Sicilia: itinerari in una terra da sogno. Prima tappa: Taormina

Sicilia: itinerari in una terra da sogno. Prima tappa: Taormina

«Sai cos`è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando».

Così scriveva Leonardo Sciascia in “Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia” nel 1977, e da allora poco è cambiato in termini di paesaggi, accoglienza, quel sottile benessere che penetra sottopelle quando si sbarca nell’isola Trinacria, quel calore che ti avvolge ed illanguidisce i sensi, che ti guida alla scoperta di paesaggi perfetti e di un mare bellissimo. Già Goethe sosteneva che “l’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa.” ed è innegabile che, poeti teutonici o meno, l’accoglienza che riserva già l’aria satura di benefico calore e priva di quell’umido a cui molti di noi del nord siamo abituati, sia già un biglietto da visita assai importante. Un tuffo reale in un acqua più blu, e se il tiepido calore non basta a convincere il visitatore più reticente, ecco che entrano in gioco gli odori, i colori, i sapori, i contrasti, ognuno a suo modo indimenticabile, qualcosa che scava nell’anima, che indebolisce le resistenze, che sprigiona la segreta sensualità di un posto unico.

La Sicilia tuttavia è un’isola vasta, che merita un’approfondita conoscenza. Allo scopo voglio raccontare in dettaglio alcuni itinerari, iniziando da questo: la costa est partendo da Taormina, la prima puntata di questo “sogno sognato” in Sicilia.

Cominciamo dalla splendida Taormina, una vera e propria perla della terra di sicilia, internazionalmente nota come meta turistica già dal XIX secolo. Durante il ventesimo secolo la città divenne una colonia di espatriati artisti, scrittori, e intellettuali; ad esempio Albert Stopford, con il suo famoso giardino edoardiano, e D.H. Lawrence. Trent’anni più tardi, da aprile 1950 a settembre 1951, la stessa villa era l’abitazione di Truman Capote, che scrisse del suo soggiorno nel saggio Fontana Vecchia. Inoltre Tennessee Williams, Jean Cocteau e Jean Marais hanno visitato il luogo. Charles Webster Leadbeater; Jiddu Krishnamurti venne ad abitare qui, definendo Taormina come un luogo ideale per sviluppare i suoi talenti. Halldór Laxness, l’autore islandese e vincitore del premio Nobel, ha lavorato qui al primo romanzo islandese moderno, Vefarinn mikli frá Kasmír. E tutt’ora un soggiorno a Taormina attira celebrità sia locali che straniere, complice anche la presenza del Teatro Greco che ospita numerosi eventi e concerti.

Situata su una collina a 206 m di altezza sul livello del mare, sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, in uno scenario di bellezze naturali, unico per varietà e contrasti, sulle pendici meridionali dei monti Peloritani della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo, Taormina offre la piacevolezza di un clima sempre temperato con un’estate lunga e soleggiata, ma secca, ventilata e mai afosa e un inverno breve e dolcemente mite.

Etna fumante al tramonto visto da Taormina
Etna fumante al tramonto visto da Taormina

La città si arrocca quindi sul monte ed è un tutto un piacevole saliscendi che ha come cuore centrale il Corso Umberto che snoda da Porta Catania a Porta Messina e qui si può trovare tutta la varietà dell’artigianato locale, declinato in molteplici forme: dalle classiche ceramiche della non lontana Caltagirone, alle bellissime ceramiche moderne di Don Corleone Object di Antonio Forlin, ormai un landmark della città per la loro estrosità e rielaborazione della ceramica classica siciliana in un’esplosione di colori, che si mescola con linee moderne e geometriche, che a tratti rimandano allo stile di Picasso e del siciliano Giovanni De Simone. Obiettivo dell’artista è di portare la tradizione ad un livello ulteriore, introducendo elementi magici e fiabeschi per creare oggetto con un’identità originale e unica.

