A Enologica l’appassionante showcooking di chef e sommelier

A Enologica l’appassionante showcooking di chef e sommelier

BOLOGNA – Abbiamo incontrato chef  e sommelier agli showcooking di Enologica Bologna per conoscere le eccellenze che questa regione offre. Coinvolgente manifestazione per enoappassionati, (ma non solo!) e la promozione ed il rispetto del territorio tutto, partendo dal vino e cibo made in Emilia Romagna per arrivare all’enoturismo.

L’edizione 2019 ha aperto i battenti sabato 19 e sarà fino ad oggi 21 ottobre (compreso) a Palazzo Re Enzo, attirando non solo gli enoappassionati, ma curiosi e amanti dell‘enogastronomia italiana. Abbiamo seguito la manifestazione partecipando anche agli incontri con gli chef ed i sommelier. Un programma ricco quello che per tre giorni ha coinvolto esperti del settore e pubblico in degustazioni, showcooking e seminari sul vino e sul cibo made in Emilia Romagna. 

Da romagnolo di nascita (Rimini), ma emiliano di adozione (da sempre a Modena) non potevo lasciarmi sfuggire gli showcooking e i seminari del Lambrusco e del San Giovese. Così il mio percorso è iniziato dal primo incontro del programma.

Il primo seminario che abbiamo seguito è stato quello con di Daniele Bendanti, giovane chef ma personalità già nota per il suo passato al Battibecco ed all’Osteria Bottega , (storia della  tradizione culinaria bolognese) che, con il socio Lorenzo Giacomo Costa ha  aperto OltreBologna, trattoria moderna ma dalla connotazione e dal gusto della tradizione, senza che questa venga snaturata, dove ancora non sono mai stato ma che presto vorrò andare a testare di persona. Tra l’altro è nel cuore di Bologna, dietro al mercato delle Erbe, e dal sito sembra anche una location molto suggestiva e invitante.

Enologica2019ShowCooking

Lo chef Daniele Bendanti è stato introdotto da Marco Colognese, critico enogastronomico e referente territoriale per la Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso, autore e food writer, per una riflessione tra i due vini dell’Emilia Romagna: il Lambrusco ed il vitigno romagnolo per eccellenza, il San Giovese.

Lo chef ha preso la parola prima di dare il via allo showcooking illustrando il suo progetto, e soprattutto la filosofia della sua cucina.

“Taco a Bologna” è stato il titolo della sua performance, dove Daniele Bendanti ha voluto mostrare la sua idea di tradizione nel mondo, evocando ricordi di pietanze semplici ma poi reinterpretate in chiave emiliana. “Il taco infatti, conosciuto tipicamente dalla tradizione culinaria messicana, ha in realtà una forte similitudine con la nostra piadina. Qui è ricreato senza lievito e usando la farina di polenta invece della nostra classica farina di grano. Il ragù l’ho creato alla bolognese ma rivisitato in chiave etnica con l’aggiunta di spezie che invece associamo alla ricetta latina. Il tutto é accompagnato da panna acida che serve a sgrassare e pulire il palato, ricoperto da una fresca insalata di pomodori e sedano per dare quel tocco di freschezza e croccante a al palato”.  Aggiungo che il ragù conteneva troppa cipolla che copriva il sapore e la freschezza del pomodoro fresco, però il match originale, e conservativo allo stesso tempo, funzionava.

EnologicaBo2019

Anche alla nuova edizione di Enologica i seminari e showcooking erano presentati da Adua Villa sommelier, fondatrice di Globetrotter Gourmet, (con l’hashtag #vinopop) Sommelier Master Class, enogastronomia e docente AIS, originaria di Avezzano è stata anche insignita del titolo di Ambasciatrice del Vino Abruzzese, con gli interventi di Pierluigi Sciolette e Ambrogio Manzi, rispettivamente Presidente e Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna.

