Uno Sguardo su Israele al Festival della Letteratura di Viaggio

Uno Sguardo su Israele al Festival della Letteratura di Viaggio

ROMA – Per tutta la durata del Festival della Letteratura di Viaggio, fino al 15 ottobre, avrete modo di vedere gli scatti di grandi reporter di viaggio in: Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto.

Si sta svolgendo a Roma dal 20 al 23 settembre nella bellissima cornice di Villa Celimontana, nello specifico all’interno di Palazzetto Mattei e nei suoi giardini, ma anche in altri luoghi della città. L’evento in questione, a cui ho avuto la fortuna di partecipare è il Festival della Letteratura di Viaggio, manifestazione storica della città di Roma con 11 anni di storia, una vera e propria kermesse promossa dalla Società Geografica Italiana (che fu fondata la bellezza di 150 anni fa) e dedicata agli amanti dei libri e dell’avventura. Qui la letteratura del Viaggio è intesa come viaggio del cuore e viaggio della mente. E’ una Manifestazione storica della città di Roma che ha ospitato, fino all’anno scorso, circa 30.000 persone. Il Festival della Letteratura di Viaggio ogni anno si svolge in collaborazione con altri paesi, e questa è la volta di Israele.

In occasione del 70° anniversario della nascita dello Stato di Israele, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha presenta all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, la mostra fotografica Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto.

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Il Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele Amir Halevi. in occasione della presentazione alla stampa della mostra, ha dichiarato: “Siamo felici di portare Israele all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio, il perfetto contenitore per presentare ai viaggiatori italiani il nostro Paese nel 70° anno dalla nascita dello Stato”.

“Il turismo è uno dei settori di punta di Israele sul quale continuiamo a investire con azioni di marketing e promozione, incentivi alle compagnie aeree per l’incremento dei collegamenti e potenziamento delle infrastrutture. Tra gennaio e agosto abbiamo accolto 2.6 milioni di visitatori, il 16,5% in più rispetto allo scorso anno. L’Italia è uno dei mercati chiave e tra i primi cinque per crescita, pari al 40% nei primi otto mesi del 2018, quando 93.300 italiani hanno visitato Israele”.

Festival della Letteratura di Viaggio

Gli onori di casa sono stati fatti da Filippo Bencardino, presidente Società Geografica Italiana, e la mostra è stata inaugurata dal direttore generale del Ministero del Turismo di Israele, Amir Halevi, e  Avital Kotzer Adari, direttore Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

La mostra accompagna il visitatore in un viaggio tra modernità e tradizione alla scoperta di Israele, destinazione unica al mondo per storia, cultura e natura. Il percorso ha inizio nel nord del Paese, nella verde Galilea, con le sue dolci colline e i vigneti, per proseguire lungo la costa fino a Tel Aviv, città dinamica, giovane e innovativa celebre per le sue spiagge e l’architettura Bauhaus.  Si prosegue fino a Gerusalemme, città dal fascino millenario, dalla storia e cultura uniche al mondo. Il Mar Morto non è lontano, il punto più basso della terra, che regala panorami naturali scenografici. Una speciale attenzione è dedicata poi al deserto del Negev con le imponenti formazioni rocciose scolpite dal vento e i grandi crateri: un luogo che ha visto il passaggio di numerosi popoli e civiltà nel corso dei millenni attraverso la Via dell’Incenso.

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Autori delle fotografie, alcuni tra i più grandi fotografi di viaggio contemporanei, che vantano grandi collaborazioni in Italia e all’estero:Irisphoto, Deltaoff, Graziano Perotti, Daniele Pellegrini, Amir Ehrlich, Vladimir Khirman, Lidia Bagnara, Marco Ansaloni, Jimmy Pessina, Yoav Lavi, Dafna Tal, Giovanni Tagini.

Parlando dalla location, che già di per se merita una visita per posizione e atmosfera, dall’attraversare a piedi i giardini di Villa Celimontana gia ci si rende conto del percorso  unico, e se si ha l’occasione di andarci le sere d’estate ad ascoltare i concerti, o a seguire le conferenze nel palco allestito sotto gli alberi, ogni volta proverà un’emozione diversa. Purtroppo ieri sera pioveva e quindi la conferenza si è tenuta negli spazi interni, ma quando è smesso al tramonto, abbiamo potuto godere dalla terrazza di Palazzetto Mattei, della vista del parco dall’alto e degli incredibili scorci che si aprivano sotto i nostri occhi  tra sprazzi di rosso nel cielo infuocato.

uno sguardo su Israele
Il pubblico accorso all’inaugurazione della mostra Uno sguardo su Israele

Un po’ di storia: ciò che vediamo oggi è una parte del Giardino della famiglia Mattei costruito negli ultimi decenni del XVI secolo. Ciriaco Mattei fu promotore di varie e radicali trasformazioni della zona. Creò un giardino, affidandosi ad artisti dell’epoca, arricchendolo di statue e fontane. La Villa rimase di proprietà della famiglia Mattei fino alla morte dell’ultimo erede maschio, all’inizio dell’Ottocento. Dopo alterne vicende e vari passaggi di proprietà, la Palazzina Mattei divenne sede della Regia Società Geografica Italiana nel 1926, e nel 1928 il parco venne aperto al pubblico.