Le ceramiche di Don Corleone Object
Le ceramiche di Don Corleone Object

Lungo il corso si trovano le boutique eleganti, le gioiellerie e anche i semplici e piccoli negozi di souvenir in un amalgama mai sgradevole, ma sempre improntato alla rilassatezza di una “dolce vita” che richiama tempi passati, quando Taormina era meta favorita di grandi star del cinema. Un ottimo metodo per poter gustare ogni angolo segreto legato alla storia della città è il tour in ape calessino, ideale per infilarsi nelle strette vie della città a scoprire dove sono passati personaggi come David Herbert Lawrence, la grande icona del cinema Greta Garbo, Oscar Wilde, il pioniere della fotografia Wilhelm Von Gloeden, che già a partire dal 1878 scommise su Taormina, i suoi abitanti e i suoi paesaggi, l’istrionico Roberto Benigni, il regista e attore Carlo Verdone.

Da non perdere, esattamente a metà del corso, lo spettacolare Belvedere, una terrazza che si affaccia sulla spettacolare costa e da cui godere a volo d’uccello, il tepore degli ultimi raggi del sole al tramonto godendo di un aperitivo al Wunderbar.

Ma quando si parla della Sicilia non si può non parlare delle prelibatezze culinarie. E per un itinerario originale vi suggeriamo un viaggio alla scoperta della tradizione culinaria sicula. Come? Potete iscrivervi ad una lezione di cucina siciliana! Proprio a Taormina potrete fare una lezione insieme allo chef in una cooking class che parte dalla visita al mercato! Un Esperienza che vi coinvolgerà totalmente imparando sin dal fare la spesa al mercato rionale, in compagnia dello chef e acquistando gli ingredienti necessari per la preparazione dei piatti. La lezione poi si svolgerà in un ristorante al centro storico di Taormina guidati dallo chef fino alla degustazione di una selezione di vini!

Proseguendo il nostro itinerario vi consiglio alcuni monumenti da non perdere: dal Duomo di San Nicola del XII secolo,  alla Chiesa di San Giuseppe, in corrispondenza esatta della terrazza del belvedere, il Palazzo Corvaja del X secolo. Una menzione del tutto a parte merita ovviamente il Teatro greco-romano antico di Taormina: secondo teatro antico per dimensioni in Sicilia dopo il Teatro greco di Siracusa. Impagabile la possibilità di poter seguire uno spettacolo in una struttura così realmente colma di storia, con un acustica ancora perfetta e l’incredibile scenografia naturale regalata dalla posizione perfetta che incornicia il mare e la costa sottostante. Moltissimi gli artisti che scelgono questo teatro come meta, non solo per la prosa o il teatro, ma anche per concerti veri e propri di artisti contemporanei come recentemente i Toto, Gianna Nannini, Eddie Vedder,…

itinerario originale Taormina
L’isola Bella nella luce del mattino

E il mare?… Basta scendere giù con la funicolare e si arriva diretti a Mazzarò, dove si trova la meravigliosa Isola Bella, una piccola isola al centro della Riserva Naturale Orientata, i cui fondali di acqua cristallina contengono un ambiente marino di grande varietà con relitti di navi e reperti archeologici. Per l’esigua distanza dalla costa a volte, durante la marea, L’Isola bella si trasforma in  una penisola. La vista migliore dell’isola e di quella parte di costa la si può ottenere dalla Piazza bel vedere, vicino a Via Pirandello e Via Guardiola Vecchia, da cui parte anche un percorso pedonale per scendere ‘a mare’ direttamente a piedi.

Dalle spiagge di Mazzarò partono inoltre piacevoli e brevi tour che costeggiano l’Isola Bella fino a visitare la Grotta Azzurra, perla della riserva e famosa per le attività subacquee che si possono svolgere.

Sull’isola si può notare una costruzione realizzata nel 1890 da Florence Trevelyan che la valorizzò costruendovi una casetta e piantandovi rare essenze pregiate. Dal 2010  la gestione, la fruizione, la tutela e la valorizzazione dell’Isola bella sono attualmente di competenza del Parco Archeologico di Naxos.

