A Sora un Faro di arte e cultura per il recupero sociale

A Sora un Faro di arte e cultura per il recupero sociale

FROSINONE – Si è concluso ieri sera, con il concerto jazz dei Subconscous duo il ricco calendario estivo di eventi culturali gratuiti realizzati dall’Ass. Il Faro Onlus di Sora nella propria sede e in altre suggestive location della città e dei Comuni limitrofi. Recital teatrali, musica e danza gli ingredienti fondamentali delle serate, per spaziare tra i temi e le atmosfere più diverse. I due appuntamenti più carichi di emozioni si confermano quelli in compagnia dell’arte di Luca Mauceri, che tornerà dal 9 al 12 agosto in terra ciociara con lo stage Il Gioco del Teatro, rara occasione di studio raccomandata per quanti desiderino confrontarsi con le dinamiche attoriali. 

C’era una volta un re… era il modo in cui per tanti, fra i nati prima degli anni 2000, cominciavano in più occasioni i rigidi pomeriggi invernali in cui non si aveva voglia di uscire e si trascorreva il tempo raccontandosi delle storie davanti a un caminetto. Frasi come questa, che davano il la ai racconti mutuati dalla tradizione o inventati sul momento dal narratore più abile del gruppo, a cui bastava vedere un oggetto o un piccolo animale per immaginare vicende rocambolesche, vanno via via perdendo la propria carica evocativa per i cosiddetti millennials. A un passato che non deve retoricamente divenire feticcio da rimpiangere in ogni suo aspetto va comunque riconosciuta come via di relazione interpersonale la sola possibilità “analogica” dello stare insieme guardandosi negli occhi, laddove i nostri attuali giorni “iperconnessi” e fatti di scambi sempre più “digital” vengono fagocitati dalla rapidità onnivora di un tempo liquido. Esistono però particolari occasioni che nascono in luoghi altrettanto speciali, in cui certe sensazioni riemergono dai musei della memoria per essere riprodotte “in vitro” dall’artificio di anime belle in possesso di talento, professionalità e soprattutto voglia di migliorare la realtà sociale in cui vivono.

