XXV Trofeo RiLL, iscrizioni aperte per il miglior racconto fantastico

XXV Trofeo RiLL, iscrizioni aperte per il miglior racconto fantastico

LUCCA – Potete iscrivervi fino al 20 marzo. Il Trofeo RiLL garantisce visibilità, premi importanti e la possibilità di cimentarsi in un genere intramontabile come quello fantastico. Augurandovi l’in bocca al lupo qualora vogliate partecipare, abbiamo selezionato alcuni consigli utili su come scrivere una storia fantasy dell’autore de Il Trono di Spade, George R.R. Martin.

Giovani e meno giovani, appassionati e scrittori seriali, amanti del fantasy e narratori compulsivi, (magari con un’idea che vi barcamena il cervello) aprite le orecchie e aguzzate gli occhi! Il 2019 segnerà a breve il ritorno del Trofeo RiLL, concorso letterario per racconti di genere fantastico organizzato dal 1994 dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare e patrocinato dal festival internazionale Lucca Comics & Games.

Per chi non conoscesse questa manifestazione, ecco qualche info e qualche cenno storico di un evento, giunto ormai alla 25′ edizione. Il Trofeo RiLL, in attività dal 1994, offre la possibilità ai vincitori di veder pubblicati i propri lavori nell’antologia annuale del concorso e su riviste letterarie e ludiche. I racconti del trofeo RiLL partecipano in forma anonima, fino all’apertura delle buste con i nomi degli autori dopo la votazione della giuria nazionale.

Da oltre un decennio i racconti partecipanti al Trofeo RiLL sono oltre 250 a edizione, scritti da autori residenti in Italia e all’estero (Australia, Brasile, Cina, Giappone, Svizzera, USA, oltre che paesi membri dell’Unione Europea). Nel 2018 i racconti ricevuti sono stati 348. Insomma, numeri importanti, che testimoniano che la voglia di Fantasy in Italia va sempre più in crescendo.

I PREMI IN PALIO DEL TROFEO RiLL

trofeo rill

I migliori racconti del XXV Trofeo RiLL saranno pubblicati (senza alcun costo per i rispettivi autori) nella prossima antologia del concorso (collana Mondi Incantati). Inoltre, il racconto primo classificato sarà tradotto e pubblicato, sempre gratuitamente:

in Irlanda, sulla rivista di letteratura fantastica Albedo One;

in Spagna, su Visiones, l’antologia dell’AEFCFT (Asociación Española de Fantasía, Ciencia Ficción y Terror);

in Sud Africa, su PROBE, il magazine dell’associazione SFFSA (Science Fiction and Fantasy South Africa).

All’autore del racconto vincitore andrà, infine, un premio di 250 euro.

La selezione dei racconti finalisti sarà curata da RiLL. Ciascun racconto partecipante sarà valutato in forma anonima (cioè senza che i lettori-selezionatori conoscano il nome dell’autore), considerando in particolare l’originalità della storia e la qualità della scrittura. La giuria del Trofeo RiLL sceglierà poi, fra i racconti finalisti, quelli da premiare e pubblicare nell’antologia Mondi Incantati del 2019.

Sono giurati del Trofeo RiLL, fra gli altri, gli scrittori Donato Altomare, Pierdomenico Baccalario, Mariangela Cerrino, Giulio Leoni, Gordiano Lupi, Massimo Pietroselli, Vanni Santoni, Sergio Valzania; il sociologo Luca Giuliano (Università “La Sapienza”, Roma); la poetessa Alessandra Racca; i giornalisti ed autori di giochi Andrea Angiolino, Renato Genovese e Beniamino Sidoti.

Ogni partecipante al XXV Trofeo RiLL riceverà in omaggio una copia dell’antologia ANA NEL CAMPO DEI MORTI e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni (ed. Wild Boar, 2018; collana Mondi Incantati), che prende il nome dal racconto vincitore del XXIV Trofeo RiLL, scritto dal vercellese Maurizio Ferrero. Il volume contiene tredici storie: i migliori racconti del XXIV Trofeo RiLL e di SFIDA (altro concorso bandito da RiLL nel 2017) e i racconti vincitori di quattro premi letterari per storie fantastiche organizzati all’estero (in Inghilterra, Irlanda, Spagna e Sud Africa) e con cui il Trofeo RiLL è gemellato. Tutte le antologie Mondi Incantati sono disponibili su Amazon e Delos Store, oltre che presso RiLL.

