Without Frontiers – Lunetta a Colori: la terza edizione

Without Frontiers – Lunetta a Colori: la terza edizione

MANTOVA – Without Frontiers sarà la prima Notte Bianca dell’Arte, ed inaugurerà il 23 Giugno. E’ un festival di riqualificazione urbana e valorizzazione culturale realizzato con l’intervento di artisti provenienti da ogni parte del mondo, la cui nascita è da imputarsi alla lungimiranza del Comune nell’ambito di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016. Il progetto, curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti e organizzato dall’associazione Caravan SetUp in collaborazione con l’associazione torinese Il Cerchio e le Gocce, con il supporto del Comune di Mantova e del Gruppo Tea, è parte integrante del festival Mantova Cambia e si svolge nel quartiere Lunetta, alla periferia Nord di Mantova.

Without Frontiers. Senza frontiere. Letteralmente. Assenza di confini, dunque, di muri di separazione, in una lirica all’abbattimento di ogni forma di isolamento, di alienazione, in favore di un continuum che unisca il centro della città – culla della cultura rinascimentale – alle sue periferie, operando, in tal modo, una relazione coerente tra arte pubblica e arte urbana.
La terza edizione del festival ruota intorno al progetto curatoriale UNA NUOVA PELLE, che trova la sua genesi nel libro “La pelle e la traccia” di David Le Breton, (professore di Sociologia e Antropologia all’Università Marc Bloch di Strasburgo e massimo esperto di antropologia del corpo in Europa), e ci racconta il “rinascimento” del quartiere Lunetta. In quest’ottica, i palazzi sono da intendersi come un foglio bianco, una nuova pelle appunto, “sulla quale scrivere per acquisire un’identità unica che sembra esserci stata estirpata dalla società delle omologazioni” dichiara il professor Le Breton. I murales saranno la pelle del quartiere Lunetta, una specie di archivio cittadino nel quale e sopra il quale sarà possibile leggere la storia di un luogo.

Without Frontiers
Etnik – Without Frontiers – Lunetta a colori, Mantova

Gli artisti del XXI secolo, al pari dei grandi maestri del passato, Andrea Mantegna e Giulio Romano, “ci raccontano il mondo abbattendo le barriere alzate dai perimetri della tela e salgono sulle gru per restituirci il grande stupore che crea un’opera d’arte che mira a toccare il cielo”. Quest’anno, Without Frontiers vanta la partnership con il Governo delle Isole Baleari che, insieme all’Institut d’Estudis Baleàrics, porterà a Mantova un artista spagnolo a implementare l’universo visivo di Lunetta.

La terza edizione di Without Frontiers (18-24 giugno 2018) prevede la realizzazione di 8 nuove opere di arte pubblica. Gli artisti Joan Aguilò, Boogie Ead, Corn79, Ericailcane – Bastardilla, Mach505, Made514, Molis, Peeta e Sebas Velasco, sono stati chiamati ad arricchire il patrimonio figurativo del quartiere Lunetta: le opere realizzate fino ad ora sono state 15 e nel mese di giugno arriveranno ad essere più di 20.

* BASTARDILLA (Colombia): artista nota a livello internazionale, è una delle massime esponenti della Street Art sudamericana.

* JOAN AGUILO’ (Palma de Mallorca, Spagna) è un artista visivo. Ha studiato illustrazione nella Scuola Superiore di Disegno delle Isole Baleari e si è laureato in Belle Arti presso l’Università di Barcellona, completando i suoi studi a México DF e a Berlino.

* BOOGIE EAD (Italia): writer, artist, performer, grafico e storico iniziatore della Scuola di Writing Padovana.

* CORN79 (Italia): tra i fondatori de “Il Cerchio e le Gocce”, la prima associazione italiana dedicata alla promozione della creatività urbana, di cui è Presidente.

* ERICAILCANE (Italia): tra i più misteriosi e apprezzati artisti del nostro paese. Nel corso degli anni la sua fama è cresciuta e, vincendo il disinteresse per il mercato dell’arte, ha cominciato a collaborare anche per alcune gallerie, come la D406 di Modena, la Squadro di Bologna e la Pictures On The Walls, declinazione della galleria londinese Lazarides.

* MACH505 (Italia): artista, illustratore.

* MADE514 (Italia): il suo lavoro si compone di una pratica legata al writing e parallelamente si snoda attraverso percorsi più convenzionalmente artistici su tela e altri materiali.

