Sirio Luginbühl: film sperimentali. La mostra a Palazzo Pretorio

Sirio Luginbühl: film sperimentali. La mostra a Palazzo Pretorio

CITTADELLA (PD) – Dal 15 aprile al 15 luglio 2018, Palazzo Pretorio ospita la mostra Sirio Luginbühl: film sperimentali  curata da Guido Bartorelli e Lisa Parolo. L’esposizione – promossa dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine – rappresenta la fase conclusiva, l’atto ultimo del progetto di digitalizzazione e preservazione del fondo filmico privato dell’attore e regista Sirio Luginbühl – scomparso a Padova nel 2014 – donato dalla moglie Flavia Randi e dalla figlia Cecilia al Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale (CSC-CN).
Il prospetto è stato finanziato dal CSC-CN e condotto dal Laboratorio La Camera Ottica dell’Università degli Studi di Udine.

«Il luogo era una discarica, i cumuli pulverulenti avevano colorazioni che andavano dal bianco abbacinante, al violetto, al rossiccio. I personaggi ancora una volta un ragazzo e una ragazza che non si erano mai visti prima di quell’occasione, entrambi avvenenti e che non erano al corrente di quel che avrebbero dovuto fare. Doveva essere una sorpresa anche per loro e così è stato. Chiedemmo ad entrambi di spogliarsi e di baciarsi. Accettarono. E in un silenzio tombale, carico di tensione cominciammo a girare su una collinetta di residui. I ragazzi iniziarono a baciarsi circondati da operatori, fotografi e qualche giornalista. Era una giornata di luglio caldissima, si sentiva solo il ronzio della cinepresa, il clic dei fotografi e i latrati dei cani in lontananza. Ci si poteva amare in un ambiente così ostile e violento?» Sirio Luginbühl

La mostra “Sirio Luginbühl: film sperimentali” presenta i capolavori su pellicola del film-maker padovano, contribuendo alla trasmissione e alla diffusione di quel coacervo di idee, invenzioni visive e testimonianze storiche, tipico del cinema sperimentale, per mezzo del lavoro di uno dei suoi esponenti più illustri e talentuosi.
Sirio Luginbühl è riuscito, con la sua arte, a creare un dialogo armonico tra avanguardia, ironia ed erotismo, osservando la realtà degli anni Sessanta e degli anni Settanta con acume, attenzione e spirito malizioso e così raccontandone i fermenti culturali, di natura trasversale, che hanno investito la politica, la liberazione sessuale, la lotta di classe e il femminismo. Sirio Luginbühl ha tradotto i temi salienti del dibattito pubblico in un linguaggio pionieristico e provocatorio: in quel periodo il mondo artistico tradizionalmente inteso subisce una rivoluzione potente, approdando a un’idea di arte come azione, verso la smaterializzazione dell’oggetto artistico (di consumo).
Il lavoro di Sirio Luginbühl s’inserisce a pieno in questo contesto e, tra il 1964 e il 1965, egli comincia a dedicarsi alla realizzazione di spettacoli teatrali e sperimentali e all’ organizzazione di azioni live, definite happenings, che “sconvolgono” la città di Padova in più occasioni.
I film rappresentano, comunque, l’espressione artistica con la quale si sente maggiormente in linea. Attraverso di essi, Sirio Luginbühl intende bucare il limite, la cortina del “buon gusto”, per così dire, mediante l’uso della sessualità, della pervasività degli annunci pubblicitari, del sangue come simbolo di morte e di lotta sociale, suscitando un senso generale di scandalo e sconcerto nei suoi osservatori.

Sirio Luginbühl
Sirio Luginbühl – Courtesy

La sperimentazione di Sirio Luginbühl si trova a monte, nella scelta delle ambientazioni, nel coinvolgimento degli attori, nell’immediatezza della ripresa, nel montaggio della pellicola sviluppata, negli interventi di post-produzione sulla stessa: elementi, questi, che contribuiscono a rendere i suoi film sperimentali, astratti e realisti allo stesso tempo.
«Il nostro è un cinema che si differenzia, un cinema che vuole essere un ritorno alla natura, che vuole suscitare una valida tematica nell’animo dello spettatore, che vuole ricominciare di nuovo» – Sirio Luginbühl

Ogni sala di Palazzo Pretorio ospiterà una proiezione a loop di un film. Il visitatore potrà gestire da sé la visione, entrando ed uscendo liberamente dalle sale, senza però compromettere la fruizione completa giacché i film di Sirio Luginbühl sono caratterizzati da un andamento non consequenziale/narrativo.
Allo stesso tempo, il pubblico sarà fornito degli strumenti necessari a non cadere nell’equivoco di avere di fronte della video-arte. A questo scopo, verrà presentata in mostra la meravigliosa tecnologia del cinema, resa ormai obsoleta dall’avvento del digitale. Il pubblico potrà quindi ammirare un vecchio proiettore, comprenderne il funzionamento, ascoltare il “rumore” che produce, toccare la “materialità” della pellicola e i segni che l’usura del tempo irrimediabilmente provoca. Un’intera dimensione sensoriale, dunque, resa proibitiva, inaccessibile, dal sistema digitale e invece ancora esplorabile grazie ad una mostra come quella dedicata a Sirio Luginbühl.
Per rendere l’esperienza più coinvolgente, la rassegna metterà a disposizione del visitatore uno spazio laboratoriale, a cura di Home Movies- Archivio Nazionale del Film di Famiglia (Bologna), dove si potranno toccare con mano i vari formati delle pellicole, agire su di esse guidati da operatori e scoprire ciò che ne risulta nella proiezione.

Infine, per agevolare la ricostruzione del contesto di influenze e scambi culturali in cui ha operato Sirio Luginbühl, sarà proposto un ricco ciclo di proiezioni di film d’artista e sperimentali dei maggiori protagonisti internazionali (con prestiti provenienti da Light Cone, Parigi, dal MoMA di New York, dall’olandese Groninger Museum, dalle collezioni degli artisti): Andy Warhol, Stan Brakhage, Gerry Schum, il gruppo Fluxus (George Maciunas, Nam June Paik, Wolf Vostell, Yoko Ono e altri), Paolo Gioli, Michele Sambin.

«Per il film-maker il film è come un figlio, prodotto comunque di un atto d’amore, di un orgasmo cinematografico» – Sirio Luginbühl.

INFORMAZIONI UTILI:

TITOLO DELLA MOSTRA: Sirio Luginbühl: film sperimentali

A CURA DI: Guido Bartorelli e Lisa Parolo

SEDE ESPOSITIVA: Palazzo Pretorio – Via Marconi 30 – Cittadella (PD)

DATE DI APERTURA: 15 aprile – 15 luglio 2018

INAUGURAZIONE: Sabato 14 aprile 2018, ore 18.00

GIORNI E ORARI DI APERTURA: martedì: 15:00 – 19:00; da mercoledì a sabato: 9:00 – 12:30 / 15:00 – 19:00; domenica: 10:00 – 19:00

Catalogo a cura di Guido Bartorelli e Lisa Parolo

INFO E CONTATTI

TEL: +39 049 9413449

EMAIL: info@fondazionepretorio.it

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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