Teatro Abbigliamento in attesa di Pitti Immagine

Teatro Abbigliamento in attesa di Pitti Immagine

PITTI UOMO – Fuori dal centro storico fiorentino, tanta gente che passa, curiosa, mille botteghe, quasi una musica di sottofondo, grandi palazzi del ‘900, e ci troviamo in un grande show room, Teatro Abbigliamento, nato nel 1998 un mood dalla concezione moderna, dove, entrando, lasci i rumori della strada che si affievoliscono, e il locale, magnifico nella sua rigorosa semplicità, unisce tutti gli elementi caratteristici del buon gusto offrendo un ambiente raffinato, caldo, un impatto di materiali e colori tenui, tortora mixato al grigio,  calde luci soffuse abbinate al calore del legno del pavimento, un paese fantastico, un mondo incantato e incantevole fatto di abiti e accessori, dove la fantasia e la creatività dell’offerta ben si sposano alle richieste del pubblico.

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L’abbigliamento e la moda, il modo in cui ci vestiamo può influenzare in modo importante la nostra mente, modificando il nostro umore, il mondo e le persone che ci circondano, infatti negli anni ’50 del secolo scorso Roland Barthes, in un’intervista per l’uscita del suo libro Il sistema della Moda, diceva che c’è un vestito parlato e uno parlante, tendenzialmente sovrapposti e mescolati tra loro. Infatti questa è una boutique del buongusto, dal concetto innovativo, dove tutto è trendy e modaiolo, dove, nel comporre i campionari, operano abili cool hunter che scelgono, cercano, determinano look e moda, scavando nella memoria collettiva degli stilisti dei brand tirando fuori rivisitazioni ragionate, mai estreme, dove il richiamo al tradizionale buon gusto lascia spazio alla creatività senza snaturare l’eleganza.

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Teatro Abbigliamento, è un gioco sottile dove per abito s’intende il ponte di raccordo tra corpo, l’io e il sociale dunque di ciò che rappresenta il piacere di vestirsi, la “teatralità” dell’indossare, esecuzione, materiale, ruolo, uno showroom che è uno spazio nuovo e moderno che ospita ben 200 brand di collezioni di abbigliamento donna uomo e bambino oltre accessori, una realtà importante che lavora dietro le quinte della moda facendo degli appuntamenti della moda di Firenze uno snodo commerciale decisivo a livello globale.

Brand per la maggior parte italiani, tutti dall’alto potenziale commerciale, come Emporio Armani, Jacob Cohen, Blumarine, Missoni, Karl Lagerfeld, Trussardi, Alberta Ferretti, Moschino in un mercato in forte cambiamento dove la proprietà ha la capacità di individuare prodotti che “bucano lo schermo”, perché il primo contatto con il cliente avviene sempre più spesso sul web e sui social, che poi dal vivo mostrano la loro qualità, un punto di riferimento per i buyer internazionali a Firenze, che selezionano marchi “indispensabili” da vedere per chi vuole fare ricerca.

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Ed infine, nell’aria, Teatro Fragranze Uniche, un insieme di fragranze per interni, un vero e proprio capolavoro olfattivo che prende vita entrando in questo spazio di bellezza, ouverture di fragranze seducenti, fiorite e delicate, vivaci, percettibili a lungo senza mai essere invadenti, dove conscio e inconscio si incontrano in un’equazione olfattiva perfetta, invisibili correnti seduttive legate al piacere di vivere, di esistere.

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Teatro Abbigliamento

Via del Ponte alle Mosse, 136 d

www.teatroabbigliamento.it

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Cristina Vannuzzi

Cristina Vannuzzi

Sono nata a Firenze e risiedo tra Firenze e New York. Esperta in comunicazione mi occupo di ufficio stampa e progetti di merchandising. Collaboro con testate: dal settore del food al lifestyle tra locali, arte, eventi, fashion, fragranze, chirurgia plastico/estetica. Energica e iper attiva sono stata anche autore e responsabile comunicazione del Progetto contro la mafia “Le cene della Legalità” per lo chef Filippo Cogliandro, anno 2012.

 

Cristina Vannuzzi

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