In viaggio con Dante. Cinema, mostre ed eventi per una nuova Italia nel mondo

In viaggio con Dante. Cinema, mostre ed eventi per una nuova Italia nel mondo

FROSINONE – È in corso La Settimana della Lingua Italiana del mondo, che si concluderà Domenica 22 ottobre ed è dedicata in questa XVII edizione al tema L’italiano al cinema, l’italiano nel cinema. Partner fondamentale dell’iniziativa è la Società Dante Alighieri, responsabile attraverso la sua rete di Comitati di moltissimi degli eventi culturali che si stanno svolgendo in Italia e all’estero in questi giorni. Attivissima nel frusinate la Società Dante Alighieri Comitato di Arpino, di cui vi raccontiamo il recente evento di presentazione dell’innovativo progetto cinematografico In viaggio con Dante, con la partecipazione del Dott. Alessandro Masi, Segretario generale della Dante, e del regista Lamberto Lambertini. Continuano però gli appuntamenti speciali con il Sommo Poeta in Ciociaria, perché sino al 31 ottobre sarà possibile ammirare all’Abbazia di Montecassino dei meravigliosi codici dell’opera dantesca sopravvissuti al bombardamento del 1944 ed eccezionalmente esposti al pubblico. Un’occasione irripetibile

La tutela dell’identità linguistica è da intendersi come rifugio di provinciali rigurgiti patriottici da parte di minoranze restie ad accettare uno scenario globale che muta rapidamente o come doverosa valorizzazione di un patrimonio immateriale connaturato alla cultura di un Paese che si interfaccia con un mondo multipolare? A questa e altre domande si cerca di dare una risposta attraverso manifestazioni di portata internazionale come La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in corso sino al 22 ottobre e avente quest’anno per tema L’italiano al cinema, l’italiano nel cinema. Presentata Lunedì 16 ottobre alla Farnesina da Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI (Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale), la Settimana di quest’anno ha come protagonisti importanti attori, registi e produttori, intendendo essere un omaggio al ruolo avuto dal cinema nell’evoluzione della nostra lingua come nello sviluppo della nostra società, dato lo specchio della realtà del Bel Paese spesso rappresentato dalla settima arte. L’iniziativa, nata nel 2001 da un’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia della Crusca, ha nel tempo guadagnato anche l’adesione della Confederazione Svizzera, Paese in cui l’italiano è una delle lingue ufficiali. Durante la Conferenza dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura nel Mondo, questa l’occasione in cui è avvenuta la presentazione della corrente XVII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, si sono fatti i primi bilanci sul ruolo della rete MAECI nella promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. Nel suo messaggio, letto da De Luca e rivolto ai Direttori degli 83 Istituti che partecipavano alla Conferenza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato:

La diffusione e l’insegnamento della lingua italiana nel mondo occupa nella vostra azione un posto di rilievo, una cifra identitaria che costituisce uno strumento importante per la proiezione internazionale del nostro Paese.

Il Capo dello Stato ha poi ricordato che gli Stati generali della Lingua italiana nel mondo, tenutisi a Firenze il 17 e 18 ottobre 2016, hanno registrato ampio consenso e che l’italiano è ed è percepito come lingua di cultura, concludendo infine:

L’Italia è un Paese di cultura, patrimonio da difendere e da diffondere”. Durante i lavori è stata presentata l’innovativa strategia di promozione integrata dell’Italia all’estero promossa dal ministero, “Vivere all’Italiana.

Sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, nel corso di questa Settimana della Lingua Italiana nel mondo sono in corso migliaia di eventi in oltre 100 Paesi. Tra i più significativi in Italia è da menzionare l’incontro di Mercoledì 18 ottobre a Palazzo Firenze a Roma, sede della Società dante Alighieri, intitolato L’Italiano nel mondo che cambia, che ha visto l’alternarsi degli interventi di Vincenzo De Luca e di altri illustri relatori: Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, Mario Giro, Vice Ministro agli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’attore Fabrizio Gifuni e Francesco Rutelli, Presidente dell’ANICA. Un ringraziamento particolare è andato al Presidente Riccardi, rappresentante di un partner fondamentale come la Società Dante Alighieri, la cui rete di Comitati è responsabile di moltissimi eventi culturali, fra convegni, festival, mostre, proiezioni cinematografiche e tanto altro, che si svolgono in Italia e all’estero durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e non solo.
Non fa eccezione, sul piano locale, il Comitato di Arpino (FR), presieduto dal Prof. Enrico Quadrini, che nella mattinata di Giovedì 5 ottobre ha presentato, nella Sala di rappresentanza della Fondazione U. Mastroianni, il progetto cinematografico In viaggio con Dante, lungometraggio composto da 100 microtesti filmici, tanti quanti i canti della Commedia, della durata di circa 12 minuti ciascuno. 21 ore totali di riprese presentate in un prezioso cofanetto, Dante Alighieriin cui le cantiche dell’Inferno (Maratona Infernale), del Purgatorio (Montagna Infinita) e del Paradiso (Senza principio senza fine) diventano un ambizioso manifesto dell’Italia fatta dei suoi simboli più noti e dei luoghi ancora da scoprire. Il nostro patrimonio culturale come la quotidianità dei maestri degli antichi mestieri della tradizione artigianale italiana, che prosegue oggi con molte delle tecniche di tanti secoli fa, costituiscono le location e gli attori di un set aperto e unico che racconta la nostra storia e la nostra memoria. Erano presenti alla manifestazione, partecipatissima da parte di addetti ai lavori, studenti e appassionati, il Sindaco Renato Rea, il Segretario generale della Dante, Dott. Alessandro Masi, Lamberto Lambertini, regista del lungometraggio e voce recitante dei canti danteschi, la Prof.ssa Loredana Rea, Direttrice artistica della Fondazione Mastroianni, la Dott.ssa Franca Sacchetti, Capo Settore Cultura Città di Arpino, il Prof. Michele Nunziata, Dirigente Scolastico dell’I.C. di Atina, la Prof.ssa Paola Materiale, Dirigente Scolastica dell’I.I.S. Tulliano di Arpino, il Col. Giorgio Rea, Presidente Nucleo Arpinate Aeronautica, il Prof. Marco Loreto D’Emilia, Presidente Ex Alunni del Tulliano, Domenico Rea, Segretario Organizzativo Comitato di Arpino Società dante Alighieri, il Dott. Massimo De Santis, Presidente Ass. Arcanum et Fregellae, il Prof. Luigi Gulia, Presidente Centro Studi Sorani e i ragazzi del Gruppo Giovanile della Dante Alighieri.

Alternandosi alla proiezione di alcuni canti (il I e il V) tratti dall’opera In viaggio con Dante, il regista Lambertini ha svelato alcuni dettagli sul dietro le quinte dell’opera, nata da un’idea sviluppatasi nell’arco di 7 anni grazie al contributo degli amici Alessandro Masi e Paolo Peluffo, Vicepresidente della Società Dante Alighieri. Il viaggio di Dante, filtrato dalla visione del regista napoletano, comincia nei vicoli della città natale di quest’ultimo, dove avvengono incontri speciali con forme plastiche, odori e mani al lavoro che custodiscono bellezze perdute e saperi dimenticati. Ecco allora il set del Canto I, nei vicoli di Napoli intorno alla Cappella di San Severo, conte e alchimista misterioso, ove si mostra un giovane artista modellare in una bottega la testa del Sommo Poeta, mentre i versi immortali si susseguono nelle calde musicalità dell’esecuzione attoriale accompagnata dagli armoniosi contrappunti sonori realizzati da Savio Ricciardi, nome noto per la sua collaborazione in molte produzioni televisive di successo. Nel prosieguo di Maratona Infernale e del viaggio attraverso i 150 luoghi d’Italia che conducono alla spiritualità di Montagna Infinita, sino al pieno misticismo di Senza principio né fine, attraversiamo le Saline di Trapani, chiare come i ghiacci del Cocito infernale, i luoghi della rinascita rappresentati da Matera o quelli magici come Castel del Monte ad Andria, per elevarci gradatamente verso le vette paradisiache delle Alpi dolomitiche. Dalle parole di Lambertini e dalla visione degli spezzoni della sua coraggiosa opera è emerso però un altro dato significativo.