Nel Kindle Store di Amazon sono inoltre disponibili gli e-book della collana Aspettando Mondi Incantati, sempre curata da RiLL e dedicata ai racconti finalisti del Trofeo RiLL. La cerimonia di premiazione del XXV Trofeo RiLL si svolgerà nel novembre 2019, nell’ambito del festival internazionale Lucca Comics & Games.

COME PARTECIPARE AL TROFEO RiLL

Se volete prendere parte al Trofeo RiLL, date un’occhiata al regolamento presente sul SITO.

I racconti fantastici dovranno essere relativamente brevi, cliccando QUI potete dare un’occhiata alle storie che si sono aggiudicate il premio negli ultimi anni per farvi un’idea.

Vi ricordiamo infine, che le ISCRIZIONI sono aperte fino al 20 marzo 2019.

7 CONSIGLI DI GEORGE R.R. MARTIN (IL TRONO DI SPADE) SU COME SCRIVERE RACCONTI FANTASTICI

TROFEO RILL
George R.R. Martin, 70 anni

Augurandovi l’in bocca al lupo qualora vogliate partecipare al Trofeo RiLL, vi lasciamo con alcune dritte dello scrittore fantasy più importante degli ultimi anni, vale a dire George R.R. Martin, autore della fortunatissima saga de Il Trono di Spade (la serie tratta dai suoi libri tornerà con l’ultima stagione il 14 aprile di quest’anno e ne parleremo presto).

1. A ogni azione corrisponde una reazione

Avrei potuto scrivere una storia su una famiglia modello. Ned Stark avrebbe potuto farsi carico dei loro problemi e risolverli. Ma tutto questo sarebbe stato davvero così interessante?”

Nella scrittura di Martin, che siano libri o racconti brevi, tutto ha delle conseguenze. Ogni scelta del personaggio compie enormi ramificazioni e non sempre ad essere premiati sono “i buoni”, anzi, i cattivi quasi mai vengono puniti. E soprattutto, i buoni non sono così buoni e i cattivi non sono così cattivi. Qualche esempio? Jon Snow, il buono per eccellenza, viene ucciso, resuscita, ma poi condanna a morte un bambino. O ancora Daenerys, che sì libera gli schiavi, ma manda in pezzi l’intera economia globale. E per finire, la cotta di Sansa per Joffrey, che porta alla decapitazione di suo padre. Insomma, come detto in precedenza, ramificazioni su ramificazioni.

2. Conosci e scrivi del tuo universo

Ben vengano le fonti di ispirazione per Martin, ma mai prendere in prestito il mondo di qualcun altro quando si elabora un racconto.

Scrivi ogni giorno, anche se solo una o due pagine. Più scrivi, più riuscirai bene. Ma non scrivere nel mio universo, o in quello di Tolkien, o della Marvel o di Star Trek, o in qualsiasi altro mondo preso a prestito. Ogni scrittore deve imparare a costruire i suoi personaggi, i suoi mondi e le sue ambientazioni. Usare il mondo di qualcun altro significa essere dei pigri alla ricerca della soluzione più facile. Se non eserciti questi “muscoli letterari”, non li svilupperai mai”.

3. La verità emotiva è fondamentale

Per George RR Martin non bisogna necessariamente scrivere di cose realmente accadute (e sarebbe un paradosso se lui la pensasse così) ma risulta determinante nella stesura di un racconto, scrivere da un luogo di verità emotiva.

Nei corsi di scrittura creativa al college, i professori ti diranno: “Scrivi di ciò che conosci”. E questo viene spesso interpretato male come l’invito a scrivere una velata autobiografia. Per cui uno studente di Letteratura inglese dovrebbe scrivere una storia in cui l’eroe è uno studente di Letteratura inglese… Ma penso che la frase “Scrivi di ciò che conosci” andrebbe interpretata in un senso molto più ampio. Si parla di una verità emotiva qui. Parliamo della capacità di entrare dentro i tuoi personaggi per renderli reali. Se vuoi scrivere di un personaggio che assiste alla morte della persona amata, devi entrare dentro di te e dire: “Ti ricordi di aver mai perso una persona amata?”. Anche se è solo un cane quello che hai amato come un bambino o qualcosa di simile. Tocca quella vena di energia emotiva. In qualche modo, non è molto diverso dai metodi che seguono gli attori… Noi osserviamo gli altri dall’esterno. L’unica persona che davvero conosciamo dall’interno siamo noi stessi, e dobbiamo raggiungere la nostra interiorità per rendere reale il nostro mondo fittizio”.

