Venezia 73 apre le danze con La La Land

Venezia 73 apre le danze con La La Land

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA – Anche quest’anno noi di MyWhere non potevamo certo perderci la Mostra del Cinema di Venezia, giunta come sappiamo alla 73esima edizione, senza essere presenti di persona al Lido per coglierne direttamente le suggestioni, le atmosfere, le pulsazioni.

E così siamo al Lido. Per me è la prima volta sulla lunga striscia di sabbia di 12 km dei “bagni veneziani” che protegge Venezia dall’Adriatico e al tempo stesso consente l’ingresso delle navi anche di grande stazza e il ricambio delle acque della laguna più famosa del mondo. Non nascondo che fa una certa impressione calpestare la sabbia dove è nato il turismo balneare in Italia, dove nell’Ottocento, sulle orme di Goethe, venivano gli scrittori romantici come Byron, Shelley, De Musset a perdersi nelle loro fantasie e nelle loro storie tempestose (citazione cinematografica, “Morte a Venezia” di Visconti). E mi stordisce ancora più essere nel luogo dove nel Novecento si è organizzato il primo festival cinematografico al mondo. Eravamo nel 1932, da appena tre anni (1929) si svolgeva la serata degli Oscar, e gli italiani organizzano dal 6 al 21 agosto una vera e propria Mostra del Cinema. A proposito, sapete perché si chiama “Mostra” e non “Festival”? perché Venezia nasce da una costola della Biennale di Venezia, l’Esposizione internazionale di arte contemporanea e quindi il termine mostra è più “familiare” agli organizzatori. Il Direttore della Biennale di allora voleva portare il grande pubblico alla Biennale dell’arte contemporanea e così decide di dar vita al Festival del cinema che ancora oggi con Cannes e Berlino, e ovviamente l’Oscar, conferisce il premio più ambito a cui un cineasta aspiri, il Leone d’Oro.

Mentre sono sul vaporetto che da Venezia, in pochi minuti mi porta proprio al Palazzo del Cinema (la fermata è attiva solo in questi giorni), sfoglio i materiali che mi hanno dato ritirando la sacca per gli accreditati. Venezia è anche glamour e divismo, quest’anno ci saranno oltre 50 m di red carpet e stanno per arrivare molte star (Ryan Goslin ed Emma Stone, Cate Blanchette Keanu Rèeves, Jake Gyllenhaal e Natalie Portman, Michael Fassbender e Aliia Vikander, Andrew  Garfield e Chris Pratt, Etan Hawke e Amy Adams, John Legend e Serena Gomez, Jim Carrey e Rachel Waisz, Naomi Watts e Monica Bellucci, Denzel Washington, Mel Gibson e Lily-Rose Depp). Nei materiali degli addetti ai lavori non posso non soffermarmi sulle foto in bianco e nero intitolate “stars in gondola”: Sophia Loren e Richard Burton uno accanto all’altra nel 1974; un Hunphrey Bogart che tenta goffamente di remare la gondola (1951); una bellissima Sue Lyon distesa sul divanetto della gondola su un lenzuolo bianco in bikini in pieno Canal Grande! (1962).

Per la serata inaugurale consentitemi però di citare le nostre Valentina Lodovini, bellissima, con un opportuno lutto sul vestito per le vittime del terremoto e la magrissima ma sensuale madrina Sonia Bergamasco, pienamente a suo agio nella parte.

Il festival quest’anno, per l’ottava volta, è nelle sicure e esperte mani del direttore Alberto Barbera (ex Direttore dell’ottimo Museo del Cinema di Torino), il Direttore che rispettando la tradizione colta e attenta alla qualità che è propria di Venezia, non ha mai guardato dall’alto in basso la capacità di fare industria del cinema americano, ridando a Venezia nuovo slancio e rilevanza mediatica. Anche il Presidente della Giuria, Sam Mendes, il regista inglese molto hollywoodiano di “American Beauty” e degli ultimi due 007, esprime bene questa impostazione.

E Venezia 73 apre col botto. O per meglio dire… col ballo. Sì perché il primo film proposto nella sezione ‘Venezia 73’ è “La La Land” di Damien Chazelle, il giovane regista (classe 1985) del bellissimo Whiplash che aveva rapito tutti narrando le passioni di un giovane e talentuoso batterista jazz. La La Land.

Non sono un grande amante del Musical, ma devo dire che “La La Land” mi ha stupito. L’opera di Chazelle è un musical frenetico, che ha come obiettivo quello di farci respirare l’età dell’oro di questo genere fortemente hollywoodiano. Ryan Gosling e Emma Stone ballano, cantano, si scontrano e si amano in stile anni 50’ ma con un linguaggio e un ritmo perfettamente incastonati nel mondo contemporaneo. Emma Stone è perfetta interpretando il ruolo di una giovane aspirante attrice a cui non ne va bene una; Ryan Gosling è un sognatore romantico e sensibile disgustato dal fatto che il jazz vive un periodo di crisi e rischia seriamente “l’estinzione”.

Insomma, dopo aver visto il film (che a parer mio seppur validissimo non raggiunge gli apici di Whiplash) vi chiederete: è ancora tempo di musical? Forse si tratta di un genere ormai passato ma la bella ricostruzione di Chazelle ha conquistato Venezia (stampa e pubblico) che ha applaudito con grande calore alla fine della rappresentazione.

Torneremo nei prossimi giorni a raccontarvi gli sviluppi della 73esima Venezia. Intanto, vi consiglio di consultare il sito della Biennale, dove troverete tutte le informazioni necessarie: il programma, le sale, i prezzi dei biglietti, le modalità di acquisto, il regolamento del concorso ecc.

Buon festival di Venezia a tutti!

Venezia 73 La La Land

 

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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