77 Million Paintings: le pitture di luce di Brian Eno a Mantova

Uno spettacolo unico nel suo genere. Un’esperienza ipnotica e suggestiva. Un ponte sospeso tra passato e presente, arte e tecnologia. E’ la monumentale installazione creata da Brian Eno, poliedrico artista, produttore, musicista e visual artist inglese in esclusiva per Palazzo Te. A Mantova, Giardino dell’Esedra, dal 25 giugno al 2 luglio. Fiore all’occhiello del programma Mantova Città Italiana della Cultura 2016.

77 Million Paintings: le pitture di luce di Brian Eno a Mantova

77 Million Paintings for Palazzo Te e The Ship, le installazioni sonore e le pitture di luce di Brian Eno a Mantova, Città Italiana della Cultura 2016. 

Suoni che si fanno luce e colore. Uno spettacolo fluido, liquido e mozzafiato che anima uno dei più bei palazzi del rinascimento italiano. Un’esperienza totale e immersiva che riempie di pubblico i suoi giardini. In un’atmosfera incantata e magica, dove arte antica e moderna si corteggiano sommessamente, danzano, pulsano, respirano, sussultano e si fondono assieme. Mentre il tempo si ferma. Lo spazio si dilata. E in un estatico silenzio tutto risuona delle stesse vibrazioni.

E’ 77 Million Paintings di Brian Eno, inaugurato sabato 25 giugno a Mantova nell’ambito del programma Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016.

La spettacolare installazione, già ospitata nel 2010 all’Opera House di Sidney e a Rio de Janeiro nel 2012, è stata adattata da Eno specificamente per Mantova dove viene proposta nella splendida cornice di Palazzo Te, che per 7 giorni, tutte le sere, dal 25 giugno al 2 luglio 2016, si trasformerà in una enorme tela animata e come un gigantesco monitor farà da supporto alle famose immagini liquide e in continua evoluzione del poliedrico artista inglese, accompagnate da suoni altrettanto liquidi, fluidi e coinvolgenti.

Un’opera monumentale, 77 Million Paintings for Palazzo Te, ma anche fragile e delicata, effimera ed evanescente, destinata a durare lo spazio di un batter d’ali: sette soli giorni per ammirare questa sorta di scultura a cielo aperto fatta di suoni e colori, musica e luce, che cambia non solo ogni sera ma anche di minuto in minuto, istante dopo istante, impercettibilmente, in un flusso continuo, lento, fluido e inarrestabile quanto i cicli del giorno e della notte, della vita e delle stagioni.

Un misterioso senso di stupore, di attonito stordimento e meraviglia, è quel che resta dopo aver preso contatto con questa inconsueta visione.

Stupisce la capacità dell’artista di utilizzare una tecnologia fredda come l’informatica per disegnare uno spettacolo tanto caldo e coinvolgente. Stupisce la capacità della tecnologia di farsi duttile e trasparente, restituendo un cuore pulsante a una cornice d’altri tempi.

E meraviglia sopra ogni altra cosa il lento ipnotico fluire delle immagini in quella sinfonia di suoni, colori e luce che permea di sé l’ambiente, altera i nostri sensi e ne modifica le percezioni.

Due anni di studio sono quanto ha richiesto la messa a punto del progetto. Tre giorni di lavoro l’installazione in loco.

Stupore e meraviglia sono quanto resta a fine serata, assieme alla sensazione affascinante e misteriosa di aver toccato per un attimo una dimensione “altra” che non riusciamo a descrivere.

E che vorremmo provare a tradurre, per chi non c’era, usando le parole dello stesso Brian Eno: Io credo che quando vediamo le stesse cose che abbiamo già visto mille volte organizzate in modo diverso, abbiamo la sensazione che siano magnifiche. Il primo pittore a cui mi sono interessato è stato Mondrian. E uno dei motivi per cui trovavo i suoi dipinti così meravigliosi era che le sue immagini erano così semplici che avrei potuto dipingerle anch’io. Così quando avevo 10-11 anni iniziai a dipingere quadri di Mondrian. Ma non venivano belli come i suoi. (…) io penso che una parte importante della bellezza – e della meraviglia che suscita – sia il mistero che ci sta dietro, come sia stato possibile realizzarla”.
(BRIAN ENO, Mantova, 77 Million Paintings for Palazzo Te)

INFO

Pagina ufficiale evento: Brian Eno, 77 Million Paintings per Palazzo Te
Pagina ufficiale facebook: www.facebook.com/events/1728202950769771
Organizzazione: Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te
Evento: Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016

DATE E ORARI
25 giugno – 2 luglio 2016
Tutte le sere dalle h 21:00 alle h 24:00

Prenotazioni: http://bit.ly/VivaTicket_Eno4Mantova
Intero 12,00 EURO
Ridotto 8,00 EURO
Ridotto speciale 4,00 EURO

Brian Eno – 77 Milion Paintings per Palazzo Te (Mantova)

I DIETRO LE QUINTE DELL’INSTALLAZIONE
La tecnica dietro la magia

L’installazione visiva 77 Million Paintings ha un fronte di proiezione di 70m di base per 13,5 m di altezza, ovvero tutta la facciata del Museo che si affaccia sul Giardino dell’Esedra. Vengono utilizzati 5 Videoproiettori 2K (risoluzione molto simile a quella ottenuta per la proiezione nelle sale cinematografiche) da 35.000 Ansi/lumen ognuno con tecnologia DLP a 3 chip, in modo da creare un’opera d’arte in continuo mutamento.
I videoproiettori sono installati in modalità softage, una tecnica che prevede la sovrapposizione sfumata delle immagini.
Questi videoproiettori sono posizionati a circa 100 metri di distanza dalla facciata del museo, su una torre montata nei pressi della cancellata dell’Esedra del Palazzo.
La regia è corredata da un mixer grafico in grado di gestire i segnali provenienti dalla workstation che supporta il software di gestione delle immagini, ideato da Brian Eno stesso.

L’esclusivo progetto artistico per Mantova 2016 creato da Brian Eno nasce da una proposta di Francesca Colombo, membro del Comitato Scientifico del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, organizzatore dell’evento in collaborazione con il Museo Civico di Palazzo Te e il Comune di Mantova, grazie al contributo di Eni.

Daniela Cisi

Consulente di Marketing e Social Media Manager, è appassionata di cinema, fantascienza, arte, musica e spettacolo, con particolare riferimento a tutto ciò che contamina massivamente e in forma inestricabile quanto appena elencato sopra. Accanita consumatrice di serie TV, B-Movie, Urania,  fantascienza e musicalmente fuori dagli schemi. Ama la neve, lo snowboard, il golf e le sfide. Digital addicted. Odia i percorsi lineari, la mancanza di fantasia e i bunker. Incidenti di percorso: Laurea in Lingua e Letteratura Anglo-Americana, Diploma di tecnico-progettista di Ipertesti, Master in Marketing, Comunicazione e Nuove Tecnologie con approfondimenti di semiotica applicata alla Comunicazione Pubblicitaria e al Marketing Digitale.
Daniela Cisi

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