabile piacere. “Se riesci a fare un po di spazio nella tua mente si apre una porta e allora sai che farà l’universo? Ti inonda e tutto il resto non conta più…” cit. Eleonora Ambrosini, Biologa Nutrizionista.
Eleonora Ambrosini

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3 Responses to "Imparare e conoscere, torna la Settimana della Celiachia"

  1. Claudia Polo
    claudia   9 maggio 2017 at 09:42

    Interessante evento organizzato da una grande associazione che ci tutela da anni ormai, da celiaca (certificata :P) penso che si dovrebbero informare ancor di più le persone che, come avete ben detto nell’articolo, acquistano prodotti destinati a persone affette da una reale intolleranza solo per “moda” e per la banale credenza che questi cereali “alternativi” non facciano prendere peso.
    Un saluto alla redazione MyWhere, sempre sul pezzo! :-)

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    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   10 maggio 2017 at 11:33

      Grazie Claudia per i complimenti a MyWhere!
      In realtà io, avendo sia mia cugina che tante amiche ciliache, spesso a ristorante ho assaggiato quello che ordinavano e soprattutto ho mangiato la pizza senza glutine e non mi sono accorta di nessuna differenza e l’ho trovata buonissima!
      Comunque è vero, c’è tanta disinformazione in merito e dobbiamo tutti documentarci di più, e questa manifestazione sarà un’ottima opportunità. Grazie alla dottoressa Ambrosini che ce la segnala!

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  2. Luna   10 maggio 2017 at 11:26

    Avendo fatto sport per una vita ho incontrato nutrizionisti e dietologi spesso. Poi ci si fa prendere dalla routine quotidiana che non lascia spazio allo sport, alla buona alimentazione, al prendersi cura della salute e del benessere psicofisico.

    Anche io pensavo che il gluten free fosse dietetico! Errore assurdo.

    Grazie alla nutrizionista Ambrosini ora capisco, e soprattutto conosco, meglio certe patologie così come certe “manie”.

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