Wimbledon 2017, chi sarà il più erbivoro?

Wimbledon 2017, chi sarà il più erbivoro?

Questa isola, tanto lontana e dissimile dalla nostra piccola Europa, detiene un curioso primato. Wimbledon è infatti, senza dubbio alcuno, la capitale mondiale del tennis. Masse di fedeli vi accorrono, in devoti atteggiamenti. E tuttavia, fin da lontano 1936, dall’addio di Fred Perry, il Papa non appartiene alla stirpe dei padri fondatori. Gianni Clerici.

LONDRA – Torna il torneo di Tennis più importante del mondo. Riuscirà il campione uscente Murray a difendere il titolo dall’assalto di Djokovic, Nadal e Federer?

L’attesa è finita, Wimbledon is back! Prepariamoci a riassaporare tutti gli ingredienti che rendono questa manifestazione unica nel suo genere. Prepariamoci a quel silenzio, così epico e monumentale, a quel morbido tappeto erboso, a quelle palline che fanno “clac” “clac” “clac” in un modo che solo chi lo ha vissuto dal vivo può capirlo. E ancora l’erba tagliata con cura, la ricca storia dell’antico stadio, la tradizione inimitabile (il giudice di sedia annuncia i giocatori come Gentleman e le giocatrici come Miss o Mrs) i giocatori vestiti di bianco, gli spettatori rispettosi e tipicamente “british”. Insomma, Wimbledon è un evento speciale per molte ragioni. È il più antico, il più prestigioso ed anche l’unico che si gioca sull’erba, la superficie sulla quale il tennis è nato ma sulla quale si giocano ormai pochi tornei al punto che, se non ci fosse Wimbledon, l’erba sarebbe stata dimenticata o cancellata. A Wimbledon si deve la difesa di alcuni valori tradizionali conservati malgrado qualche inevitabile concessione alle esigenze di uno sport inevitabilmente professionistico.

Ma soprattutto Wimbledon è il torneo dei campioni, quello in cui mettercela tutta non è abbastanza e dove vincere significa entrare nella ristretta cerchia degli immortali.

A poche ore dall’inizio del torneo la domanda è una e una sola: chi sarà il più erbivoro? Risposta non facile, anzi difficilissima, anche perché, di questi tempi, il panorama del tennis mondiale vive un periodo a dir poco privo di certezze. Di solito il favorito è quasi sempre il N1, in questo caso Andy Murray, peraltro campione in carica; lo scozzese però vive un momento altalenante costellato da parecchi bassi e pochi alti e, a meno che non si sia nascosto per tutta la stagione, non sembra offrire grosse garanzie. Poi c’è Djokovic, il vero punto interrogativo dell’annata. Il serbo è in crisi esistenziale, tanto da essere arrivato addirittura a pensare ad un periodo sabbatico. Il cammino che gli si prospetta davanti nel torneo londinese appare assai insidioso. Sulla sua strada infatti Nole potrebbe trovare Del Potro prima, Lopez e Berdych poi, e, dulcis in fundo Roger Federer in semifinale.

Dubbi, grossi dubbi, i due leader della classifica ATP non ci convincono troppo. E se a vincere fosse invece qualche illustre vecchietto?

La stagione 2016-17 è stata caratterizzata dai ritorni a furor di popolo e nostalgia dei due grandi fenomeni del terzo millennio del Tennis, vale a dire Rafa Nadal e Roger Federer. Il primo si è aggiudicato il decimo Roland Garros della carriera (pazzesco) mostrando una forma fisica paragonabile a quella degli anni d’oro. Il secondo ha conquistato il prestigioso Australian Open (in finale proprio con Nadal) subito prima di prendersi qualche mese di break dal massacrante calendario ATP (per informazioni chiedete a Djokovic) proprio per arrivare al meglio alla stagione dell’erba. Wimbledon poi, è il tempio dove ancora si distingue tra gentiluomo e giocatore, e chi più dell’otto volte campione Roger può incarnare questo ruolo nell’immaginario di tutti i Tennismaniaci?

Una finale tra i due dominatori del tennis moderno sarebbe qualcosa di incredibile ed è un po’ quello che tutti gli appassionati sognano di vedere.

Il tecnico contro il potente, la classe contro la grinta, la freddezza tipicamente svizzera contro la “garra” spagnola. E poi la tenacia, che accomuna i due vecchietti, desiderosi di dimostrare ancora una volta che loro sono ancora qua come direbbe Vasco Rossi. Vedremo, anzi speriamo.

E se tra gli uomini il titolo non dovrebbe sfuggire a uno dei big 4 a meno di shockanti sorprese (su tutti il predestinato Alex Zverev) tra le donne, viste le assenze forzate di Serena Williams (gravidanza) e di Maria Sharapova (infortunio), la situazione appare ancora più nebulosa. C’è chi pronostica come favorita la tedesca Kerber, testa di serie n.1 e sempre in gran spolvero sull’erba, ma la disastrosa stagione sulla terra rossa appena passata potrebbe riservarle ancora qualche strascico. Occhi puntati allora sulla più in forma del momento, la ceca Pliskova o in alternativa sulla giovanissima Ostapenko, fresca di clamorosa vittoria al Roland Garros.

In conclusione non ci resta che metterci comodi e goderci questo spettacolo incredibile. Avrete modo di seguire il torneo di Wimbledon in diretta tv esclusiva su Sky Sport, dove verranno messi a disposizione 6 canali dedicati all’evento.

Da lunedì 3 luglio a domenica 16 luglio.

Wimbledon Sito Ufficiale

Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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