Venezia 2015, le star, le curiosità e tutti i segreti del festival

Venezia 2015, le star, le curiosità e tutti i segreti del festival

“Sarà un festival sorprendente, spiazzante e disturbante”, così Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, ha voluto descrivere i 55 film selezionati che si divideranno i premi e le menzioni della 72a edizione in programma dal 2 al 12 settembre al Lido. Abbiamo assistito (un centinaio i giornalisti accreditati) alla conferenza stampa di uno degli eventi più importanti del panorama cinematografico internazionale nella suggestiva location dell’Hotel Excelsior, luogo simbolo della via Veneto del grande cinema italiano e delle grandi produzioni romane del dopoguerra.

cinema venezia 2015Cosa si è percepito ascoltando gli organizzatori? Che il contesto è difficile e che il calo degli spettatori nelle sale è evidente e che vi è la tendenza a produrre troppi film, con poche risorse, e questo comporta una perdita di qualità. Tutto ciò induce a delle scelte, almeno in parte, in controtendenza con la tradizione di Venezia di strizzare l’occhio prevalentemente ai cinefili, ai critici cinematografici e agli studenti delle scuole di cinema. Gli organizzatori aspirano all’edizione più innovativa del festival del cinema più antico del mondo che si svolge dal 1934. Si cercherà cioè di assecondare sia il pubblico di nicchia (lo zoccolo duro del festival) sia quello amante della produzione hollywoodiana; ci sarà infatti un po’ di tutto, dai piccoli lavori sperimentali, ai documentari, dai film d’autore a potenziali blockbuster, dai maestri del cinema ai registi debuttanti e sconosciuti. I film in gara saranno 21 di cui 4 italiani, 3 dei quali andranno a Cannes: “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino con Tilda Swinton, Ralph Fiennes e Dakota Johnson, Sangue del mio Sangue di Marco Bellocchio, “Per Amor Vostro” di Giuseppe Gaudino e “L’Attesa” di Piero Messina (aiuto regista di Sorrentino all’esordio).

Non mancherà nel concorso l’apporto del cinema straniero e multietnico di qualità: saranno, infatti, presenti due vincitori del Leone d’Oro Aleksandr Sokurov (sarà presente con con Francofonia) e Rodrigo Pla, due premi Oscar Tom Hooper e Charlie Kaufman e Tsai Ming-Liang (Taiwan), già vincitore di un Gran Premio della giuria nel 2013 con Cani randagi, con il suo Behemot chiuderà il festival, e film provenienti da ogni parte del mondo da Oliver Hermanus (Sud Africa) con The Endless River, a Amos Gitai (Israele) con Rabin, The Last Day, a Zhao Liang (Cina).

C’è grande curiosità inoltre per il debutto nel festival di Cary Fukunaga, il regista della celeberrima serie tv in otto episodi True Detective, e che gli ha fruttato un premio Emmy per la regia del quarto episodio con una memorabile scena di piano sequenza di 10 minuti. Da fan della serie non posso non citare quella scena! Fukunaga presenterà The Beast of No Nation che affonda a piene mani nella cruda realtà dei bambini soldato.

Grande spazio ai documentari, con attesa spasmodica per quello su Janis Joplin, icona sfortunata e indimenticabile della musica rock anni 70, in anteprima mondiale.

Insomma anche quest’anno Venezia. Ci saranno le star, i vestiti spettacolari, il tappeto rosso, le polemiche sui vincitori, sorprese e tanto intrattenimento. Madrina della competizione sarà la bellissima e interessante Elisa Sednauoi, già indossatrice, ora attrice e regista impegnata. Le Selezioni sono rimaste le stesse: Venezia 72 (la gara vera e propria), Fuori concorso (qui è atteso l’ultimo film di Jonny Depp, Black Mass diretto da Scott Cooper) e Orizzonti, la sezione dedicata alle nuove tendenze. Il Presidente della giuria sarà Alfonso Quarón il regista dell’Odissea spaziale di Gravity, film visionario sulla solitudine dell’umanità, vincitore di 7 Oscar.

Lasciamoci sorprendere dai film in mostra e buon festival a tutti!

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A sinistra la nuova locandina del festival, a destra Antonio Barbera, direttore della manifestazione

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