Vittorio Sgarbi racconta Leonardo e l’arte si fonde col teatro

Vittorio Sgarbi racconta Leonardo e l’arte si fonde col teatro

ROMA – Avremo modo solo per poche sere, dal 10 al 14 ottobre, di poter assistere Vittorio Sgarbi al Teatro Olimpico. Il critico d’arte racconta il Leonardo pittore e genio in un viaggio di suoni, immagini, opere e divagazioni. Dopo Michelangelo, (e prima di Raffaello), Sgarbi torna a teatro con la sua arte e, sarà tutta un’altra storia…

“Porto Leonardo a teatro, un genio assoluto dell’imperfezione”. Ha esordito così Vittorio Sgarbi, nella conferenza stampa di presentazione del suo nuovo spettacolo teatrale dedicato a Leonardo Da Vinci, in scena dal 10 al 14 ottobre al Teatro Olimpico. Il critico d’arte esordì a teatro nell’estate del 2015 con “Michelangelo”, una messa in scena davvero sorprendente capace di creare grande interesse da parte del pubblico e dimostrò che Sgarbi, quando parla d’arte, è praticamente imbattibile e inattaccabile.

Il ritorno di Sgarbi a teatro avviene tramite il racconto della storia e del genio di Leonardo Da Vinci, di cui, ve lo ricordiamo, nel 2019 ricorrono le celebrazioni per il cinquecentenario della morte.

Sgarbi ci racconta che “Leonardo”, più che uno spettacolo, sarà un viaggio, un viaggio tra suoni, immagini, opere e divagazioni, focalizzato sullo svelare enigmi e misteri del più grande artista di tutti i tempi, misteri oscuri a volte, mai svelati davvero e che da sempre, hanno contornato la sua figura.

SGARBI
La locandina di “Leonardo”, in scena al Teatro Olimpico con Vittorio Sgarbi

Parlare di un personaggio di tale caratura però, può rivelarsi un’operazione complessa e soprattutto molto lunga. Sgarbi però, è sicuro di aver trovato la ricetta giusta: “Ho scelto di raccontare il Leonardo pittore – ci racconta in conferenza – Non occorre fare schede da catalogo di mostra ma far capire l’aria che tira, il senso dell’opera per intenderci. Per alcune è molto difficile, prendo ad esempio La Gioconda e Il Cenacolo, opere di cui dovrei parlare per un’ora e mezza ciascuna, ma tenendo conto che lo spettacolo dura due e mezza, il mio racconto è distribuito su una ventina di opere.”

Vittorio Sgarbi

A questo punto, decidiamo di entrare nel dettaglio, anche perché Sgarbi, nella conferenza di presentazione di “Leonardo” ci sembra tutt’altro che nervoso e irascibile come lo si vede in TV, ed è una lieta sorpresa. La domanda che gli abbiamo posto è: ci può descrivere la personalità di Leonardo Da Vinci?

La personalità di Leonardo è molto complessa. Era competitivo ai massimi livelli, tanto da voler competere con Dio. Leonardo sentiva di poter cambiare e migliorare il mondo, accrescere la creazione e dimostrare che il pensiero dell’uomo è in competizione con il pensiero di Dio, sempre che Dio esista”.

Un genio potremmo dire…

Esattamente, ma correggo. Leonardo non era un genio, ma un genio dell’imperfezione. Aveva un’idea di una concezione assoluta e una realizzazione spesso legata a limiti tecnici e a un’insufficienza di esperienza, di mestiere. Era stato l’allievo prediletto del grande Verrocchio ma ha sempre mantenuto una specie di dilettantismo come pittore. La sua particolarità è proprio questa”.

VITTORIO SGARBI TEATRO OLIMPICO LEONARDO
La sala del Teatro Olimpico

Sgarbi: “Con Leonardo non finisce il mio progetto teatrale”

Che dire? Il Teatro Olimpico (cliccate qui per il programma completo della stagione 2018/19) e Vittorio Sgarbi si accingono a tentare una missione tutt’altro che semplice. Raccontare Leonardo sarà difficile come è stato raccontare Michelangelo sotto molti aspetti, ma le eccezionali performance del critico d’arte hanno fin qui dimostrato come, artisti antecedenti il nostro secolo, abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi.

Sgarbi, dopo Michelangelo e Leonardo, non interromperà certo qui il suo filone rinascimentale a teatro. Nel 2020 il progetto proseguirà con Raffaello, in concomitanza anche per lui con i 500 anni dalla morte. “Raffaello sì e poi Dante! Nel 2021 faremo una deviazione dedicata a Dante Alighieri per l’anniversario della morte (1321 n.d.r) e si può andare ancora avanti”.

Il critico conclude infine con una battuta delle sue: “Apprezzerete Leonardo, ma se così non sarà avrete la possibilità anche di dormire in teatro, ma a quel punto vi tirerei delle belle stangate addosso… Oppure, inizio a parlare di Di Maio”.

Sarcastico e pungente, come lo conosciamo da sempre. Ma Sgarbi quando parla di arte si trasforma, e tutto appare più chiaro, ma più complesso. Andare a teatro per seguire una lezione di storia dell’arte è una bella sfida, ma come amo i reading di Baricco, le lezioni musicali di Bollani, così non posso perdermi l’arte narrata e illustrata da Sgarbi.

Insomma io ci sarò, e voi?

Vittorio Sgarbi

INFO

Vittorio Sgarbi in “Leonardo”

Dal 10 al 14 ottobre

Teatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano, 17

PREZZI da 39 euro a €14,50

 Teatro Olimpico

 

 

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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