Un gancio al Parkinson, al Teatro Verdi beneficenza a suon di Boxe

Un gancio al Parkinson, al Teatro Verdi beneficenza a suon di Boxe

FIRENZE – La nobile arte per un nobile scopo. In uno scenario a dir poco iconico, un appuntamento con la solidarietà organizzato dalla Boxe Night Florence e dalla S.A.F. Nell’articolo trovate la nostra intervista al Presidente dell’Associazione Un Gancio al Parkinson, il Dottor Bertoni del Centro Training Lab.

Mercoledì 6 febbraio il Teatro Verdi (Via Ghibellina, 99) ospiterà uno spettacolo davvero sui generis. La Boxe Night Florence, la S.A.F. e l’Associazione Un gancio al Parkinson daranno vita a una serata all’insegna del pugilato e verranno coinvolti sportivi, il mondo femminile, i bambini, gli anziani e tutti i grandi appassionati, con un fine benefico focalizzato sui malati di Parkinson.

L’evento, patrocinato dal Comune di Firenze e dall’Associazione Un gancio al Parkinson si svolgerà come detto in precedenza in una location eccezionale, il Teatro Verdi che ha visto, già negli anni ’30 i primi incontri di pugilato a Firenze, ed è incentrato sul main event della semifinale per il titolo Ebu dell’Unione Europea 10 round, tra Dragan Lepei, campione Italiano Supermedi e l’ex campione del mondo Giovanni De Carolis per il titolo internazionale WBC.

Portare a teatro lo sport e lo spettacolo della Nobile Arte dimostra quanto la boxe stia rinascendo in Italia dopo un periodo di oblio. Secondo dati statistici, le palestre in tutta Italia si stanno letteralmente riempiendo di nuovo e sono sempre più numerose le persone di ogni età, e contesto sociale, che indossano i guantoni per tenersi in forma. Insomma, chi viene, pieno di curiosità a vedere la boxe in una palestra, se ne innamora e non salta nemmeno una lezione.

UN GANCIO AL PARKINSON, CHE COS’E’

un gancio al parkinson

L’Associazione Un Gancio al Parkinson rappresenta il primo centro clinico dove si pratica la boxe contro il morbo di Parkinson. Il progetto sta prendendo sempre più piede e punta ad aprire nuovi centri non solo a Firenze ma anche in tutta la Toscana e chissà anche nel resto d’Italia.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento al Teatro Verdi, il Dottor Bertoni, Presidente dell’Associazione, (ve ne avevo già parlato qui) ha dichiarato: “Stiamo dimostrando passo dopo passo, attraverso studi internazionali, che, un allenamento fisico costante, migliora la qualità di vita di pazienti affetti dal Morbo di Parkinson anche di grado medio-grave”.

Bertoni ha poi continuato: “Dagli studi clinici emerge che i pazienti malati di Parkinson che fanno esercizio per 150 minuti alla settimana hanno un declino più lento in termini di mobilità e qualità di vita nell’arco di due anni rispetto a chi fa meno esercizio o non lo fa per niente.”

Il Morbo di Parkinson, malattia neurodegenerativa, causa un irrigidimento generale della muscolatura con diminuzione della stabilità posturale, tremore e rallentamento nei movimenti. Il miglioramento di tali deficit si può ottenere, come riportato dalla ricerca internazionale, da una moderata/intensa ma continua attività fisica in sinergia con la terapia farmacologica e il progetto riabilitativo. Al Centro Training Lab, sotto la supervisione di pugili formati dal Dr. Bertoni viene praticata un’attività motoria dedicata a persone affette da Parkinson che, con i necessari adattamenti, ricorda l’allenamento di un pugile.

IL DOTTOR BERTONI SUL PARKINSON E SULLA BOXE

un gancio al parkinson
Durante la serata di solidarietà e di boxe, sarà presente anche il Circo Nero che offrirà i suoi soliti spettacoli pirotecnici

Ecco altri estratti dell’intervento del Dott. Bertoni:

“Come riporta il recente studio dell’Università di Indianapolis, pubblicato su Physical Therapy, una ginnastica specifica migliora la qualità di vita di pazienti affetti dal morbo di Parkinson anche di grado medio-grave. L’attività fisica di una certa intensità aiuta a rallentare la progressione della malattia” spiega Bertoni. Grazie ad una mirata ginnastica che in qualche modo si richiama all’allenamento del pugilato (sport tra i più completi), si sviluppano la coordinazione dei movimenti, soprattutto tra braccia e gambe, e l’armonia muscolare. È una disciplina utile per il miglioramento di certe qualità che spesso si perdono sia per l’età che, appunto, in occasione di malattie neurodegenerative” precisa il direttore del Centro.

“Servono due sedute settimanali per almeno due mesi per vedere i primi risultati, aggiunge Bertoni, “Il rallentamento della malattia rende la vita quotidiana più agevole: i pazienti sono in grado di muoversi e camminare in modo migliore, con più equilibrio. La stampa ha iniziato a seguire questa nuovissima disciplina e mi sto attivando per coinvolgere altre città, ad iniziare da Prato, città nella quale abbiamo presentato l’Associazione “un gancio al Parkinson” nell’evento del Titolo Italiano Supermedi all’Estraforum il 9 novembre”.

E anche dal punto di vista psicologico si hanno dei miglioramenti spiega ancora Bertoni. “Il paziente si allena divertendosi: gli esercizi diventano quasi un gioco e durante la lezione il paziente quasi si dimentica la malattia, sentendosi inserito in una palestra frequentata da tanti atleti”.

L’Associazione “Un gancio al Parkinson”, nata dall’intuizione del Dr Maurizio Bertoni, ha stretto una partnership con la dottoressa italiana Roberta Marongiu della Cornell University di New York che collabora con la famosa palestra Gleason di New York, oltre a rapporti di collaborazione con istituzioni pubbliche e private e con il Fresco Parkinson Institute.

INFO

Boxe Night Florence

S.A.F

Centro Training Lab

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Cristina Vannuzzi

Cristina Vannuzzi

Sono nata a Firenze e risiedo tra Firenze e New York. Esperta in comunicazione mi occupo di ufficio stampa e progetti di merchandising. Collaboro con testate: dal settore del food al lifestyle tra locali, arte, eventi, fashion, fragranze, chirurgia plastico/estetica. Energica e iper attiva sono stata anche autore e responsabile comunicazione del Progetto contro la mafia “Le cene della Legalità” per lo chef Filippo Cogliandro, anno 2012.

 

Cristina Vannuzzi

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