Uno di questi è sicuramente la sede dell’Ass. Il Faro Onlus in Via Conte Canofari a Sora (FR), che si è trasformata in diverse date del mese di luglio in un’isola di condivisione gratuita di arte, cultura e spettacoli di qualità per la cittadinanza. Come spiegato in apertura di una delle più recenti serate in programma da Armando Caringi, infaticabile broker sociale, gli eventi che stiamo per raccontarvi rientrano prima di tutto nell’ambito della prevenzione. Il Faro si occupa infatti di dipendenze da quasi trent’anni e ha elaborato nel tempo, strutturandosi in una rete allargata con altre associazioni, centri d’ascolto e servizi specifici del territorio, percorsi e strategie di condivisione sempre nuovi e vieppiù funzionali al confronto con l’evoluzione costante di specifiche problematiche sociali. Oggetto dell’attenzione dei volontari della struttura sono il gioco d’azzardo, la dipendenza da internet, e soprattutto le sostanze psicotrope, nel cui ambito si registra negli ultimi anni un forte incremento della diffusione di composti di sintesi che non fanno che aggravare il quadro di una situazione già allarmante. Un lungo lavoro congiunto, quello dell’Associazione, che si avvale della collaborazione di molti psicologi, psicoterapeuti e assistenti sociali volontari, per una media di 3-4 colloqui al giorno. Oltre alla creazione di eventi culturali di qualità, che vedono la sistematica partecipazione delle autorità cittadine, l’attività di prevenzione del Faro ha una struttura molto articolata: essa è primaria nel caso degli incontri di informazione specifica e dei corsi di formazione; diviene secondaria quando si svolgono per i giovani corsi di fumetto, teatro, corpo e movimento, arte del riciclo e molto altro. Progetti che gratuitamente aprono nella città ambiti di attività che i ragazzi possono sperimentare per sperimentarsi e per capire che ci sono alternative al disagio e all’isolamento, ha proseguito Caringi, richiamando poi la necessità di linee d’azione da tracciare in risonanza con il territorio. Sebbene l’opera dei volontari si sviluppi in sinergia con le scuole e con il SERT della ASL, essa non è di per sé sufficiente a minimizzare l’esclusione e l’acuirsi di una fitta rete di problemi. I dati disponibili parlano infatti di un preoccupante abbassamento dell’età delle persone che si rivolgono al Faro: molti di loro hanno meno di 18 anni.
Ecco perché i giardini della struttura divengono in più occasioni, soprattutto estive per ora, teatro di eventi grazie alla preziosa collaborazione degli artisti e degli amici, che hanno più volte permesso la realizzazione di suggestivi momenti culturali anche al di fuori della sede del Faro. Da menzionare è il caso di Diego e Rita Mancini, che l’11 luglio hanno concesso la diponibilità della location unica rappresentata dalla terrazza della storica villa di Isola del Liri per una magica serata fra letture attoriali e danza dedicata a Dostoevskij. A proposito della neve bagnata, s’intitolava questo emozionante momento di pura bellezza in cui testo, musiche, luci ed eleganti movimenti si intrecciavano armonicamente davanti la cornice d’eccezione del ponte sul fiume Liri e della Cascata Grande illuminata a tinte violacee. Lo spettacolo, ispirato alla seconda parte di Memorie dal sottosuolo e diretto dal Piccolo Balletto Sorano di Elisabetta Mintuoli, in cui la stessa regista e coreografa è in scena con il giovane danzatore Jonathan Colafrancesco era già stato presentato il 20 Maggio al Teatrocittà di Roma all’interno del primo FestivalTeatrocitta Danza.
Nella convinzione che a un aumento del livello culturale dell’individuo corrisponda un più sottile strumento per fronteggiare le difficoltà, sono state realizzate splendide serate come quella descritta. Se la lettura teatrale, la musica e la danza si sono rivelati gli ingredienti fondamentali nelle varie occasioni previste, diversi sono stati i temi trattati: dalle storie mitiche ispirate alla tradizione locale ai classici della letteratura russa, dalla poesia di Alda Merini a momenti di suggestione sul tema dell’acqua.
Il fatto che l’intento precipuo del Faro non sia quello di sostituirsi alle agenzie che producono spettacoli professionistici, ma quello di creare spazi di aggregazione in cui star bene insieme emozionandosi, non ha impedito al programma di eventi 2017 di proporre almeno altre due date di altissimo livello oltre a quella descritta. Il 18 e il 19 luglio è stata infatti la volta di un doppio regalo giunto come lo scorso anno, grazie al legame di amicizia con i volontari dell’Associazione sorana, da un nome consolidato nel panorama artistico: quello di Luca Mauceri, che ha dato ancora una volta prova di una versatilità e di una maturità attoriale e musicale note da tempo. Per la prima sera romantiche sinestesie audio-visive con il concerto Essence, durante il quale, con l’accompagnamento di Donato Cedrone al Violoncello e di Demi Laino al violino e alla viola, il pianoforte di Mauceri ha condotto il pubblico attraverso un immaginifico viaggio di scoperta che tende alla semplicità originaria, oltre le sovrastrutture, gli ostacoli e le alienazioni che incrostano lo sguardo lungo il sentiero della vita.
Novità invece nella serata seguente, che ha visto protagonista il Mauceri-attore-cantastorie, accompagnato alla chitarra da Michele Marsella, con C’era una volta un re, rilettura della fiaba tradizionale napoletana dal libro seicentesco de Lo cunto de li cunti di Giovan Battista Basile. Tre delle antiche storie del libro divenuto noto al grande pubblico grazie alla recente trasposizione cinematografica di successo Il racconto dei racconti, di Matteo Garrone, sono state recitate e giocate alla maniera degli antichi giullari di corte, rievocando le atmosfere barocche grazie alle sonorità degli strumenti a corda e alla camaleontica maestria dell’attore. Con la tipica leggerezza che cela una tecnica navigata, Mauceri esce dai panni del narratore colto che inquadra storicamente la materia e il contesto linguistico delle storie originali, per entrare via via nei panni di tutti i personaggi della narrazione attraverso la mimica e il vernacolo napoletano, proposto nella versione meno antica nella traduzione in lingua ottocentesca dell’artista e storico dell’arte Roberto De Simone. Tutto questo senza tralasciare evocativi momenti cantati, per introdurre ciascuna storia o per avviare al finale con toccanti preghiere della buonanotte.
Per tutto il mese di luglio i Giardini del Faro sono stati inoltre disponibili a dar voce agli artisti in cerca di uno spazio in cui potersi esprimere, mentre a chiudere il ciclo di eventi estivi prima del nuovo programma di settembre sono stati i Subconscious duo, con Riccardo Schiavello (chitarra e voce) e Simone Marcelli (chitarra), che hanno rielaborerato un repertorio classico di standard jazz in chiave moderna.

Coloro che invece amino il teatro non solo da spettatori e desiderino confrontarsi con le dinamiche che stanno alla base della pratica attoriale, come l’improvvisazione, la dizione, la creazione del personaggio, la relazione, la presenza scenica e l’interpretazione, non perdano lo stage Il Gioco del Teatrorara occasione di studio che il Maestro Mauceri offrirà dal 9 al 12 agosto in terra ciociara nell’ambito del Summer CLASS&FESTIVAL, corso di perfezionamento, interpretazione, esecuzione e formazione musicale che si terrà a San Donato Val di Comino dall’8 al 13 agosto.

Per informazioni riguardo le iscrizioni ai corsi, rivolgersi: 0776 508701      347 3297101

                                                                                                          www.comune.sandonatovaldicomino.fr.it

                                                                                                          SummerclassFestival@gmail.com

Fotografie gentilmente concesse da Alina Martucci e Romolo Lecce

I Giardini del Faro 2017

Veduta della Cascata Grande di Isola del Liri dalla terrazza di Villa Mancini
Veduta della Cascata Grande di Isola del Liri dalla terrazza di Villa Mancini

Armando Caringi presenta A proposito della neve bagnata
Armando Caringi presenta A proposito della neve bagnata

Diego e Rita Macini
Diego e Rita Macini

Elisabetta Mintuoli e Jonathan Colafrancesco
Elisabetta Mintuoli e Jonathan Colafrancesco

I volontari dell'Associazione Il Faro Onlus
I volontari dell’Associazione Il Faro Onlus

Armando Caringi presenta C'era una volta un re
Armando Caringi presenta C’era una volta un re

Demi Laino e Luca Mauceri
Demi Laino e Luca Mauceri

Da sinistra Demi Laino, Donato Cedrone e Luca Mauceri
Da sinistra Demi Laino, Donato Cedrone e Luca Mauceri

Michele Marsella
Michele Marsella

Luca Mauceri
Luca Mauceri

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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