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Jon Snow, uno dei protagonisti della fortunata serie tv tratta dai libri di Martin, Il Trono di Spade

4. Ci sono giorni buoni e giorni negativi

Scrivere ogni giorno è un obiettivo quasi impossibile e l’autore deve abituarcisi. E soprattutto, mai abbattersi.

Mi alzo ogni giorno per lavorare di mattina. Prendo un caffè e inizio a lavorare. Nelle giornate buone mi alzo e mi accorgo che fuori è buio e l’intero giorno è trascorso e io non so dove sia andato. Ma ci sono anche le giornate negative. Dove combatto e sudo e dopo mezzora ho scritto solo tre parole. E dopo mezza giornata ho scritto una frase e mezza e quindi mi dimetto da scrittore per quel giorno e mi metto a giocare al pc. Sai, a volte sei tu a mangiare l’orso e a volte è lui a mangiare te”.

5. Vade retro cliché!

Di battaglie classiche tra il bene e il male ne abbiamo viste fin troppe! George RR Martin ci consiglia di evitare le rivalità e le guerre ultra-semplificate, di non mostrare solo chi sta dalla parte dei buoni e chi dei cattivi, ma di mostrare il più possibile sfaccettature e piccolezze che potrebbero risultare decisive.

Nel fantasy semplicistico, le guerre sono sempre pienamente giustificate, con le forze della luce che combattono quelle del male che vogliono conquistare la terra. Ma la realtà è più complessa. C’è una bellissima scena nell’Enrico V di William Shakespeare, quando egli cammina in incognito tra i suoi uomini alla vigilia della battaglia di Agincourt e alcuni di loro stanno discutendo se la causa del re sia giusta oppure no e si lamentano di tutti i morti che si avranno per supportare la chiamata alle armi. Questa è una questione valida. Poi c’è la Guerra dei cent’anni che di base è una faida familiare che causò la morte di intere generazioni. Così provo a mostrarlo con la mia scrittura”.

6. Gli schemi generali sono di grande aiuto

Per Martin è fondamentale individuare i propri punti di forza da scrittore e assicurarsi di usarli come propria abituale pratica di scrittura.

Penso che ci siano due tipi di scrittori: gli architetti e i giardinieri. Gli architetti pianificano tutto in anticipo, come un architetto che costruisce una casa. Sanno quante stanze ci saranno nella casa, che tipo di tetto avrà, dove ci saranno i fili dei vari impianti e di che tipo sarà l’impianto idraulico. Hanno tutto disegnato e progettato prima di piantare il primo chiodo. I giardinieri fanno un buco, ci buttano dentro un seme e innaffiano. Si preoccupano di sapere di che tipo di seme si tratti, sanno se hanno piantato un seme fantasy, un mistery o qualsiasi altra cosa. Ma man mano che la pianta cresce e la innaffiano, non sanno quanti rami avrà, lo scopriranno durante la crescita. Io sono più un giardiniere che un architetto”.

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Daenerys Targaryen, Il Trono di Spade

7. Impara da ciò che leggi

Infine, ma non meno importante, leggere. Leggere, Leggere, Leggere!

La cosa più importante per qualsiasi aspirante scrittore è leggere. E non solo il tipo di cose che stai tentando di scrivere, che si tratti di fantasy, fantascienza, fumetti, o altro. Devi leggere di tutto. Leggi narrativa, saggistica, riviste, quotidiani. Leggi saggi di storia, romanzi storici, biografie. Leggi romanzi gialli, fantasy, opere di fantascienza, horror, classici, romanzi erotici, di avventura o satirici. Tutti gli scrittori hanno qualcosa da insegnarti, nel bene o nel male. E sì, puoi imparare anche dai libri brutti, non solo da quelli buoni”.

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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