Sina Astor Hotel, che vista sulla Versilia!

Sina Astor Hotel, che vista sulla Versilia!

VIAREGGIO – Non solo Carnevale, questa zona è fatta di belle spiagge, divertimento, relax, arte e cultura. La perla della Versilia offre molto anche in questo periodo ed è l’ideale per il long weekend del 2 giugno. E il soggiorno? Ho qui intervistato Marco Bendinelli, direttore del Sina Astor che ci ha raccontato molte cose sulla storia di uno degli alberghi più affascinanti del comune toscano.

Mare, montagne, colline, interminabili lidi sabbiosi e ricca vegetazione mediterranea. La Versilia da sempre è sinonimo, nell’immaginario collettivo, di divertimento e mondanità così come di cultura, natura ed attività all’aria aperta. E nel cuore di Viareggio, una meta che ho sempre amato e visitato con grande passione, è situato il Sina Astor Hotel, un 4 stelle all’insegna dell’eleganza, del design e della bellezza. 76 tra camere e suite disposte sui 6 piani dell’albergo dedicati al soggiorno, tutte luminosissime sia in stile classico che contemporaneo, uno stile tipicamente marinaro che mi ha fatto sentire subito a mio agio.

Il Sina Astor domina l’elegante Lungomare di Viareggio, vantando affacci privilegiati sulla famosa “passeggiata” con i suoi negozi esclusivi, sulle ampie spiagge, sulla pineta versiliana e le Alpi Apuane.

SINA ASTOR HOTEL VIAREGGIO
La bandiera della catena SINA sventola dalla sala colazione.

Per raccontarvi al meglio la mia esperienza vi lascio alla mia chiacchierata con il Direttore dell’hotel Marco Bandinelli, con il quale ho parlato non solo delle bellezze dell’albergo, ma anche della situazione turistico-economica di Viareggio.

La catena di Hotel Sina si presenta in tutte le grandi città con le 5 stelle. Qui invece a Viareggio, ne presenta 4. Ci può spiegare i motivi?

Qui a Viareggio siamo un 4 stelle per una questione di strategia e di sensibilità. C’è una profonda differenza tra il turismo di Roma, Venezia, Firenze e Milano e quello delle principali mete della Versilia. Qui da noi il turismo non è continuo per tutto il corso dell’anno, ed è focalizzato su 2-3-4 mesi, quelli estivi. Il nostro obiettivo è quello di rendere più accessibile il nostro hotel a tutti, vogliamo catturare il cliente interessato  non solo alle bellezze marine di Viareggio.

Viareggio negli ultimi anni ha subito duri colpi a livello economico. Avete accusato anche voi qualche difficoltà?

Purtroppo si. Negli ultimi anni Viareggio ha dovuto affrontare alcuni problemi da questo punto di vista, basti pensare che il comune è stato commissariato 2 volte negli ultimi 8 anni a causa del dissesto finanziario. Non voglio entrare in tecnicismi ma queste difficoltà non hanno certo aiutato il turismo. Fino ai primi anni 2000 un turista rimaneva qui per periodi lunghi, 10 giorni, 2 settimane; ora quel tipo di turismo qui non esiste più. Il cliente rimane il weekend corto o lungo che sia.

Le motivazioni? Beh sicuramente le condizioni economiche medie degli italiani non sono più come quelle di un tempo, ma io credo che il motivo principale risieda nel recente tracollo finanziario ed economico della città di Viareggio, un tracollo che ha provocato il fallimento e la chiusura per inagibilità di tante infrastrutture che viceversa sono fondamentali per generare un reale indotto in grado di destagionalizzare la domanda turistica e generare presenze anche al di fuori del periodo estivo balneare a Viareggio. Cito ad esempio il porto turistico, il Centro Congressi, il Palazzetto dello Sport e la piscina comunale. A queste problematiche sopravvive, seppur con difficoltà e aiuto di privati, solo il turismo legato al Carnevale e a Puccini”

Torniamo a parlare del Sina Astor Hotel di Viareggio. Da dove provengono i vostri clienti? Sono più gli italiani o gli stranieri?

Il 50% dei nostri clienti sono italiani, su questo non ci piove, subito dopo vengono i russi, che in questo periodo dispongono di liquidità e soprattutto non si fanno intimidire dalle temperature in ogni periodo dell’anno. Il turismo russo è molto importante qui. Tra i visitatori più frequenti, troviamo una buona fetta proveniente da Francia, Svizzera e Paesi Bassi, e non bisogna sottovalutare neanche la presenza dei turisti scandinavi e dell’Europa dell’Est.