Poi abbiamo assistito allo SHOW (qui è il caso di dirlo) di Luca Gardini per il  seminario con degustazione di otto tipi di San Giovese che accompagnava lo showcooking di Daniele Repetti. Qui molto spettacolo, forse più fumo che arrosto, ma si sa, personaggi così o li si accetta per quello che sono o si assiste al loro show con un po’ di sospetto. Tutto troppo urlato, più simile ad una televendita che ad una degustazione delicata ed elegante come a mio avviso meritavano le prestigiose  e autentiche cantine di vini presentate. 

Tra il serio ed il faceto rivedevo l’attore Albanese nelle moine dell’esperto sommelier interpretato da Luca Gardini. Ad ogni modo l’altissima professionalità dello chef presentato nello showcooking ha fatto sì che venisse ugualmente rispettato il livello della performance.

Daniele Repetti  Chef stellato Michelin e patron del Nido del Picchio a Carpineto Piacentino, ci ha conquistati con la semplicità della sua proposta: Cappelletti di pomodoro in acqua di pomodoro. Il tutto nasce dalla sua filosofia di sostenibilità e di eliminazione degli sprechi. Scomponendo e ricomponendo la polpa di pomodoro, separando la buccia (acida) dalla polpa (dolce). Qui lo chef ci ha affascinato nella sua composizione dei cappelletti, dopo aver steso la pasta, e anche il raviolo era farcito con la conserva di pomodoro e accompagnato con un olio aromatizzato con il fiore del pomodoro. Il brodo l’abbiamo trovato troppo acidulo ma nel complesso il piatto era armonico.

Lo showcooking, accompagnato dalle numerose degustazioni, ci ha dato comunque modo di conoscere, e riconoscere, le peculiarità delle diverse etichette delle cantine presenti. Partendo da un San Giovese Rocca di Cesena superiore, cantina Spalletti, annata 2016, (a detta di Luca Gardini la migliore annata degli ultimi vent’anni), inimitabile per densità, equilibrio e personalità con il suo odore di fragola, al  Ca di Sopra Marzeno, annata 2017, dalle profumazioni di ginepro e ciliegio.

Poi la giornata è proseguita nel Salone del vino tra la grande varietà di cantine e dei vini autoctoni che punteggiano collina e pianura del territorio dell’Emilia Romagna, così come: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino, con una piccola deviazione nel ferrarese per il Fortana.

Insomma un lungo weekend bolognese che vi potrete godere ancora lunedì 21 Ottobre, dedicato ai vini e alle tipicità emiliano romagnole.

Se siete in zona, vi consiglio di andare a curiosare, anche questo lunedì il programma offrirà piacevoli sorprese.

 

Vi abbiamo presentato la manifestazione qui: Enologica 2019

Informazioni per il pubblico: tel. 0542.367700, cell. 347.5125365 (durante la manifestazione)

www.enotecaemiliaromagna.it #emiliaromagnaatuttocampo

Orario di apertura: sabato e domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00. Ingresso 20 €.

Enoteca Regionale Emilia Romagna

©Marianne Bargiotti Photography 2019

L’Editore

Cosa c’entra Rimini con l’America non lo so però sono un riminese doc dal cuore stars and stripes(come la sciarpa che indosso sempre). Il mio lavoro è fatto di numeri e non di chiacchere, però le belle parole servono al cuore e per questo ho “sposato” il progetto MyWhere. Amo la buona cucina  ed il buon vino, i motori scattanti e le belle donne, ed in questo c’è tutto il mio essere riminese, ma fondamentalmente mi sento un uomo libero come il Paese che amo tanto.

One Response to "A Enologica l’appassionante showcooking di chef e sommelier"

  1. Steve Moss
    Steve Moss   27 Ottobre 2019 at 10:04

    Conosco molti ristoranti nella splendida e suggestiva Bologna, ma OLTRE ancora no. Bello questo servizio agli chef così come le foto ai piatti, viene voglia…

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