Sicilian Street Food

Per un itinerario culinario tradizionale un episodio a parte va dedicato a Re Arancino! E tra i migliori della città c’è sicuramente quello di Cristina, in Via di Giovanni 23. Invece una degustazione delle prelibatezze sicule non può essere completa senza  l’immancabile cannolo, vera arte della pasticceria! Il dolce tipico siciliano, con quella ricotta che solo in Sicilia hanno e, rigorosamente, riempiti al momento, lo potete provare alla Pasticceria Minotauro in Via di Giovanni 15.

Un consiglio culinario per una serata speciale? No almeno due! Per una spettacolare cena di pesce consiglio senza alcun dubbio il Ristorante da Nino a Letojanni: ricci di mare e pescato freschissimo che potrete selezionare voi stessi dalla ampia selezione dei freschi del giorno. A Taormina città una buona scelta è sicuramente il Ristorante Tiramisù, in Via dei Cappuccini 1, con ampia scelta di pesce e pizze.

Come ultimo consiglio per una sosta di puro piacere culinario: il Bar Luraleo, in Piazza S.Antonio Abate 10, in prossimità di Porta Catania. Un posto di afrodisiaci sapori tra favolose granite e ‘brioscia’ col tuppo,  inebrianti paste sia dolci che salate…insomma una nostalgia che dal cuore arriva diretta al palato.

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Un caffè freddo (con granita) e panna e l’immancabile “brioscia”

Da questo breve excursus è tutto, arrivederci al prossimo itinerario in Trinacria!

Copyright Marianne Bargiotti Photography 2019 

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Marianne Bargiotti

Nata a Bologna, ex scienziato con la testa nelle nuvole ora fotografa specializzata in Natura e viaggi in tutte le sue declinazioni.

“Attraverso luoghi stranieri per documentarne visivamente l’anima, andando oltre i confini di un turista regolare per catturare le immagini al di là dei punti di riferimento più popolari di un paese. La cultura, la natura, l’essenza di un paesaggio oltre l’immagine da cartolina è quello che ricerco costantemente.” [www.mariannebargiotti.com]

Marianne Bargiotti

11 Responses to "Sicilia: itinerari in una terra da sogno. Prima tappa: Taormina"

  1. Stefano Maria Pantano
    Stefano maria pantano   23 aprile 2019 at 12:31

    Un articolo di quelli da leggere tutto d’un fiato, per la bellezza che sa trasmettere. Il periodare, accattivante e seducente come i luoghi che descrive con dovizia di particolari, mette addosso la voglia di salire sul primo aereo per raggiungerli. Non è un caso che la Sicilia eserciti in modo particolare verso i popoli del Nord Europa un’attrattività quasi irrazionale. Esistono corde profonde, nascoste, primordiali, che a volte dimentichiamo perfino di possedere, ma che tornano a vibrare se toccate da quella viva intensità, sbiadita al tiepido illanguidire delle alte latitudini. Sappiamo che il gelo dei mari del Nord può essere intenso quanto il magma che si agita nelle viscere della Madre Terra, ma il dono di luoghi come la Sicilia è quello di coccolare lo spirito come un vento di scirocco. Un regalo che sembra fatto per le anime stanche, sofferenti, che non hanno più la forza di cercare boccioli superstiti alla violenza della tormenta che falcia sogni e speranze senza fare sconti. Come l’immagine onirica di un’impossibile rosa sempreverde, la Sicilia riunisce, in città come Taormina, il canto ancestrale dei cori greci, la pienezza dei sapori di un arancino, il richiamo del mare delle sirene di Ulisse e un’ infinità di sensazioni raccontate da una storia millenaria di popoli e di genti che qui lasciarono le proprie orme. Ecco perché amo tanto questa terra, tanto ben descritta da Marianne Bargiotti: perché come fu in grado di ispirare gli spiriti magni di ieri, riesce oggi a placare il conflitto in quanti come me custodiscono un’anima mediterranea nel ventre di una nave vichinga.

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    • Marianne Bargiotti
      Marianne Bargiotti   24 aprile 2019 at 14:07

      Grazie delle tue belle parole: c’e’ molto di vero in quanto scrivi. Sono cresciuta nel Nord piu’ Nord dell’Europa, Amburgo, dove il clima non e’ il piu’ dolce al mondo, ma di cui ancora stranamente sento nostalgia. La Sicilia, tuttavia, mi ha colpito al cuore con un innamoramento improvviso, scioccante, una malia come un canto di sirene che mi richiama regolarmente nell’isola per raccoglierne ogni volta frammenti differenti, pezzi di un puzzle forse infinito.
      Che spero traspaia dalle mie foto e parole.
      Grazie ancora!