Vengono a trovarci anche molti americani, inglesi e qualche tedesco. Fuori dall’Europa cominciano ad avvicinarsi i cinesi e registriamo anche una saltuaria presenza di clientela araba, anche se molto di nicchia.

Mixiamo un po’ storia e design, che vanno spesso di pari passo quando si parla di Hotel. Ci racconta le tappe fondamentali sotto questi aspetti del Sina Astor Hotel?

Prima della famiglia Sina, l’Astor ha vissuto 2 gestioni. L’Hotel è nato nei primi anni 70 e si presentava a forma di nave. Dopo qualche anno positivo in termine di numeri e di bilancio, l’Hotel dovette affrontare alcune difficoltà economiche e negli anni 80′ fu rilevato da un’importante società fiorentina che successivamente vendette tutto a Sina Hotel. Inizialmente, lo stile dell’Hotel era liberty, ma abbiamo sempre cercato di cambiare e di mutare al passo con i tempi.

Mentre intervistavo il Direttore Marco Bendinelli,  lui faceva scorrere le immagini storiche del lungomare viareggino. Si soffermava sulla descrizione degli antichi palazzi e delle residenze nobiliari, dell’architettura e del prestigio delle costruzioni che si affacciavano sul mare. Molte di queste non sono sopravvissute ai bombardamenti della seconda guerra mondiale o alla ricostruzione e rifacimenti vari che Siviglia sono susseguiti dagli anni ‘60 in poi. Spesso ha messo a confronto l’immagine passata di Belle costruzioni libertà riconvertite al cemento secondo la moda dell’epoca. Ma per fortuna il sapore romantico ed artistico della località non è stato cancellato.

SINA ASTOR HOTEL VIAREGGIO
Il Direttore che sfoglia album foto storiche in bianco e nero.

Anche nel mostrarmi la vecchia foto in bianco e nero del quotidiano che scrive del rifacimento del Sina Astor lascia spazio al racconto affascinante di questo albergo.

Ma ora, dopo anche un recente restyling, siamo molto soddisfatti di questo look retro ma moderno al tempo stesso. Poi come lei ha visto ogni stanza ha un arredamento diverso ma mantiene sempre un’identità marina, tipicamente viareggina, tutte luminosissime con affaccio sul lungomare. 

SINA ASTOR HOTEL
L’Astor Hotel alle origini

La parte più suggestiva a parer mio è la terrazza a forma di barca, una vera attrazione da vivere assolutamente. Ce ne parla un po’?

La Barca è un posto davvero bello. Pensate che qualche anno fa veniva utilizzato come punto trigonometrico dalla Marina Militare. Si posizionavano qui e con un ecoscandaglio riuscivano a misurare la profondità del mare, la presenza di detriti, scogli o ostruzioni. Qui quando è bel tempo si vede davvero qualsiasi cosa, dal lungomare alla sfilata dei carri durante il Carnevale, dalle miriadi di varietà di verde del Parco Naturale alla Pineta. In questa terrazza, il punto più alto di tutta Viareggio, si può addirittura notare la vicinanza con la Liguria, con il Porto di La Spezia soprattutto. E ancora le alpi apuane e i monti pisani, il Parco di Migliarino San Rossore e il Parco Puccini. Insomma, da qui la vista è davvero eccezionale ed è una prova delle tante bellezze di questa terra che non è solo una zona balneare come molti credono!

SINA ASTOR HOTEL
La nostra intervista continua sulla terrazza del Sina Astor Hotel

E per concludere, un’ultima domanda. Quali sono i veri punti di forza del Sina Astor Hotel?

Beh innanzitutto è un Hotel della catena Sina, la più longeva d’Italia e che tra l’altro quest’anno compie 60 anni. Oltre al confort e all’affidabilità tipica della catena torinese noi offriamo un tocco marino, viareggino. Non potete perdere la piscina coperta riscaldata, il centro wellness, la “barca” come detto in precedenza e soprattutto il nostro ristorante, La Conchiglia. La proposta gastronomica si concentra sui prodotti locali e soprattutto sulle specialità a base di pesce locale e sempre fresco, tutto davvero buonissimo!

Mmannaggia, non ho avuto modo di verificare! Avrei voluto godermi qualche ora di relax nel centro wellness Sina Astor Hotel e soprattutto assaggiare le prelibatezze culinarie ma, questa volta è stata una tappa veloce ma, per la prossima, vedo di prenotare un soggiorno più lungo!

A proposito, e voi per il long weekend del 2 giugno dove andrete?

La mia risposta già la conoscete….

Sina Astor Hotel

Sina Astor Hotel Viareggio

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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