Mostra su Israele
Elementi artistici e architettonici di fascino e interesse straordinari come questo pavimento a mosaico romano nelle sale dove è allestita la Mostra.

 

Mostra su Israele
Il soffitto delle sale dove è allestita la Mostra Uno sguardo su Israele

Tornando al Festival, passiamo subito ai temi di questa edizione. Bastano le parole, non serve spiegare molto, parole come incontro, esperienza, piacere, conoscenza, ma anche ascolto e tolleranza, insomma una filosofia chiara e precisa che non può che trovarmi d’accordo. Tutti questi argomenti vengono affrontati e divisi in 60 eventi, distribuiti tra incontri, mostre (5 quest’anno), premi, performance, proiezioni, laboratori, passeggiate, tornei letterari, serate tematiche, spazi autogestiti.

LA MOSTRA uno sguardo su Israele Storia tra città e deserto
Una foto della mostra Uno sguardo su Israele Storia tra città e deserto

Tra le cinque mostre allestite, che rimarranno a Palazzetto Mattei fino al 15 ottobre, vi segnalo “L’arcipelago d’Oriente”, mostra fotografica sulle isole Tremiti, “Une belle vie, une belle mort” sul Madagascar e, la rassegna da non perdere è sicuramente quest’ultima sull’affascinante Israele, appena inaugurata e di cui vi mostro qualche scorcio: “Uno sguardo su Israele. Storia tra città e deserto”. Qui nelle foto non è immortalato solo un Paese ricco di una varietà infinita di paesaggi e colori, ma delle diverse sfumature che entrano nel nostro immaginario grazie ad una cultura fortemente ospitale e accogliente rende il viaggio unico.

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Il Festival, nato nel 2008 da un’idea di Claudio Bocci, è dedicato al “racconto del mondo” vicino e lontano, attraverso diverse forme di narrazione del viaggio, di luoghi e culture: dalla letteratura alla fotografia, dal cinema al giornalismo, dalla geografia alla musica, dalla storia al teatro. Incontri, mostre, premi, proiezioni, letture, spettacoli, laboratori, visite guidate. Narrazioni di paesi e genti, geografie ed etnie, per una cultura della conoscenza e del rispetto. Un’idea di viaggio inteso come accostamento e attraversamento di mondi, remoti o prossimi, come scoperta e incontro, occasione di relazione, disposizione all’ascolto, esposizione all’alterità, ed in questo il connubio con un paese come Israele non poteva essere più pertinente.

uno sguardo su Israele

Non potevo perdermi una kermesse che abbracciasse tutte queste branche della narrazione, molte di queste hanno caratterizzato la mia vita e il mio percorso lavorativo e non. Il Festival della Letteratura di Viaggio è creatività allo stato puro e la creatività ha sempre una radice nel sapere dell’altro, perché la creatività è scambio, è il miglioramento di qualcosa che c’è già.

festival della letteratura di viaggio
Veduta d’insieme dell’esposizione fotografica: Uno sguardo su Israele. Storia tra città e deserto

Al festival sono passati, nelle varie edizioni, poeti, viaggiatori, narratori italiani e stranieri, e ancora romanzieri, geografi, storici, filosofi, antropologi, giornalisti, fotografi, musicisti e registi, da William Dalrymple a Elizabeth Chatwin, da Bernardo Bertolucci a Claudio Magris, da Tahar Ben Jelloun a Reinhold Messner, da Zerocalcare a Vittorio Giardino, da Valeria Parrella ad Amos Oz, da Stefano Malatesta a Paolo Rumiz, da Melania Mazzucco a Umberto Galimberti, da Ennio Morricone a Giuseppe Tornatore, da Gabriele Salvatores a Bernardo Valli, da Predrag Matvejevic a Tony e Maureen Wheeler, da Michele Mari a Simonetta Agnello Hornby, da Gianni Berengo Gardin a Ferdinando Scianna, dal Wwf all’Unhcr.

Per maggiori informazioni sul Festival della Letteratura di Viaggio, visitate il sito cliccando QUI

qui invece trovate il  PROGRAMMA COMPLETO FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO

festival della letteratura di viaggio

Vi informo anche che Villa Celimontana è facile da raggiungere ed è vicinissima a San Giovanni in Laterano (15 minuti a piedi 10 con i mezzi), al Colosseo (9 minuti a piedi), alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo e al Palatino.

Festival Letteratura Viaggio

מכתש רמון
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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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