Vinitaly 2019, vi consiglio il mio itinerario perfetto!

Vinitaly 2019, vi consiglio il mio itinerario perfetto!

VERONA – Dal 7 al 10 aprile torna il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. Dato l’ampliamento della struttura ospitante e l’incremento degli eventi dedicati, ho deciso di organizzarmi un bell’itinerario da seguire, per non perdermi i prodotti migliori. Quali padiglioni andrò a visitare? Carpineto, Castagner, Pellegrino e Villa Marcello e oltre alle loro meravigliose degustazioni, non mi perderò certo il formaggio Asiago DOP!

Il count down è iniziato da un pò ed eccomi pronta a studiare l’itinerario perfetto per visitare Vinitaly 2019. La manifestazione ufficiale prende luogo da domenica 7 a mercoledì 10 aprile, ma non mancano gli eventi speciali nei due giorni precedenti e cercherò di raccontarvi ogni attimo di quella che, dati alla mano, appare la più grande edizione di sempre! Perché la più grande? Perché ospiterà la bellezza di 4120 aziende espositrici (record storico) perché è tutto sold out già da novembre e perché la superficie ospitante il Salone Internazionale del Vino è stata aumentata considerevolmente.

Ogni anno in questo periodo, e io lo so perché da grande appassionata non manco mai, Verona si trasforma in capitale del vino per 4 giorni. Non mi perderò niente, dalle degustazioni tematiche di vini italiani e stranieri ai convegni che affrontano le principali questioni legate al mercato, dagli workshop ai buyers club, dalle esposizioni speciali per promuovere il Made in Italy ai concorsi internazionali. Insomma, se dovessi definire in poche parole il VinitalySalone Internazionale del Vino e dei Distillati, direi che si tratta dell’appuntamento principe del settore da 50 anni a questa parte.

Oltre alle degustazioni e a tutto ciò di cui vi ho parlato poc’anzi, ciò che mi stupisce di più di questo evento è senza dubbio la maestosità con cui per forza di cose vai a contatto. Perché qui, a Verona, tutto è gigante, un po’ come nei grandi eventi americani, con un tocco di Made in Italy che non guasta. Per farvi capire, in un giorno se vai spedita e non ti fermi a degustare proprio tutto, riesci a malapena a visitare il 20% dell’intera manifestazione. E in più, puoi trovarci di tutto. Dagli operatori che espongono il proprio prodotto, ai manager in cerca di carpire qualche segreto, ai bevitori appassionati, quelli che trovano il loro el dorado in un evento come questo. Quello che però è certo, è che Vinitaly va visitato almeno una volta nella vita. Il vino italiano è una delle più grandi eccellenze del paese, un’eccellenza che continua a godere di una considerazione altissima in tutto il mondo.

VINITALY 2019, ECCO COSA NON MI PERDERO’ PER NESSUN MOTIVO

vinitaly 2019

Quest’anno voglio organizzarmi per bene e mi sono studiata un itinerario perfetto che, se rispettato, mi permetterà di apprezzare e conoscere tantissime aziende.

Partiamo da uno degli eventi che attendo di più, la Tortello Farnito Night, presente tutti i giorni a Vinitaly and the City fino a lunedì 8 aprile. Qui troverò due grandi protagonisti: il Farnito Cabernet Sauvignon di Carpineto, blasonata firma dei grandi Rossi toscani e un tortello speciale dello storico ristorante Alla Borsa di Valeggio con la patronne Nadia Pasquali che presenterà in esclusiva dei magnifici “nodi d’amore” color porpora. Sarà un’occasione per farmi una bella chiacchierata con Michael Zaccheo, produttore della Carpineto, azienda che conosco a menadito.

Oltre a gustarmi i vini Carpineto, non vedo l’ora di provare l’abbinamento col tortello di Valeggio di cui si parla tantissimo. Insomma, sarà un’occasione di gioia e buon gusto anche grazie alla location, i Magazzini dell’Arredamento di Verona, raffinata boutique di interior design e tessuti.

vinitaly 2019
Panoramica di Villa Marcello

E subito dopo aver provato il Tortello mixato a Carpineto, mi dirigerò al brindisi del Padiglione 9, Stand C15, per conoscere i nuovi arrivati tutti naturali ed ecosostenibili dell’Azienda Villa Marcello, che all’edizione Vinitaly 2019 occupa uno spazio grandissimo e vari padiglioni. Villa Marcello nel 2018 ha prodotto e commercializzato 200 mila bottiglie, con l’obiettivo di arrivare a 450 mila nell’arco di un quinquennio. Insomma, idee chiare e progetto interessante, le chiavi per il successo. E se si parla del successo di Villa Marcello, non si può non nominare il mitico Prosecco, prodotto di punta dell’enologia regionale veneta, come ha raccontato il Business Manager dell’Azienda Giovanni Mazzei in conferenza: “La sua è una storia fantastica, ha trovato modo di espandersi in un mercato grazie ad una filiera felice in cui c’è spazio per tutti, guadagnando un successo che oggi non può essere scalfito. A patto però – prosegue – che ci sia il coraggio di sperimentare spazi di nicchia, in cui si affrontino ricerche su tecniche innovative, e che le nicchie un po’ alla volta si allarghino. Incoraggio perciò tutti gli operatori del nostro settore a concepire progetti nuovi, selezioni inedite, magari provare charmat più lunghi, perché è sempre nei terreni inesplorati che si trovano gli elementi di novità più interessanti”.

