Tornano i grandi Festival di fine estate in Ciociaria

Tornano i grandi Festival di fine estate in Ciociaria

FROSINONE – In questa fine estate caldissima, fervono i preparativi per i due grandi Festival che avranno luogo a poco più di un’ora e mezza da Roma e termineranno il 2 settembre. Dal 24 agosto prenderà il via Il XXV Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, mentre a partire dal 28 agosto sarà protagonista la Val di Comino con il IX Festival delle Storie. Tantissimi i grandi nomi dello spettacolo, della cultura e della politica che parteciperanno quest’anno. Tra i più attesi Giancarlo Giannini, Barbara De Rossi, Alessandro Sallusti, Paolo Crepet, Laura Morante, Antonio Tajani, Erri De Luca, Gianfranco Vissani e non solo

Pur soffrendo di criticità sul piano della crescita e dello sviluppo, di cui si discute da tempo, la Ciociaria è animata da un grande fervore di eventi folcloristici e culturali nel periodo estivo, che testimoniano una radicata tradizione storica locale, tanto da essere quest’anno interessata in più momenti dal programma culturale ArtCity estate 18, a cura del Polo Museale del Lazio. È però proprio durante gli ultimi fuochi di agosto, che da alcuni anni prendono il via le manifestazioni più articolate, strutturate in grandi Festival innovativi, ricchi di ospiti importanti del mondo della cultura e dello spettacolo, che riscuotono crescente risonanza a livello nazionale. Il primo di questi è il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, che sta per tornare con la sua XXV Edizione dal 24 agosto al 2 settembre. Otto serate a ingresso gratuito in cui il centro storico della Città dei Papi presenterà al pubblico un’intensa esperienza artistica ed emozionale spaziando tra prosa, danza, Commedia dell’Arte, lirica, spettacoli di luce e teatro d’immagine. In occasione dei 25 anni del Festival, che ne fanno uno dei più longevi in Italia, il direttore artistico Giacomo Zito ha dichiarato di voler realizzare un’edizione premium, che sarà incentrata sul tema dell’amore:

 “Nutrire il settimo senso. Questo è il proposito che si è concretizzato nelle linee tematiche che ci hanno guidato nella scelta degli eventi: alimentare la capacità di affinare i propri strumenti di percezione, nella convinzione che questa conoscenza e il suo approfondimento sia l’esperienza umana più bella che si possa fare: attraverso il suono, attraverso le parole, attraverso la luce e attraverso la musica. Nutrire la nostra anima significa accrescere l’immensa forza che è riposta nel senso del piacere, il settimo senso appunto, per maturare in noi un maggior equilibrio e una più profonda consapevolezza di sé. Ed è ciò che rende l’esperienza performativa essenziale e insopprimibile per l’essere umano, attraverso tutte le arti”.

La serata del 24 agosto inaugurerà una rassegna di spettacoli ambiziosi e originali con Luce, show di teatro immagine a cura della Compagnia dei Folli, che promette di stupire con sfere volanti, fuoco, straordinari effetti illuminotecnici e proiezioni stranianti. Sabato 25 agosto sarà la volta di un gigante del cinema italiano che ha più volte onorato il territorio frusinate con la sua partecipazione: Giancarlo Giannini. Questa volta il Maestro sarà in scena con lo spettacolo Le Parole Note, speciale omaggio a Shakespeare che fonde in un’alchimia sapiente la musica jazz ad un’antologia di brani tratti da capolavori letterari dal duecento ai giorni nostri. A seguire, domenica 26 agosto, uno spettacolo di Ruggero Cappuccio che è presente da più di vent’anni sui palcoscenici dei teatri italiani ed esteri: Shakespea Re di Napoli. Altri nomi prestigiosi del cinema e del teatro come Barbara De Rossi e Marco Baliani daranno invece, il 31 agosto, un saggio della grande tradizione tutta italiana rappresentata dalla Commedia dell’Arte, con Tempeste d’amor Perdute, a cura della Compagnia Pantakin di Venezia.
La novità sostanziale di questo venticinquesimo anniversario è però la realizzazione, per la prima volta nella storia del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, di una delle più celebri capolavori del melodramma italiano, scelto in consonanza con il tema di fondo dell’edizione 2018: Il Trovatore, di Giuseppe Verdi, una produzione Europa Musica, con l’Orchestra Sinfonica Europa Musica e il Coro Lirico Italiano. Non mancherà inoltre una sezione teorico-critica all’interno del programma, che sarà curata dal Prof. Gaetano D’Onofrio, al quale sarà affidata anche la presentazione di tutti eventi. Da non perdere, il 28 agosto alle 21.00 nella Sala della Regione del Palazzo Comunale, sarà sicuramente il percorso didattico I Canzonieri, a cura di Luca Simonelli, in cui si analizzeranno alcuni testi del Medioevo europeo, dalla prosa popolare alla lirica di corte, con accenni anche al mondo medioevale orientale. Come nelle passate edizioni del Festival, l’Amministrazione Comunale assegnerà la Targa Anagni Città Teatro come premio alla carriera a tre grandi personalità del cinema e del teatro, che quest’anno saranno: Maurizio Micheli, Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi.
Ecco il programma completo: pagina 1; pagina 2.

Un altro appuntamento attesissimo con i grandi Festival frusinati è quello nato più di recente dalla visione coltivata da un uomo per la Valle della sua infanzia. La tenacia di un singolo, unita a una passione per la scrittura che si sposa felicemente con un’affascinante arte del raccontare, ha dimostrato in poco tempo di poter rendere possibile un piccolo miracolo. Parliamo del Festival delle Storie, ideato dal giornalista Vittorio Macioce, che già da otto edizioni trasforma stagionalmente la Val di Comino in un meraviglioso salotto dove accanto alle discussioni su temi politici e di attualità, prendono vita forme oniriche del mito e trame fantastiche quiescenti nella tradizione culturale locale e internazionale, fatta di memorie, immagini, musica e classici letterari. La nona edizione prenderà il via dal 28 agosto e proseguirà sino al 2 settembre. Location scelte saranno Alvito, Villa Latina, San Donato Val di Comino, Atina, Picinisco e Casalvieri. Come ci ha abituato la tradizione del Festival, ogni giornata sarà contrassegnata da una particolare carta illustrata, realizzata ancora una volta dall’artista Andrea Aste, capace di dare corpo a mondi incredibili come quelli descritti nei libri The Lost Code of Tarot e The Book of Shadows Icon, corredati da mazzi di carte creati dall’incontenibile talento dell’autore. Anche quest’anno saranno presenti ospiti rinomati, fra cui Alessandro Sallusti, Paolo Crepet, Laura Morante, Antonio Tajani, Erri De Luca, Gianfranco Vissani e Sandra Milo. Nel ricchissimo programma che si snoderà nell’arco delle intere giornate, si ascolteranno anche testimonianze di scrittori, artisti ed operatori culturali giovani e promettenti, dimostrando anche la capacità di questo grande evento nello scoprire personalità destinate a diventare autorevoli. Non mancheranno infine le novità: ad incuriosire sono in modo particolare dei piccoli nastri bianchi, di cui scopriremo la funzione sono tra alcuni giorni.
Per coloro che si troveranno a dare il benvenuto alla stagione autunnale in Ciociaria, non vi sarà dunque che l’imbarazzo della scelta tra tanti momenti di spettacolo e intrattenimento, il cui unico neo è oggettivamente quello di essere pensati prettamente per un pubblico adulto.

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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