Storie di un postino. Dalla lettera postale allo storytelling contemporaneo

FROSINONE – Sabato 27 Gennaio alla libreria Mondadori per la presentazione del libro Guido e il bandolo della matassa – storie di un postino, la writer Patrizia Finucci Gallo dialogherà con l’autore Romolo Giacani attraverso l’arte del narrar storie, dalla lettera postale allo storytelling contemporaneo.

Cosa ci fa un blogger, che fa della narrativa il suo credo, con lo sportellista senza alcuna aspirazione? Cosa c’entrano le poste con l’attuale mondo della comunicazione e del web writing?

Patrizia Finucci Gallo, titolare di PFGStyle, converserà con l’autore Romolo Giacani riflettendo in un gioco semantico l’evoluzione delle nuove modalità di scrittura, partendo dall’arte del raccontarsi nell’amata (e perduta) lettera postale, fino all’arte del narrar storie contemporaneo,  comunemente denominato storytelling.

L'autore Romolo Giacani
L’autore Romolo Giacani

Patrizia perché hai scelto di presentare questo libro?

E’ il primo romanzo che ha per protagonista un postino moderno, frutto della penna dello scrittore romano Romolo Giacani. Questo ci offre l’occasione di conoscere qualcuno attraverso la sua storia da postino, di indagare nel nostro vissuto sulla lettere perdute e su quelle che non abbiamo mai spedito nell’epoca delle chat, attraversando così anche la nostra memoria contemporanea.

Chi è per te questo Guido Civitani?

E’ un indolente impiegato delle Poste, uno sportellista senza alcuna aspirazione, che attraverso il bandolo della matassa deve dare una scossa alla sua vita dalla direzione generale dell’Eur all’altra parte del mondo, in Argentina. Ma d’altronde, se ci pensiamo bene, cosa succederebbe nella nostra vita grigia se, ad un certo punto, ricevessimo una lettera da lontano…?

E’ questo il tema della narrazione?

Beh è un gioco sottile ed ironico attraverso il segreto indicibile che apprende improvvisamente. E soprattutto il dilemma: a chi confidarlo?

Cosa ti ha affascinato della lettura di questo romanzo?

Tutto è descritto con ironia e garbo, a tratti esilarante, con sorprese e imprevedibili rivelazioni. L’autore Romolo Giacani intesse una trama complessa e coinvolgente, fatta di musica e parole, di arie e intermezzi, con le voci dei protagonisti che si fondono e si alternano, di qua e di là dall’Oceano, tra l’Italia e l’Argentina lungo tutto il ‘900. I personaggi, come i protagonisti di un melodramma ottocentesco, agiscono su un palcoscenico in cui tutto può accadere per portare il lettore dritto verso l’inevitabile epilogo.

Perché la presentazione di questo libro è inserito in un ciclo di workshop di storytelling?

Perché Romolo Giacani disegna il suo Guido proprio attraverso la capacità del raccontare. L’arte del narrar storie, dalla lettera postale allo storytelling contemporaneo, mi è sembrata l’evoluzione più naturale per la denominazione di questo dialogo che, mi auguro, coinvolgerà, e divertirà, tutto il pubblico.

E dato che il libro, edito dalla casa editrice Bonfirraro, è apparso in libreria nelle ultime festività natalizie (conquistando il pubblico sin da subito!) ma non ho ancora avuto modo di leggerlo, andrò sicuramente venerdì ad ascoltare Patrizia Finucci Gallo in questo dialogo con l’autore Romolo Giacani.

Inoltre, è il quinto ed ultimo appuntamento di questo ciclo di workshop di storytelling che ha riscosso tanto interesse, quindi ci sono grandi aspettative, e noi non vogliamo perdercelo. Voi ci sarete?

workshop l'arte dello scrivere

Riportiamo qui qualche critica sul testo introducendo brevemente la trama, ma vi aspettiamo venerdì!
Emanuela Ersilia Abbadessa, una delle più note scrittrici del panorama nazionale, ha voluto dedicare un endorsement non indifferente: “Come in un melodramma, – scrive la catanese – Giacani annoda con maestria i fili di una trama esilarante alla scoperta dei misteri familiari, presenti e passati, dell’impareggiabile postino Guido Civitani”.
A tessere la storia, nel vero senso della parola, visti i continui rimandi a quel filo che lega due diverse vicende tra loro distanti nel tempo e nello spazio, è Giacani, un noto professionista romano dirigente delle Poste Italiane, che – dopo una breve pausa – ritorna nel panorama editoriale con un racconto insolito, poco autobiografico (in realtà i due hanno in comune soltanto la professione), e molto ironico, schiacciando l’occhio al noto Bartleby lo scrivano: fosse per Guido, risponderebbe sempre con un semplice “preferirei di no”.
Ed era questo, un po’, quello che amava pronunciare l’autore durante gli anni universitari (Giacani è laureato in Filosofia e si occupa da anni di Comunicazione e Relazioni Esterne, prima in Telecom Italia poi in Poste Italiane). Adesso, invece, se dovesse descrivere la sua vita in un libro, gli piacerebbe che la fine somigliasse a una commedia di Wodehouse e se dovesse colorarla, sicuramente la farebbe tutta biancoceleste. Se potesse, invece, mettere una musica di sottofondo, probabilmente sceglierebbe i Genesis.
 «Sulla figura del “postino”, le arti ci tramandano molti riferimenti, pensiamo all’amico barbuto di Van Gogh o all’ancora più famoso film di Michael Radford con la grande interpretazione di Massimo Troisi – dichiara l’editore Salvo Bonfirraro – se ci fermiamo a riflettere, infatti, si tratta di una figura eroica, estremamente interessante, è il messaggero che annulla le distanze, è il tramite che lega gli opposti. Il nostro postino si colora di sfumature letterarie e contemporaneamente risulta gradevolissimo per le sue infinite gag che lo portano a somigliare a un personaggio della commedia all’italiana. Pubblicare un testo di così alto spessore non può che essere stato un onore».

INFO:

Guido e il bandolo della matassa – storie di un postino

di Romolo Giacani.

In copertina l’illustrazione originale della giovanissima Nadia Sgaramella.

Editore Bonfirraro 

www.bonfirraroeditore.it

pressbonfirraro@gmail.com

SABATO  27 Gennaio

ore 18,00 libreria  MONDADORI

Via Aldo Moro, 223 (Presso OVS) Frosinone

 

Patrizia Finucci Gallo

dialoga con l’autore

Romolo Giacani

in

L’arte del narrar storie, dalla lettera postale allo storytelling contemporaneo.

Conversazione di con l’autore Romolo Giacani

di Guido e il bandolo della matassa. Storie di un postino.

MONDADORI_romolo giacani

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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