Oltre le porte: l’indagine visiva di Ulderica Da Pozzo

Oltre le porte: l’indagine visiva di Ulderica Da Pozzo

CIVITA DI CASTELLANA – La fotografa di fama internazionale sbarca al MI.Ce con un’indagine visiva dell’ex manicomio di Udine, ripercorrendo le vite degli altri e sperimentando il senso dell’esclusione dal mondo dei “sani”

Fino al 26 ottobre la piacevole cornice del Museo della Ceramica (MI.Ce.) in Piazza Marcantoni ospita il ritorno in mostra della fotografa Ulderica Da Pozzo, con il suo nuovo lavoro dal titolo “Oltre le porte”.
Per chi non conoscesse questo decano del mondo della fotografia, stiamo parlando di un’artista attiva dagli anni 70′, capace nel corso della carriera di attrarre l’attenzione con personaggi del calibro di Ferdinando Scianna, Gabriele Basilico, Oliviero Toscani e Franco Fontana. Numerosissimi i progetti intrapresi, ognuno diverso dall’altro, dai lavori monografici – Malghe e malgari (2004), Noi giriam per questo contorno (2007), Fra mare e terra (2008), Le voci dell’acqua (2010), Luci a Nordest (2011) con Paolo Rumiz, Stanze (2013)-  alle mostre – Stanze, esposta a Roma, con il catalogo curato da Roberta Valtorta (2013); nel 2015,Altre stanze (Polveriera Garzoni, Palmanova, Udine, Tracce di vita contadina (Castello di Artegna, Udine), Riconoscere la bellezza (Galleria Tina Modotti, Udine); Biancolatte (‘Cjasa da Duga’, Ravascletto, 2016); nel 2017, la collettiva Immagini dal Friuli Venezia Giulia (palazzo Ricchieri, Pordenone), Oltre le porte (Gallerie del Progetto, palazzo Morpurgo, Udine), Geografie dell’anima (palazzo Frisacco, Tolmezzo).

LA MOSTRA

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“Oltre le porte” è una indagine visiva nell’ex manicomio di Udine, il Sant’Osvaldo, dove Ulderica Da Pozzo ha ripercorso le vite degli altri sperimentando il senso dell’esclusione dal mondo dei “sani”. Ogni segno lasciato o prodotto dal tempo, ogni oggetto abbandonato è la traccia del passaggio di vite che non hanno potuto godere del senso dell’accoglienza o appunto dell’Inclusione.
“La fotografia di Ulderica Da Pozzo, ‘antropologa naturale’, deriva dall’ascolto prima ancora che dalla pratica dell’osservazione.
“Il mondo entrava attraverso i fiori secchi incollati. In fondo alla grande scatola di cartone dove le piante si decomponevano c’era un nido di coccinelle: l’incredibile vita nella morte. Ho incontrato il cinema, spezzoni di film, bobine vuote. In ogni padiglione, un telefono: appoggiato, appeso, sulla mensola, un filo vero con persone vere o inventate e lontane. Mi sono immaginata quei brevi o lunghi raccordi con il mondo. Ho fotografato volti che non c’erano, eppure vedevo. Ho sentito storie attraverso i muri. Ho riconosciuto le mie ombre, nei disegni di tanti, la mia paura nelle finestre sbarrate. Mi sono seduta sulle panchine in quella perfetta armonia del passeggio che sentivo nel parco. Da dentro udivo il vento e gli uccelli ed ero a Sant Svualt anch’io.”

INFO

oltre le porte ulderica da pozzo

Progetto a cura di Bycam Fotografia di Teresa Mancini
Organizzazione: Teresa Mancini e Riccardo Cattani
Via Cardinal De Lai 1 – 02046 Magliano Sabina (RI)
Sito Mostre Diffuse

Tel. +39 0744 668 108 – Cell +39 329 2997 840

Ulderica Da Pozzo sito

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Steve Moss

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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