40 Anni di Arte Fiera a Bologna

Arte Fiera, la kermesse internazionale dedicata all’arte moderna e contemporanea, festeggia nel 2016 il 40°anniversario e per l’importante occasione sono previste importanti esposizioni, aperture di mostre permanenti e percorsi artistici che consentiranno un vivace dialogo tra passato e presente nel cuore pulsante della dotta Bologna. L’edizione speciale che si terrà dal 29 gennaio al 1 febbraio 2016 presso BolognaFiere, coinvolgerà  non solamente i luoghi di allestimento usuali, che vedranno un ampliamento delle zone espositive con l’introduzione di un nuovo padiglione di arte e fotografia, ma aprirà i battenti anche la Pinacoteca di Bologna con l’inaugurazione della grande mostra Arte Fiera 40, appositamente studiata per il quarantennale della manifestazione. Al Mambo, Museo d’Arte Moderna di Bologna vi sarà inoltre l’esposizione permanente delle opere acquisite da Arte Fiera nei suoi quarant’anni di vita. Anche quest’anno Art City apre il 18 dicembre con la mostra promossa da Fondazione Cineteca e Istituzione Bologna Musei dedicata a Pier Paolo Pasolini. Nei padiglioni di Bologna Fiere ci saranno ben 221 espositori di cui 190 gallerie che sono pronte ad ospitare oltre 2000 opere per un totale di più di 1000 artisti rappresentati. Nell’ottica del riconoscimento sancito sulla piazza internazionale delle Italian sales, per il quarto anno consecutivo i direttori artistici Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti scommettono su un innovativo ed eclettico allestimento che spazierà tra memoria storica e sperimentazione, ponendo attenzione alle nuove leve che pian piano stanno acquisendo fama. L’arte moderna e contemporanea proveniente da ogni parte del mondo, avrà un occhio di riguardo nei confronti dei giovani talenti, ma si potranno ammirare nuovamente i grandi nomi – Lucio Fontana, Piero Manzoni –  e quelli che stanno gradualmente acquisendo fama internazionale – Enrico Castellani, Dadamaino, Turi Simeti, Paolo Scheggi. Importanza sarà data non soltanto alle individualità artistiche, ma anche alle diverse correnti rappresentate che vanno dall’ Arte cinetica alla pittura analitica, passando per l’arte concettuale italiana. L’eccezionalità dell’evento fa si che le istituzioni museali e il polo culturale bolognese possano pensare in grande nell’ottica di una completa valorizzazione dell’arte italiana e internazionale; per questo il percorso espositivo si articolerà in cinque distinte sezioni con il centro focale identificato nella Main section con le principali gallerie. Monografie dedicate ai grandi interpreti saranno presenti nella sezione Solo Show, in cui sarà forte il legame simbiotico che unisce artista e gallerista, mentre in Nuove Proposte si potranno ammirare le opere di giovani talenti di età inferiore ai 35 anni, Si riproporrà, inoltre, la sezione Fotografia curata da Fabio Castelli, in collaborazione con Mia Photo Fair – Milan Image Art Photo Fair. Le Conversations continuerà a rappresentare un momento di incontro e dialogo tra i collezionisti, teso a ripercorrere l’attività di documentazione scientifica ed artistica che ha portato al concepimento della mostra e alla realizzazione del volume Arte Fiera 40. Eventi e manifestazioni di varia natura saranno presenti nel nutrito programma di Art City Bologna 2016, in collaborazione col comune per proporre visite guidate e percorsi artistici all’interno delle più importanti gallerie d’arte di Bologna. Per ribadire la centralità della città in campo artistico, non mancherà Art White Night, la Notte bianca dell’arte sabato 30 gennaio. In tal modo si auspica di valorizzare il patrimonio culturale e storico attraverso un dialogo sempre aperto con i linguaggi estetici contemporanei, favorendo l’integrazione di operatori e istituti in un programma condiviso di coordinamento. Ma è giunto il momento di svelarvi qualche anticipazione su quello che si potrà vedere a partire dal 29 gennaio nei luoghi adibiti a visite, incontri e manifestazioni. Nel piano strategico di Art City, per il quarto anno consecutivo in prima linea nella creazione di un progetto partecipato che coinvolga il capoluogo emiliano, i fruitori delle opere, gli addetti ai lavori, i collezionisti e gli appassionati, ci saranno molte iniziative. Ad esempio, Art City Cinema in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna che proporrà una serie di proiezioni nel solco di un dialogo tra settima arte e linguaggi artistici contemporanei, mentre l’iniziativa Art City White Night mirerà a coinvolgere i visitatori in una emozionante e lunghissima “notte bianca” all’interno di spazi espositivi, gallerie, negozi e palazzi storici. Tra gli oltre cinquanta appuntamenti di Art City vi segnaliamo Arte Fiera 40, a cura di Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, una mostra tra passato e presente che ripercorre la storia di Arte Fiera fin dalla sua fondazione. Sviluppata in due sedi diverse, la Pinacoteca di Bologna e il Mambo, il tour alla scoperta di capolavori assoluti omaggerà anche il lavoro e la poetica di Pasolini, nell’esposizione del Mambo Officina Pasolini. La mostra, aperta dal 28 gennaio al 28 marzo 2016, celebrerà i quarant’anni di Arte Fiera. Sempre per Art City ci saranno altri eventi imperdibili come la mostra al Museo Morandi Horizon.Transition_Giorgio Morandi-are you still there di Brigitte March Niedermair e quella dedicata a Guido Reni e ai Carracci che si terrà al Palazzo delle Esposizioni. Mywhere sarà presente, dal 29 gennaio al 1 febbraio 2016, per raccontarvi la straordinaria edizione anniversaristica di Arte Fiera, la prima e più longeva kermesse di arte moderna e contemporanea in Italia.

Arte Fiera

40 Anni di Arte Fiera a Bologna

Vincenzo Palermo

Cinefilo vorace e accanito bibliofilo, aspetta con pazienza un primo contatto alieno dal 1992, anno in cui vide Incontri ravvicinati del terzo tipo di Spielberg e si innamorò del cinema e del regista di Cincinnati. Una laurea in lettere, il grande schermo come fissa dimora, la cultura come pane quotidiano: segue festival e rassegne cinematografiche, mostre d’arte e conferenze letterarie. Ama indistintamente Dante e Boccaccio, Nabokov e Stephen King, Hieronymus Bosch e Caravaggio, Bergman e Scorsese. Se il caro vecchio Doc di Ritorno al futuro potesse teletrasporarlo in un’altra epoca a 88 miglia orarie, sceglierebbe di tornare al Medioevo dei cantori d’arme e d’amore, di streghe e cavalieri giostranti. Scrive recensioni, saggi e articoli di approfondimento su testate giornalistiche on-line e riviste specializzate.
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    Courtesy: Cheim & Read, New York

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