IL MIO ITINERARIO DEL VINITALY 2019, DA CASTAGNER A PELLEGRINO

vinitaly 2019
La Grappa Casta, vincitrice della medaglia d’oro al Premio Vinitaly International Packaging

Di aziende da visitare in questi 4 giorni ne avrò tante. Farò sicuramente un salto al padiglione dedicato a Castagner (TV), un esempio vincente di strategia commerciale e comunicazione unita a un prodotto di qualità. Il prodotto in questione qui è la Grappa, vero fiore all’occhiello della Castagner. Durante Vinitaly 2019 non mi perderò per nessun motivo al mondo le presentazioni delle grappe ultramoderne, dalla Grappa di Prosecco ICE, con capottino termico da bere sempre fredda soprattutto d’estate alla Grappa Barrique di Ciliegio, fino ad arrivare alla Grappa Riserva 7 anni in confezione prestige, pronta a competere con i più grandi distillati del mondo. Ascoltando il parere di grandi esperti, si può però capire che il prodotto più atteso è sicuramente la “Casta”, grappa nata per miscelazione, che festeggerà a Verona la vittoria della medaglia d’oro al Premio Vinitaly International Packaging.

VINITALY 2019 _Pellegrino
VINITALY 2019 – Pellegrino

E dopo essere stata inebriata dalle Grappe Castagner dove vado? Il mio itinerario perfetto al Vinitaly 2019 mi guiderà con una ventata di sud e di Sicilia. La destinazione? Facile, non può che essere l’Azienda Pellegrino, fiore all’occhiello dell’Isola del Sole, una cantina unica che presenterà a giornalisti e operatori del settore il Grillo Superiore della linea Tenute di Famiglia, il Passito naturale Nes, la nuova Grappa di Nes da Pantelleria e il Marsala Single Barrel.
Tranquilli, ora vi racconto tutto! Partiamo dal vino bianco. Il Gazzerotta Grillo Superiore è un vino di grande personalità e presenta tutti gli elementi tipici della biodiversità siciliana. La rese per ettaro sono basse e la gradazione alcolica del 13% consente al vino di uscire come Superiore. Dal vino passiamo alla Grappa di Nes, novità assoluta, ottenuta da vinacce distillate in alambicco discontinuo di rame alimentato a legna. Me l’hanno descritta come una grappa dai riflessi dorati e dai sentori di uva passa, con retrogusto di miele, datteri e agrumi. E poi? E poi c’è il Marsala N.167 Single Barrel, una vera chicca che voglio assolutamente provare che prende il nome dalla botte numero 167 delle storiche cantine.

ASIAGO DOP, IL FORMAGGIO DI RIFERIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE

VINITALY 2019

Non c’è vino senza formaggio, o forse non c’è formaggio senza vino, poco importa, ciò che veramente conta è che a Vinitaly 2019 sarà uno e uno solo il formaggio da non perdere, vale a dire quello di Asiago DOP. Durante la manifestazione sono previsti decine di appuntamenti e degustazioni di esclusive rarità dell’azienda. “Vogliamo offrire ai tanti appassionati che affolleranno Vinitaly & The City –  afferma Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago –  un’esperienza unica, originale, che permetta, attraverso percorsi diversi, di incontrare  la grande varietà e ricchezza della nostra DOP, naturale, attenta alla biodiversità, compagna perfetta di tante occasioni conviviali e, proprio per la sua eclettica eccellenza, capace di abbinarsi con le migliori proposte vitivinicole protagoniste di questa manifestazione”.
Si spazia dall’Asiago Fresco, formaggio giovane, dal sapore di latte appena munto e di consistenza morbida, dalla breve stagionatura e grande versatilità per arrivare all’Asiago Stagionato, che offre emozioni intense, un gusto saporito con una personalità che diventa via via più intensa a seconda della stagionatura passando da mezzano (4-6 mesi), vecchio (oltre i 10 mesi) o stravecchio (oltre i 15 mesi).

Che altro dire? Il pacchetto sembra davvero completo!

Photo in home page: Roberto, Giulia e Carlo Castagner

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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