Una delle novità rappresentate da questo progetto dantesco dà infatti forma visibile alla principale sfida con cui la cultura italiana è chiamata a misurarsi nel prossimo futuro: quella di non essere semplicemente autoreferenziale ambasciatrice di se stessa nel mondo, ma di dar luogo a nuove autenticità nell’incontro con le differenze. Emblematiche sono in tal senso alcune scene de In viaggio con Dante, in cui delle giovani straniere si cimentano nel ruolo di Beatrice interagendo con la voce di Dante-Lambertini. Quest’ultimo ha spiegato che si è trattava di studentesse della Società Dante Alighieri che in alcuni casi soggiornavano in Italia da non più di un mese, malgrado mostrassero una padronanza della lingua sorprendente. Un’altra storia di incontri è quella che emerge chiara dalla visione delle scene dedicate al Canto V, in cui si odono le campane prodotte nella fonderia molisana di Agnone, altro scenario ideale per evocare il fuoco che lambisce i dannati danteschi. Da un aneddoto raccontato dal regista abbiamo scoperto che la Francesca da Rimini e il Paolo Malatesta cinematografici sono nati casualmente quando lo stesso Lambertini notò, mentre venivano girate alcune riprese, una ragazza intenta a scolpire la cera e poco oltre un giovane che lucidava delle grosse campane. Pare che abbia appreso in un secondo momento che lei era francese e che i due erano sposati, ma a quel punto Paolo e Francesca avevano già un volto.

Durante la mattinata la Società Dante Alighieri ha inoltre presentato l’Enciclopedia Infinita, una nuova campagna di divulgazione dell’alta cultura italiana, che risponde, ha spiegato il Segretario generale Masi, alle nuove necessità di una scuola e di un sistema di studio e apprendimento che si inquadrano in una fase di grandi cambiamenti sociali e antropologici determinati dalla velocità di sviluppo del settore digitale. Nascono così Le Pillole della Dante, brevi clip che hanno per protagonisti i principali nomi del mondo scientifico e accademico italiano, come Luca Serianni, Giulio Ferroni, Maria Teresa Giusti, Claudio Strinati e molti altri. I contributi costituiranno un mosaico di tasselli virtualmente infiniti, che costituiranno, come un Bignami 2.0., un concentrato di cultura ed identità, in parte fruibile sul sito internet della Società Dante Alighieri , in parte acquistabile come ebook o libro tradizionale.
Prima dei saluti finali e della consegna di alcuni riconoscimenti, il Segretario generale Masi ha invitato ufficialmente i giovani studenti presenti a collaborare attivamente all’allestimento della mostra sulle cartoline di Umberto Mastroianni, in programma a Palazzo Firenze, visitando con l’occasione la sede centrale della Società Dante Alighieri.

In Viaggio con Dante

Coloro che si trovino in Ciociaria sono invitati a non perdere un altro appuntamento con l’opera del poeta fiorentino e padre della lingua italiana. All’Abbazia di Montecassino si avrà infatti la rara opportunità di vedere in mostra, sino al 31 ottobre, i tesori dell’archivio e della biblioteca mai esposti al pubblico. In quella che rappresenta la prima di una serie di iniziative di questo tipo il museo abbaziale permette di osservare da vicino i meravigliosi testimoni dell’opera dantesca sopravvissuti al bombardamento del 1944 e amorevolmente custoditi tra le mura monastiche. Noi di MyWhere non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione e abbiamo provato sincera commozione dinanzi a esemplari unici di una storia filologica che solo negli anni ’60 del ‘900 grazie a Giorgio Petrocchi è giunta a dare un’edizione critica a un’opera divenuta simbolo della letteratura italiana. Si prova una grande emozione nell’ammirare il perfetto stato di conservazione di codici come il Dante Alighieri Montecassino512 della Divina Commedia, con note a margine redatte da Pietro Alighieri, figlio di Dante, o del codice 257 contenente La visione di Alberico da Settefrati, da molti ritenuta fonte di ispirazione per il Sommo Poeta.

Mirabili anche la preziosa Aldina del 1502, primo esemplare tascabile e tra i primi in cui è presente il carattere corsivo, la Divina Commedia stampata nel 1555 dal tipografo Gabriele Giolito de’ Ferrari, in cui per la prima volta accanto a Commedia compare l’attributo Divina, le versioni dell’opera dantesca in francese, tedesco e inglese con splendide illustrazioni di Gustave Doré, l’edizione con versi in latino curata da Carlo D’Aquino, la Commedia con apparato critico di Christoforo Landino e una edizione dedicata a Elisabetta Romanova figlia dello Zar Pietro il Grande, che reca, in apertura del canto XXII del Paradiso, l’immagine di San Benedetto con Montecassino sullo sfondo. Un’occasione irripetibile e imperdibile, in cui sarà possibile prenotare per il tempo rimanente dell’esposizione una visita guidata a cura della Dott.ssa Ilaria Polidoro chiamando il numero 0776 311529 o scrivendo a guide@abbaziamontecassino.org.

Dante in mostra Montecassino

Si ringrazia Chiara Quadrini per la gentile concessione degli scatti relativi alla mattina del 5 ottobre 2017

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Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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