* MOLIS (Italia): nato a Mantova. Già dalla prima edizione del Festival Without Frontiers – Lunetta a Colori, ha dimostrato notevoli capacità acquisite anche dalla collaborazione con gli artisti ZEDZ e JOYS. Nonostante la giovane età (19), è riconosciuta la sua grande capacità espressiva attraverso i lavori geometrici.

* PEETA (Italia): nato e cresciuto come graffiti writer, è oggi un artista multidisciplinare attivo a livello mondiale nell’ambito della pittura, della scultura e del muralismo.

* SEBAS VELASCO (Spagna): artista e autore di muri realizzati con un impressionante stile realistico.

Without Frontiers
Etnik – Without Frontiers – Lunetta a colori, 2016

Nell’ambito del progetto Without Frontiers, sono stati coinvolti tre istituti scolastici del territorio: l’Istituto Carlo D’Arco – Sezione Grafica e Comunicazione, con il supporto del Prof. Carlo Benini, i cui studenti hanno lavorato a una mostra fotografica come testimonianza del rimodellamento cui il quartiere è andato incontro. In aggiunta a questo, la collaborazione tra l’Istituto Virgilio e l’Istituto Giulio Romano ha reso possibile la creazione di un’opera d’arte realizzata insieme all’artista MACH505 per mezzo del progetto NOVA, autofinanziato tramite crowdfunding. Si tratta di una iniziativa che raccogliere i pensieri dei cittadini rispetto al quartiere Lunetta e li converte in opere di arte urbana. La piattaforma di crowdfunding DeRev sta raccogliendo, con grande efficienza, le generose donazioni dei cittadini. Proprio in questi giorni si è svolta la votazione per selezionare quale, tra i bozzetti proposti dai ragazzi del Liceo Artistico G. Romano, sarà realizzato sul Chiosco Europa nella Piazza Unione Europea, in collaborazione con l’artista MACH505. La scelta è stata affidata alla cittadinanza, che ha votato dal 5 all’11 giugno presso la farmacia “Alla Lunetta”, la Biblioteca Papillon, oppure al Creative Lab, rendendosi quindi parte attiva ed integrante di Without Frontiers.

Nella settimana di Without Frontiers – in occasione della quale si terrà anche, e non a caso, la consueta festa del quartiere organizzata da Rete Lunetta – saranno presenti, per le strade e nelle piazze, educatori e studenti del Corso di Laurea in Educazione Professionale dell’Università di Brescia (Polo di Lunetta) per agevolare e rendere più fluida l’informazione, lo scambio conoscitivo tra gli abitanti. Il Corso di Studi in Educazione Professionale si presenta al territorio con Laboratori di comunità e coesione sociale attraverso il contributo del Prof. Carlo Saletti, cui è affidata la regia delle azioni territoriali in concomitanza con la settimana del festival. Come lo scorso anno, e con il supporto istituzionale della Dott.ssa Chiara Mortari e del Dott. Gabriele Martignoni, i laboratori di Comunità integreranno gli eventi con protagonisti e soggetti attivi germinando “angoli di dialogo” in punti strategici del quartiere.

La grande novità della terza edizione di Without Frontiers sarà la prima Notte Bianca dell’Arte, che inaugurerà il 23 Giugno dalle 19 alle 24 (le mostre saranno visitabili anche domenica 24 Giugno). Grazie alla sinergia tra istituzioni, residenti, Creative Lab, Rete Lunetta, Università di Brescia, Sindacato dei Pensionati di Lunetta, Padre Alessandro Franzoni, ASD United Mantova 1980 F.C. e artisti provenienti da tutto il mondo (Colombia, Cile, Perù, Iran, Francia, Slovacchia e Italia), si darà vita ad un ricco programma di attività culturali. Si contano, infatti, 24 artisti coinvolti nella realizzazione della Notte Bianca che contribuiranno a rendere Lunetta un luogo dove l’arte è viva e accessibile a tutti. Gli artisti presenti alla Notte Bianca dell’arte sono: Barbara Amadori, Nicola Amato, Pablo Bermudez, Boogie Ead, Massimiliano Boschini, Angelo Camillieri, Beatrice Caruso, Laura Casilli, Filippo Cristini, Corn79, Lorenzo Guzzini, Terézia Krnácová, Made514, Andrea Marinelli, Golnaz Mohammadi Moghanaki, Marlo J. Montoya, Giuseppe Morandi e Francesca Grillo, Livio Ninni, Fabiana Pedalino, Fabio Petani, Jaime Poblete, Diego Sarmiento Pagán, Federica Tarracina, Veronique Torgue.

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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