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  2. Steve Moss
    Steve Moss   23 aprile 2019 at 12:46

    Credo che la Sicilia sia la regione più bella d’Italia, e questo articolo, con le sue foto, ne rappresenta le peculiarità esaltando anche luoghi inediti. Aspetto con impazienza le “prossime puntate” preannunciate dalla Bargiotti per studiare magari un prossimo itinerario in questa terra.

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  3. Luna   23 aprile 2019 at 14:18

    Stefano riporta la Sicilia in musica di parole, poesia pura. La Bargiotti la descrive con le immagini ancor più che nei testi. Steve da straniero come me ne coglie le sfumature. Credo che la mia lacuna, imperdonabile, di non esser ancora mai stata in Sicilia raggiunga il tempo per organizzarmi e partire, seguendo le indicazioni di Marianne. Suggestivo il tour della città in ape calessino attraverso le strette vie della città di Taormina, grazie del consiglio!

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  4. Flavio Redhair
    Flavio Redhair   23 aprile 2019 at 14:24

    Immagino che il tour della città di Taormina sia nelle top ten di ogni guida turistica, ma questa descrizione in immagini e parole, e questi itinerari, regalano il sapore dell’originalità. Assolutamente da fare!

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  5. Luca Baley   23 aprile 2019 at 15:13

    Posso iscrivere la mia fidanzata al corso di cucina siciliana mentre magari io vado a visitare qualche bell’angolo di questo paradiso? Così potremmo tornare dal viaggio entrambi “arricchiti” dall’esperienza…

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  6. Enrico   24 aprile 2019 at 16:15

    Taormina è adagiata in maniera armoniosa sulla scogliera, da cui volge lo sguardo verso il mare, l’orlo d’acqua sotto di lei sfuma le candide spiagge che s’insinuano fra gli anfratti delle scogliere, che si allungano fino a toccare i piccoli punti emersi nelle acque marine. E’ qualcosa di incredibile!!

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  7. Paolo Riggio
    Paolo Riggio   24 aprile 2019 at 16:16

    il cuore di Taormina è elegante e raffinato come se il tempo non avesse sfiorato questo centro storico.

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  8. Lamberto Cantoni
    Lamberto Cantoni   24 aprile 2019 at 17:13

    Bell’articolo, scritto molto bene. La Sicilia è bellissima. A Taormina ho passato giorni favolosi. Grazie Marianne per avermeli fatti ricordare.

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  9. Enrico Laurenti   25 aprile 2019 at 10:41

    Bellissimo articolo, un affresco di quelle terre che ho scoperto, purtroppo, solo da pochi anni. Queste parole e queste foto però non richiamano solo la luce e i colori di questa fantastica isola, ma anche gli odori e i sapori, che ahimè sono ancora ben presenti sul mio giro vita… vedremo cosa ci riserverà la seconda puntata, sono ansioso di rivivere splendidi ricordi o di scoprire nuovi pezzi del puzzle! E mi di capire che siamo in molti ad aspettarla!

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  10. giuliana d'urso   25 aprile 2019 at 11:43

    Bellissimo articolo, che sintetizza in modo mirabile le caratteristiche di Taormina e della Sicilia in generale, arrivando dritto al cuore, agli occhi e al…palato! Ad Acireale posso dire di aver sperimentato l’estasi, semplicemente gustando un latte di mandorla e un graf (ciambelle incrociate)! Ancora ricordo il sapore… Sono stata in Sicilia cinque volte e non mi basta, è un posto dove bisognerebbe trascorrere ogni estate almeno una settimana, da qualsiasi parte. E’ talmente una combinazione perfetta tra paesaggio, clima, cultura, arte, gente e cibo che non ha pari, in Italia e forse nel mondo. Grazie Marianne, davvero.

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